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Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha annunciato a Cerisano, in provincia di Cosenza, che il partito è intensamente concentrato sulla definizione del suo programma. Questa dichiarazione è stata fatta a margine dell’iniziativa di Left, organizzata nell’ambito del Festival delle Serre. Il percorso programmatico, durato mesi, si concluderà ufficialmente il 19 e 20 settembre a Milano con Nova.
Subito dopo, il Movimento 5 Stelle si confronterà con altri partiti per delineare un programma condiviso, considerato il pilastro del progetto politico. Conte ha sottolineato come il consorzio democratico stia lavorando per rappresentare le fasce più deboli della popolazione, permettere alle famiglie di sostenere l’istruzione universitaria dei figli e promuovere una più equa redistribuzione della ricchezza.
Le elezioni suppletive a Reggio Calabria
Riguardo alle elezioni suppletive di Reggio Calabria, Conte ha definito l’evento un “fatto specifico e limitato”. Ha evidenziato la presenza di un candidato sostenuto da Vannacci, indicando che sarà un banco di prova significativo, soprattutto per il centrodestra.
Il leader pentastellato ha ribadito la sua posizione, affermando che gli appuntamenti elettorali territoriali e specifici non dovrebbero essere interpretati come indicatori di tendenze nazionali generali. Questa impostazione, a suo avviso, sarebbe errata.
Sulle elezioni suppletive a Reggio Calabria, abbiamo già riportato diverse notizie, come quella sulla richiesta di confronto di Avanti Psi e la dichiarazione di Giannetta.
Critiche al partito di Vannacci e al governo
Conte ha espresso preoccupazione per la crescita del partito di Vannacci nei sondaggi, ritenendo che dovrebbe allarmare il centrodestra. Ha criticato i richiami a ideologie fasciste e i tentativi di incitare discriminazioni e razzismo. Inoltre, ha interpretato questa ascesa come un segnale dei fallimenti del governo Meloni.
Il presidente del Movimento 5 Stelle ha definito i quattro anni di governo come un periodo di “nulla e inerzia”, non un merito ma un’aggravante. Ha aggiunto che, nonostante la longevità, questo governo ha aggravato la situazione italiana, con una crescita economica pari a zero e costi elevati per le famiglie, oltre a un aumento della pressione fiscale.
La visione europea e la difesa comune
Parlando della situazione europea, Conte ha lamentato la prevalenza di una logica di deterrenza militare. Ha affermato che l’Europa si sta rassegnando a un’atmosfera di guerra, convinta che il riarmo sia l’unica soluzione per la sicurezza. Secondo Conte, questa prospettiva porta a un’escalation militare inevitabile, in quanto la sicurezza basata sulle armi spinge anche gli altri stati a fare lo stesso.
L’ex premier ha sostenuto che la sicurezza non può essere oppositiva né fondata sul deterrente militare, ma deve essere cooperativa. Ha sottolineato la posizione pacifista ma realistica del Movimento 5 Stelle, che aspira a un mondo disarmato ma è consapevole delle necessità attuali. Per questo, ha proposto una difesa comune europea, evitando di destinare risorse che dovrebbero essere impiegate in sanità, istruzione e infrastrutture.
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