A Santa Sofia d’epiro un nuovo murale di Tony Gallo affronta la solitudine

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A Santa Sofia d’Epiro è stato inaugurato un nuovo murale di Tony Gallo, un’opera d’arte che si inserisce nella sesta edizione di Ylberi. Questo progetto di arte pubblica, curato da Gulìa Urbana, ha trasformato il borgo arbëreshë del Cosentino con colori e messaggi profondi. Il nuovo murale Tony Gallo presenta una figura con occhi a fessura, simbolo di uno sguardo che filtra il dolore, veicolando un messaggio chiaro sulla solitudine.

L’arte come veicolo di messaggi sociali

L’opera di Gallo non lascia spazio a interpretazioni ambigue: la solitudine è una realtà spesso invisibile ma diffusa, e chiedere aiuto non è un segno di debolezza. Infatti, il tema della salute mentale trova così spazio negli ambienti aperti di Santa Sofia, un borgo che da sei anni si racconta attraverso le creazioni di artisti provenienti da ogni parte del mondo. La delicatezza artistica di Gallo ha saputo rendere tangibile e visibile questo argomento, senza necessità di retorica.

Il progetto Ylberi e i suoi artisti

Il murale è stato realizzato nell’ambito del progetto Ylberi, ideato e curato da Gulìa Urbana in collaborazione con il Comune di Santa Sofia d’Epiro. Questa iniziativa ha coinvolto altri talentuosi artisti per la sesta edizione. Tra questi figurano la brasiliana Hanna Lucatelli, il kosovaro Lebibe Topalli, Edoardo Ettorre, Testa di Latta e Castellaura. Questi artisti hanno contribuito a rendere Santa Sofia d’Epiro un esempio di come l’arte pubblica possa essere uno strumento di dialogo e riflessione sociale. Come abbiamo riportato, nuovi murales del progetto Ylberi abbelliscono Santa Sofia d’Epiro. Inoltre, anche Morano Calabro accoglie la street art di Gulìa Urbana.

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Author: Consuelo