“Spop-Art Fest” a Badolato, l’arte per il rilancio dei

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Badolato si prepara ad accogliere la seconda edizione dello “Spop-Art Fest”, un’iniziativa che mira al rilancio e al ripopolamento dei borghi calabresi attraverso l’arte.

Questa vera e propria “chiamata alle arti” si leva dal Bastione e dalla panoramica Chiesa dell’Immacolata di Badolato Borgo.

Luoghi intrisi di storia e bellezza, che per due serate si trasformeranno in un suggestivo “teatro dell’anima”.

L’arte come strumento di rigenerazione a Badolato

Il festival, denominato “Spop-Art Fest” a Badolato, è promosso dalla Pro Loco locale nell’ambito del progetto “Casa delle Arti e delle Culture” di Palazzo Gallelli.

Questa iniziativa è nata dalla visione dell’artista badolatese Roberto Giglio, condivisa con altri protagonisti del progetto.

L’obiettivo principale è riportare vita, attenzione e partecipazione in questi luoghi ricchi di storia e significato, ma spesso considerati marginali.

Pertanto, l’arte diventa uno strumento per restituire una comunità vitale, consapevole e proattiva.

Un programma tra teatro e musica tradizionale

Dopo il successo dell’edizione 2025, dedicata alla musica e alla poesia, il rito dell’arte nei luoghi torna per il secondo anno consecutivo.

Il programma di quest’anno intreccia teatro poetico d’attore e musica tradizionale del Mediterraneo.

L’evento si aprirà mercoledì 26 agosto, alle ore 18.30, con “Magarìa.

Elegia di un mondo perduto”.

Si tratta di uno spettacolo di Eliana Iorfida e Francesco Gallelli per il collettivo AGARTHA, con l’attore Francesco Gallelli e il musicista Gianluca Chiera.

Questo viaggio teatrale esplorerà la memoria di un mondo antico, attraverso suoni, canti dal vivo e scrittura scenica, riscoprendo riti e credenze che attraversano la Calabria e si estendono fino al Nord Africa.

Melodie del Mediterraneo e radici comuni

Il viaggio artistico proseguirà giovedì 27 agosto, alle ore 21.00, con IONIAN DUO, un incontro musicale intimo e suggestivo.

Protagonisti saranno la lira calabrese di Francesco Denaro e l’oud salentino di Samuel Mele.

Due strumenti e due territori, accomunati dal Mediterraneo, le cui melodie tracceranno una rotta sonora capace di attraversare confini e generazioni.

Questo permetterà di riallacciare legami e portare alla luce una comune matrice culturale.

Queste due serate rappresentano un unico racconto, costruito sulla traiettoria di radici condivise e tradizioni che uniscono.

Badolato si conferma così un punto d’incontro tra memoria e contemporaneità, tra patrimonio e creazione.

L’iniziativa offre due esperienze immersive ed esclusive, dedicate a coloro che riconoscono nella cultura una forza di rigenerazione sociale e civile.

Per ulteriori approfondimenti sugli eventi culturali nella regione, è possibile consultare altri articoli disponibili.

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Author: Consuelo