Non si fermano all’alt dei Carabinieri: inseguimento sulla SS 106

Non si fermano all’alt dei Carabinieri: inseguimento sulla SS 106

E’ durato circa nove chilometri l’inseguimento dei Carabinieri di Catanzaro e Soverato nei confronti di un’autovettura che, la notte scorsa, si era data alla fuga alla vista degli uomini in divisa.

I FATTI

Era l’1:25 circa quando un’autoradio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Soverato, nel corso del proprio servizio di pattuglia in località Giropaco, presso un’area di servizio sulla Strada Statale 106, ha notato due veicoli sospetti, una monovolume ed un furgone, in sosta di fronte ad un Bar Tabacchi. Alla vista dei militari, mentre il furgone, privo di conducente, è stato abbandonato sul posto, la monovolume, con diversi uomini a bordo, alcuni dei quali a volto coperto, si è data immediatamente alla fuga a forte velocità imboccando lo svincolo della Statale in direzione del capoluogo.

Pronta la reazione dei Carabinieri che, a sirene spiegate, si sono lanciati all’inseguimento dell’autovettura in fuga. I numerosi tentativi di affiancarla e di tagliarle la strada non hanno impedito però alla monovolume di raggiungere Catanzaro Lido e, sempre lanciata a velocità folle, da quel momento inseguita dalle autoradio, nel frattempo inviate in ausilio, dalla Compagnia di Catanzaro, di imboccare Viale Isonzo in direzione del quartiere Santa Maria. Giunta all’altezza del civico 222, gli uomini che si trovavano a bordo della vettura sono riusciti a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce non prima di aver abbandonato l’automobile con il motore acceso ed in ebollizione in un vicolo stretto tra i palazzi popolari del quartiere Pistoia.

carabinieri materiale scassoA bordo della monovolume i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Catanzaro hanno rinvenuto numerosi strumenti idonei allo scasso di serramenti, quali piedi di porco, scalpelli e cacciaviti, nonché guanti e diversi passamontagna.

Le successive attività di sopralluogo nell’area del primo intervento hanno permesso di appurare che la saracinesca dell’esercizio commerciale, presso il quale i malviventi erano stati inizialmente notati, era stata solo parzialmente forzata: l’intervento della pattuglia aveva perciò scongiurato l’intrusione dei banditi all’interno della tabaccheria.

I due veicoli abbandonati, risultati entrambi oggetto di furto, sono stati posti sotto sequestro per consentire l’effettuazione di rilevi tecnici ed eventuali repertamenti, compiuti i quali verranno restituiti ai legittimi proprietari.

Benché al momento l’identità dei fuggitivi non risulti ancora essere nota, sono in corso serrate indagini, condotte a tutto campo, finalizzate ad identificare i malviventi, il cui DNA potrebbe essere isolato i uno dei reperti in sequestro; nei prossimi giorni i servizi di perlustrazione e controllo del territorio dell’Arma verranno intensificati anche nell’area interessata dall’evento, compresa tra Catanzaro Lido ed il soveratese.

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