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Un nuovo percorso di formazione socio-politica prende il via a Catanzaro, promosso dall’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. L’iniziativa, fortemente voluta dall’Arcivescovo monsignor Claudio Maniago, mira a rilanciare la formazione alla responsabilità sociale e politica nel territorio diocesano.
Il percorso sarà inaugurato lunedì 7 settembre 2026, alle ore 18.00, presso il Salone della Parrocchia Santa Maria della Roccella a Roccelletta di Borgia.
L’evento vedrà la partecipazione di S.E. Monsignor Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, e della dottoressa Annamaria Frustaci, sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) presso la Procura di Catanzaro. Questa collaborazione sottolinea l’importanza di un dialogo tra le istituzioni religiose e civili per il bene comune.
L’obiettivo è formare laici capaci di comprendere le trasformazioni contemporanee e offrire un contributo significativo alla vita delle comunità e delle istituzioni, con particolare attenzione alla chiesa che genera fede.
La visione del percorso e il ruolo della Pastorale Sociale
Il percorso di formazione socio-politica 2026-2027 nasce dalla volontà di rafforzare l’impegno della comunità cristiana nel campo sociale e politico. Infatti, l’iniziativa è accompagnata dal rilancio della Pastorale Sociale e del Lavoro, affidata a un’équipe composta da giovani e professionisti. Questo gruppo si impegnerà a sviluppare una lettura competente delle dinamiche attuali e a fornire strumenti per un’azione efficace.
Non si tratta di una scuola riservata esclusivamente a chi è già attivo in politica o nell’amministrazione pubblica. Al contrario, l’iniziativa si propone come uno spazio aperto di formazione, confronto e partecipazione. La convinzione alla base è che la cura del bene comune richieda coscienze ben formate, capacità di discernimento e una sincera disponibilità al dialogo.
Il tema centrale: “Dall’algoritmo alla relazione”
Il tema scelto per l’edizione 2026-2027 è “Dall’algoritmo alla relazione: la scommessa di una Magnifica Umanità”. Questa scelta evidenzia l’intenzione di affrontare una delle questioni più rilevanti del nostro tempo: l’impatto dell’intelligenza artificiale, della rivoluzione digitale e delle nuove tecnologie sulla società.
Questi strumenti offrono opportunità straordinarie, tuttavia sollevano interrogativi profondi che vanno oltre la dimensione tecnica.
Le domande riguardano la persona, le relazioni umane, il lavoro, la libertà, la giustizia e la qualità stessa della convivenza democratica. Come è possibile governare l’innovazione senza esserne dominati? Quale spazio mantenere per la persona in una società sempre più permeata da dati e algoritmi?
Come tutelare la dignità umana e costruire relazioni autentiche nell’ambiente digitale? Il percorso cercherà di fornire strumenti di lettura e discernimento attraverso il contributo di esperti provenienti da ambiti biblici, teologici, accademici, giuridici e sociali. Gli incontri approfondiranno temi cruciali come la Dottrina sociale della Chiesa, la partecipazione democratica, il lavoro, la giustizia, la cultura digitale e le relazioni umane.
Un invito alla società e alle istituzioni
L’iniziativa è rivolta a un pubblico ampio: giovani e adulti, operatori pastorali, amministratori, insegnanti, professionisti e chiunque desideri accrescere la propria responsabilità civile e il proprio impegno per una società più umana, giusta e solidale. Un invito speciale è stato esteso a sindaci, assessori, consiglieri comunali e alle amministrazioni del territorio diocesano.
Il dialogo tra la comunità ecclesiale, le istituzioni e la società civile è considerato un elemento qualificante di questa esperienza. L’obiettivo non è la sovrapposizione di ruoli, bensì un confronto libero e costruttivo sulle questioni che influenzano la vita quotidiana delle persone e il futuro del territorio.
L’appuntamento del 7 settembre a Roccelletta di Borgia segna l’inizio di un percorso che aspira a essere un laboratorio di pensiero, discernimento e partecipazione. In questo contesto, fede, cultura e vita pubblica potranno dialogare nuovamente, scommettendo sulla formazione e sulle persone per costruire un futuro migliore.
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