Catanzaro: la storia di Domenico e il lavoro dell’unità di strada

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Ci sono storie che non possono essere raccontate solo attraverso i numeri, anche se i dati parlano chiaro.

Nel solo anno 2025, il mezzo mobile dell’Unità di Strada, gestito dalla Cooperativa Sociale Zarapoti, ha percorso oltre 5.200 chilometri tra Catanzaro, Lamezia Terme e Soverato.

Questa iniziativa, unica in Calabria ad essere accreditata dal Sistema Sanitario Regionale per tale servizio, rappresenta un punto di riferimento fondamentale.

Dietro questi numeri si nasconde la storia di Domenico a Catanzaro, un racconto di rinascita e speranza che evidenzia l’efficacia del lavoro sul campo.

Dal baratro della dipendenza alla rinascita

La storia di Domenico, 33 anni, di Sellia Marina, è una testimonianza tangibile di come un servizio di frontiera possa fare la differenza.

Domenico ha iniziato da giovanissimo con l’uso di sostanze leggere, scivolando poi in un vortice di dipendenza da eroina e cocaina.

La perdita dei genitori ha aggravato ulteriormente la sua situazione, portandolo a perdere tutto.

“Non riuscivo più ad uscirne perché ne ero diventato dipendente, fino a farmi perdere tutto”, ha raccontato.

L’incontro che ha cambiato il destino

Un incontro provvidenziale ha segnato la svolta.

Grazie alla segnalazione dei Carabinieri di Sellia Marina, Domenico è entrato in contatto con il Ser.D. e gli operatori dell’Unità di Strada della Cooperativa Zarapoti.

Questo passaggio è stato cruciale per il suo percorso di recupero.

Domenico, in una lettera commossa, ha definito gli operatori i suoi “Angeli” per il supporto ricevuto.

Ha sottolineato la loro umiltà, competenza e la costante disponibilità a tendere una mano, ascoltare e far capire che la vita merita di essere vissuta.

Un messaggio di forza e prevenzione

Oggi Domenico lavora ed è fiero della persona che è diventato.

La sua frase “Mi reputo pulito, ma mai guarito” esprime la consapevolezza e la forza necessarie per non ricadere nel passato.

Egli lancia un messaggio potente ai giovani ancora intrappolati nella dipendenza: “Non pensate di essere deboli, siete forti, non buttate la vostra vita così, vivete la vita.

Non abbiate timore di cercare aiuto”.

La sua conclusione, una citazione significativa, recita: “Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo”.

La sua è una delle due storie di successo celebrate quest’anno dall’équipe della Zarapoti, che ha reinserito felicemente nel mondo del lavoro persone strappate alla dipendenza.

Il presidio estivo per la movida

Il servizio dell’Unità di Strada non si ferma, anzi si intensifica in vista dell’estate, un periodo particolarmente delicato per il consumo e l’abuso di sostanze e alcol tra i giovani.

Da giugno a settembre, per tre notti a settimana, il camper della Cooperativa presidierà i luoghi della movida.

L’obiettivo è fornire informazioni, prevenzione stradale e supporto a chiunque si trovi in difficoltà.

Gli operatori della Zarapoti spiegano che il loro scopo è intercettare precocemente il disagio.

Agganciare una persona significa lavorare intensamente per portarla alla consapevolezza del problema e alla possibilità di cura.

Si auspica che sul territorio possano nascere altre unità di strada a supporto di quella esistente.

Una presenza costante e capillare nei luoghi del disagio può infatti salvare molte altre vite.

Per approfondire il tema della sanità in Calabria, è possibile consultare l’articolo su la sanità che vorrei in Calabria.

Inoltre, per maggiori informazioni sulle problematiche legate all’emergenza idrica che possono influire sul tessuto sociale, si può leggere l’articolo su Vibo senza acqua e la crisi dei commercianti.

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Author: FrancescoP