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Dopo giorni intensi di voci, indiscrezioni, scenari continuamente ribaltati e rilanci, si è chiusa definitivamente la lunga ‘tela di Penelope’ tra Ballarino e Matt Rizzetta. Il tanto atteso closing per l’acquisizione della Reggina non si è materializzato. Una scelta, arrivata dopo l’ultimatum lanciato dall’italoamericano, che non avrebbe avuto seguito se non quello di un ostinato silenzio da parte di Ballarino, costringendo il patron del Campobasso a prenderne atto. Già ieri l’imprenditore a ‘stelle e strisce’ intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘Fuorigioco’ su ReggioTV, aveva annunciato di non essere più disposto a proseguire la trattativa per l’acquisizione della Reggina, dopo l’ennesimo rilancio e la mancata risposta di Ballarino.
Queste le dichiarazioni:
“Per quanto mi riguarda, ha detto Rizzetta ai microfoni dell’emittente locale, non è più il caso di andare avanti…Ho fatto tutto e di più per prendere la Reggina, accogliendo tutte le richieste economiche. Anzi, siamo andati anche oltre, ve lo assicuro…La cosa che mi dispiace di più è che mi sono fatto dodici ore tra volo, treno e traghetto e non ci hanno neppure degnato di una risposta. Un sì o un no. Mi dispiace molto perché, ha ricordato, sono legatissimo a Reggio Calabria: ci ho messo cuore e impegno. Spero solo che la Reggina, ha concluso Rizzetta, possa andare nelle mani giuste e tornare nelle categorie che gli competono”.
Questa inaspettata situazione spiana di fatto la strada alla cordata di Claudio Lotito che, qualora dovesse da patron acquisire il club amaranto, dovrebbe attenersi alle recenti norme emanate dalla FIGC, previste dall’articolo 16 delle Noif.
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