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Uil calabria lancia un allarme sulla sicurezza occupazionale, evidenziando sette morti sul lavoro nella regione durante il mese di maggio.
La segretaria generale Mariaelena Senese ha definito il bilancio “agghiacciante” e ha sollecitato l’attivazione di un tavolo tecnico operativo per affrontare la problematica.
La denuncia della uil Calabria e le richieste di intervento
Un bilancio preoccupante e la necessità di un tavolo tecnico
La Uil calabria ha diffuso dati allarmanti riguardo agli incidenti mortali sul posto di lavoro, sottolineando come il mese di maggio abbia registrato sette vittime in Calabria.
Questo tragico bilancio, seppur parziale, include anche sanzioni per centinaia di migliaia di euro irrogate a imprese che impiegavano lavoratori in nero, in particolare nel Catanzarese e nel Crotonese, dove sono state riscontrate gravi irregolarità in stabilimenti balneari.
Di fronte a questa situazione, la segretaria generale Senese ha ribadito l’urgenza di istituire un tavolo tecnico operativo che coinvolga tutti i soggetti responsabili della sicurezza sul lavoro.
Gare al massimo ribasso e subappalti: le cause delle criticità
Tra le cause principali di questa preoccupante situazione, la Uil calabria indica le gare assegnate al massimo ribasso e la pratica dei subappalti a cascata.
Questi meccanismi, secondo Senese, favoriscono il lavoro sommerso, il dumping contrattuale, la precarietà e una minore attenzione agli investimenti in prevenzione e sicurezza. È proprio nei segmenti più frammentati della filiera degli appalti che si annidano con maggiore frequenza tali fenomeni, mettendo a rischio la vita dei lavoratori.
L’appello per un’azione decisa e misurabile
Nessun rinvio di fronte alle tragedie
La Uil calabria ha sottolineato l’importanza di interventi decisi e coraggiosi.
Senese ha ribadito la disponibilità dell’organizzazione a collaborare, a condizione che tale collaborazione produca risultati misurabili e tangibili per chi ogni giorno rischia la vita.
Di fronte ai sette morti sul lavoro in un solo mese, non sono ammissibili rinvii o mere dichiarazioni di principio.
Sono necessarie scelte politiche e amministrative che incidano realmente sulle condizioni di lavoro e prevengano nuove tragedie.
Un tema simile, riguardante le borse di studio in memoria dei caduti sul lavoro, è stato trattato in un articolo precedente: borse di studio memoria caduti lavoro.
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