Decollatura: testimonianza Di Rocco Mangiardi contro la mafia

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Una Sorpresa emozionante ha concluso le celebrazioni Per il 140° anniversario della nascita Di Don Luigino Costanzo, figura di spicco dell’Istituto d’Istruzione Superiore Di Decollatura.

L’evento Più significativo è stato un convegno-dibattito intitolato “La Costituzione e i suoi valori”, che ha visto la partecipazione di ospiti illustri.

Tra questi, ha Particolarmente colpito la testimonianza Di Rocco Mangiardi contro la mafia, un uomo che ha avuto il coraggio di denunciare Una cosca locale Per tentata estorsione.

La voce della legalità: l’esperienza Di Rocco Mangiardi

L’incontro si è svolto nell’Aula Magna dell’Istituto, riaperta dopo importanti lavori di sistemazione e arricchita da nuovi arredi, inclusi pannelli artistici realizzati Dagli studenti Del Liceo Scientifico, guidati dal professor Monforte, che riproducono opere d’arte celebri, tra cui le “teste” Dei Bronzi Di Riace.

Oltre a Rocco Mangiardi, imprenditore di Lamezia Terme, sono intervenuti Mario Vallone, presidente della sezione provinciale ANPI, e il Maestro Maurizio Carnevali.

La dirigente scolastica, Maria Francesca Amendola, ha introdotto Gli ospiti, sottolineando l’importanza delle loro testimonianze Per Gli studenti.

Un racconto di coraggio e Resistenza civile

Rocco Mangiardi ha condiviso la sua storia di “Resistenza” Con Gli studenti delle classi quarte e quinte Di Liceo, Agraria e ITI, raccontando un’infanzia segnata Dalla povertà ma ricca di dignità.

Ha ricordato incontri formativi, come quello Con Don Luigi Ciotti, fondatore Di Libera, e l’importanza dei valori trasmessigli Dalla famiglia, che sono Stati fondamentali nella sua decisione di denunciare Gli estortori.

Mario Vallone ha evidenziato come il “no” sia un gesto cruciale nella vita, paragonando la scelta Di Mangiardi Alla Resistenza Partigiana e ad altri esempi storici di rifiuto contro l’ingiustizia, come quello Di Rosa Parks o Socrate.

Ha sottolineato come tali “no” abbiano contribuito a cambiare il modo di pensare e Di Vedere le cose.

La mafia non è Cultura: un messaggio agli studenti

Mangiardi ha ribadito Con forza l’importanza di fare nomi e cognomi quando si denuncia, sfidando l’omertà e la paura.

Ha condiviso un aneddoto sconvolgente sulle tariffe dei killer, spiegando come abbia rifiutato di pagare Per “far morire persone”, scegliendo Invece la via della legalità e della giustizia.

Ha citato anche Don Pino Puglisi, ricordando che “senza i gesti le Parole sono vuote”, e ha risposto Alle domande di studenti e insegnanti, affermando di non aver mai avuto paura Per sé, ma Per la sua famiglia.

L’imprenditore ha concluso il suo intervento sottolineando che la mafia non può essere accostata Alla Cultura, Perché “la Cultura è libertà ed è emancipazione e dignità Per l’uomo.

La mafia è Una non vita”.

L’arte come veicolo di messaggi etici

Il pittore e scultore lametino Maurizio Carnevali, che ha partecipato all’evento conclusivo del progetto di educazione civica sulla Costituzione, ha espresso il suo apprezzamento Per la testimonianza Di Mangiardi.

Ha definito Rocco Mangiardi “Uno di quegli uomini qualunque che, Oggi, sono sempre Più merce rara”, evidenziando come messaggi di questo tipo, soprattutto se veicolati in un contesto scolastico, abbiano un impatto profondo.

Carnevali ha concluso che, se la “Cultura mafiosa” è un controsenso, la “Cultura antimafiosa” deve essere sempre Più radicata.

A conclusione dell’evento, è stata svelata Una Sorpresa: un altorilievo su marmo raffigurante Don Luigi Costanzo, realizzato Da Carnevali, che ha espresso il suo onore e gratitudine Per l’incarico ricevuto.

Per approfondire il tema della legalità e della lotta Alla criminalità organizzata in Calabria, si possono consultare altri articoli sul nostro portale, come le notizie sulle operazioni di raffineria cocaina scoperta acido borico nella Locride o quelle relative al Traffico droga Sicilia Calabria.

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Author: redazione.web