Concorso infermieri Calabria: commissione sotto accusa, richieste dimissioni

Questo post é stato letto 280 volte!

Il Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Calabria ha espresso forte disappunto riguardo la composizione della commissione esaminatrice del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 349 infermieri bandito da Azienda Zero.

In una comunicazione ufficiale, gli Opi calabresi hanno chiesto la revisione del provvedimento di nomina, sollevando dubbi sulla credibilità della selezione e sul rispetto delle competenze professionali.

La vicenda del concorso infermieri calabria commissione è ora al centro dell’attenzione.

Le contestazioni degli ordini professionali

Il Coordinamento, che rappresenta gli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Calabria, ha inviato una comunicazione al direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e alla presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, Barbara Mangiacavalli.

La principale critica riguarda la mancata consultazione degli Ordini professionali nella fase preparatoria del concorso.

Essi si considerano enti pubblici sussidiari dello Stato e rappresentanti istituzionali della professione infermieristica, e ritengono che il loro coinvolgimento sia fondamentale per garantire la valorizzazione delle competenze.

Questa mancanza di dialogo è stata definita “incomprensibile” e non in linea con i principi che dovrebbero guidare le procedure di pubblico impiego.

Qualificazione dei commissari e i dubbi sollevati

Le perplessità si concentrano sulla qualificazione dei commissari nominati.

Gli Ordini hanno segnalato che almeno due membri della commissione non possiederebbero una laurea, nonostante siano chiamati a valutare candidati laureati.

Questa circostanza, a loro avviso, potrebbe compromettere la credibilità della selezione e l’aderenza al principio di competenza tecnica, essenziale per concorsi di tale rilevanza.

Ulteriori dubbi riguardano il presidente della commissione, un medico gastroenterologo.

Secondo gli Ordini infermieristici, la sua figura non presenterebbe una specifica attinenza con le materie oggetto del concorso, contravvenendo alle disposizioni del Dpr 220 del 2001.

Il Coordinamento ha sottolineato come la Calabria disponga di un vasto patrimonio di competenze accademiche e scientifiche nel settore delle Scienze infermieristiche, con professori universitari e ricercatori specializzati.

Il loro coinvolgimento, anche tramite la figura dell’esperto aggiunto prevista dal regolamento aziendale, avrebbe potuto elevare il livello tecnico della commissione e rafforzare la trasparenza della procedura.

La richiesta di revoca e le future iniziative

Il Coordinamento, guidato da Fausto Sposato, ha osservato che una commissione con caratteristiche simili difficilmente sarebbe stata accettata in altre regioni.

Per questo motivo, è stata formalmente richiesta ad Azienda Zero la revoca e la riformulazione della delibera numero 126 del 5 giugno 2026.

L’obiettivo è adottare criteri più coerenti con le competenze richieste e con l’interesse pubblico.

Gli Opi hanno anche proposto l’istituzione di un tavolo istituzionale per definire criteri condivisi nella scelta dei commissari per i futuri concorsi infermieristici e hanno richiesto la trasmissione, entro trenta giorni, dei curricula dei membri già nominati.

Il Coordinamento ha concluso ribadendo la necessità di una collaborazione istituzionale per rafforzare la qualità del Servizio sanitario regionale e della professione infermieristica calabrese, riservandosi ulteriori iniziative, comprese segnalazioni agli organi competenti, qualora non dovesse ricevere un riscontro adeguato.

Per ulteriori informazioni sulle dinamiche del lavoro in Calabria, si può consultare l’articolo “Reggio Calabria: lavoro nero, sanzioni e sospensioni per imprese“.

Questo post é stato letto 280 volte!

Author: Claudia