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A quasi settanta giorni dalla deliberazione del Consiglio dei ministri sull’uscita della Calabria dal commissariamento della sanità, la svolta attesa non è ancora arrivata.
L’intero settore è sospeso in un limbo, dove ogni decisione viene sistematicamente rimandata in attesa di maggiori certezze.
Questo stallo è dovuto a un percorso burocratico che non si è ancora concluso, mantenendo i Calabria sanità atti bilanci congelati.
La verifica della Corte dei conti blocca le attività
La delibera approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 9 aprile è subordinata alla verifica della Corte dei conti.
Questo organo è chiamato a esprimersi sulla sostenibilità e sulla regolarità dell’intero iter.
Di conseguenza, il Presidente della Regione Roberto Occhiuto non può firmare atti, né come commissario ad acta né come assessore ad interim.
Poteri della Cittadella ancora limitati
In sostanza, la Cittadella regionale non si è ancora pienamente riappropriata di quei poteri che dovrebbero derivare dall’uscita dal commissariamento.
Tale situazione comporta un blocco quasi totale delle attività, impedendo di fatto la piena operatività del sistema sanitario regionale.
La comunità attende ora che la procedura burocratica si sblocchi, consentendo alla sanità calabrese di riprendere il suo percorso di riorganizzazione e sviluppo.
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