Cosenza: lupo sulle diversità di vedute con la proprietà

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Cosenza, 18 giugno – L’ex direttore sportivo Fabio Lupo è tornato a parlare della sua esperienza in riva al Crati, soffermandosi sulle ragioni che hanno portato alla sua separazione dal club.

Lupo ha evidenziato le diversità di vedute con la proprietà del Cosenza, un fattore determinante per la conclusione del rapporto professionale.

In particolare, ha sottolineato come l’uscita della squadra dal primo turno playoff sia stata inattesa, dato il potenziale del gruppo.

Le scelte di mercato e le risorse limitate

L’ex direttore sportivo ha rivendicato le scelte operate in un contesto oggettivamente complesso.

“Quando sono arrivato, ho trovato una situazione non semplice, con risorse economiche limitate e con diversi calciatori che avevano manifestato la volontà di cambiare aria”, ha dichiarato Lupo.

Di conseguenza, il lavoro svolto ha mirato ad alleggerire il monte ingaggi e ad inserire profili funzionali al progetto tecnico.

La politica societaria di riduzione dei costi ha condizionato in maniera evidente il raggio d’azione sul mercato.

La visione sul settore giovanile

La frattura con la società non ha riguardato soltanto le questioni di mercato, ma anche una più profonda differenza nell’intendere il calcio e l’organizzazione del club.

Per Lupo, il settore giovanile rappresenta una risorsa strategica, un patrimonio da far crescere e da collegare concretamente alla prima squadra.

“Credo nella valorizzazione interna, nella costruzione del valore attraverso i giovani.

Su questo punto, però, la mia idea non coincideva con quella della società”, ha spiegato.

La proprietà, invece, sembrava considerare il vivaio più come un obbligo che come una reale opportunità di investimento per il futuro.

L’ingresso di Domenico Roma e la collaborazione professionale

Nel racconto dell’ex dirigente, è emerso anche il passaggio relativo all’ingresso di Domenico Roma nell’organigramma tecnico.

Lupo aveva chiesto di poter lavorare con una figura di supporto, indicando alcuni nomi di fiducia.

Tuttavia, la decisione finale della società è ricaduta su un altro profilo.

Nonostante ciò, con Domenico Roma si è instaurato un rapporto professionale corretto e costruttivo nei due mesi di lavoro condiviso.

Le esperienze nel calcio possono concludersi, ma alcune lasciano un segno indelebile, e Cosenza, per l’ex ds, rappresenta proprio uno di questi luoghi.

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Author: FrancescoP