A Mesoraca premiata la storia della tragedia argentina

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Mesoraca ha ospitato la cerimonia di assegnazione del Premio letterario nazionale “Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima”, intitolato a Filippo Falbo. Il riconoscimento per la sezione saggistica è stato conferito a Nicolàs Rapetti, la cui opera approfondisce la storia della tragedia argentina. L’evento celebra la memoria di Falbo, poeta, scrittore, pittore e intellettuale originario di Mesoraca, scomparso a Torino cinque anni fa.

Il libro di Nicolàs Rapetti e la memoria storica

Nicolàs Rapetti è stato premiato per il suo libro “Né oblio né perdono. Argentina 1976-2026”, edito da Laterza. Il volume ricostruisce cinquant’anni di storia argentina, focalizzandosi sugli eventi successivi al golpe militare del 24 marzo 1976. Quell’anno, infatti, si instaurò una delle più brutali dittature dell’America Latina, causando la scomparsa di 30 mila persone, l’esilio di migliaia e un gran numero di prigionieri politici.

La resilienza delle Madres e Abuelas de Plaza de Mayo

Rapetti, intervenuto in collegamento dall’Argentina, ha sottolineato il ruolo cruciale delle Madres e delle Abuelas de Plaza de Mayo. Queste donne, inizialmente sole e definite “le pazze della piazza”, hanno saputo costruire un esemplare modello di resistenza. La loro creatività, immaginazione e coraggio hanno generato nuove forme di azione nella politica argentina, trasformando il dolore privato in una lotta collettiva e pacifica. Questo movimento per i diritti civili ha lottato per decenni, ottenendo giustizia e la condanna di criminali che sembravano intoccabili.

Giustizia e verità per l’argentina

Grazie a questa perseveranza, è stato possibile il “juicio y castigo”. I tribunali argentini hanno emesso 360 sentenze, condannando 1.237 persone e identificando oltre 800 centri clandestini di detenzione. Inoltre, 140 nipoti, sottratti ai genitori desaparecidos, hanno potuto finalmente ritrovare la loro vera identità. Questo modello di giustizia integrale si è rivelato la forma più completa per la riparazione e l’accertamento della verità.

Il libro di Rapetti, basato su fonti ufficiali, documenti d’archivio e testimonianze dirette, offre una panoramica completa di questo lungo percorso verso la verità e la giustizia.

Gli altri premiati e la giuria del Festival

La giuria ha assegnato il secondo posto ex aequo a Cristina Giuntini con “Rebra- Musica sulle costole” (Vololibero edizioni) e a Giovanni Marconi con “Una nuova idea di Paese. Dal probabile declino alla possibile rinascita” (Rubbettino). Il presidente della giuria è il professor Giuseppe Iannaccone, che da giugno 2025 ricopre anche la carica di presidente del Centro per il libro e la lettura, un istituto autonomo del Ministero della Cultura. Il direttore artistico del Mesoraca in Festival, interamente finanziato con fondi comunali, è il professor Francesco Grano.

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Author: Claudia