A Buonvicino la favola del santo di pace

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Il borgo di Buonvicino, incastonato su uno sperone di roccia che domina il fiume Corvino, racconta una vera e propria favola buonvicino santo di pace. Nato dall’unione di tre antichi casali, Salvato, Tripidone e Triggiano, questo luogo incantato sembra vivere ancora di comunità e di fede. Si narra che il nome del borgo sia frutto dell’opera di monaci basiliani, i quali riuscirono a riportare la pace tra i “buoni vicini”, un tempo divisi da antiche rivalità.

Tra vicoli e tradizioni antiche

Ogni angolo di Buonvicino evoca storie e leggende. Le viuzze strette si snodano tra antiche case in pietra, scalinate ripide e portali finemente scolpiti. Sopra ogni cosa, in cima al paese, svetta la statua monumentale di sette metri di San Ciriaco da Buonvicino, il santo protettore del borgo. Dal suo belvedere, il santo osserva i tramonti sulla Riviera dei Cedri e l’alba che sorge dalle montagne del Pollino.

La festa di san Ciriaco

Ogni anno, a metà settembre, Buonvicino si trasforma in un luogo magico, avvolto dai colori e dai suoni della festa. Tutti gli abitanti, e molte persone che giungono anche da lontano, si ritrovano per celebrare il santo protettore il 17 del mese. È un richiamo di affetto, di amore, di peccati perdonati e di grazie ricevute, accompagnato dal suono festoso delle campane. I bambini giocano tra le bancarelle e si rincorrono nel cuore della processione, vero fulcro dell’evento.

Il busto di San Ciriaco viene portato a spalla dai devoti lungo le strade del borgo, accompagnato da canti e preghiere. Il corteo si snoda verso la valle del fiume Corvino, fino alla grotta dove il santo trascorreva le sue giornate in meditazione. Petali di fiori volano nell’aria, diffondendo gioia, mentre la folla segue il santo, esprimendo la propria devozione.

I cinti votivi e l’incanto del borgo

Il suono degli organetti anima la festa, fungendo da “benzina” per i partecipanti, proprio come le preghiere. Le donne portano in testa incastellature bellissime, i cinti votivi o “stoppelli”. Questi hanno una base rettangolare o quadrata e si sviluppano in altezza come piccoli troni, adornati con candele legate da nastri colorati, spighe di grano e fiori di carta fatti a mano.

Ogni anno, Buonvicino rinnova così il suo incanto. Questo piccolo borgo, con le sue tradizioni, la sua storia e la sua gente, continua a celebrare la bellezza della pace e della condivisione. San Ciriaco, il santo di pace, veglia su tutti, ricordando che siamo tutti buoni vicini quando ci prendiamo cura gli uni degli altri. La favola di Buonvicino continua ancora oggi, raccontata in ogni angolo del mondo.

Buonvicino e il Parco del Pollino

Buonvicino fa parte de “I Borghi Più Belli D’Italia” e si trova a circa quindici chilometri da Diamante. A monte, invece, oltre il paese, che rientra nell’area del Parco Nazionale del Pollino, si arriva al Santuario della Madonna della Neve, a 720 metri di altitudine. Da questa terrazza naturale, sospesa tra cielo e le montagne dell’Orsomarso, si gode di una bellezza mozzafiato. Questo luogo è inoltre un ottimo punto di partenza per numerose escursioni sul Pollino, grazie a una rete sentieristica ben sviluppata, offrendo un’esperienza che è quasi un altro tipo di pellegrinaggio.

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Author: Claudia