Vibo Valentia, revoca fondi luce periferie, si ricorre

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Un’importante controversia politico-amministrativa sta interessando la città di Vibo Valentia in seguito alla revoca dei fondi per il progetto “Luce nelle periferie”. L’assessore alle Politiche Sociali è intervenuto per chiarire la dinamica dei fatti, rivendicare la validità dell’iniziativa e preannunciare possibili contromisure legali. L’obiettivo è tutelare l’amministrazione comunale.

Il progetto “Luce nelle periferie” e il professionista esterno

L’iniziativa, definita dalla giunta come “straordinaria e a supporto totalizzante” per le aree marginali della città, prevedeva una vasta rete di partnership istituzionali. Tra queste figuravano atenei calabresi, l’ASP, enti locali e associazioni del terzo settore. Per la sua elaborazione, l’ente si era affidato a un professionista esterno, selezionato tramite avviso pubblico, le cui competenze erano ritenute elevate. Questa scelta non ha avuto impatto sul bilancio comunale, dato che il compenso del tecnico era legato all’effettiva approvazione del finanziamento.

La cronologia degli eventi e la revoca dei fondi

La ricostruzione fornita dall’assessorato evidenzia un iter procedurale complesso, durato quasi un anno. A dicembre 2025, la Regione Calabria ha pubblicato la graduatoria provvisoria, generando diversi ricorsi da parte di enti esclusi. Successivamente, a maggio 2026, la Regione ha emanato la graduatoria definitiva, che vedeva il Comune di Vibo Valentia ammesso al terzo posto a livello regionale, ottenendo così il diritto al contributo. A luglio 2026, dopo la firma della convenzione, il comune ha richiesto l’anticipo del 20% delle somme per avviare le attività.

Tuttavia, un ulteriore ricorso, presentato dal Comune di Catanzaro, ha spinto la commissione regionale a riesaminare la pratica di Vibo, riscontrando l’assenza di un documento ritenuto essenziale. Alle contestazioni della Regione del 27 luglio, il Municipio ha risposto inoltrando le proprie deduzioni il 31 luglio. Infine, il 3 settembre 2026, è giunta la determinazione della Regione Calabria che ha decretato ufficialmente la revoca del finanziamento.

Le azioni legali dell’amministrazione comunale

L’assessore ha preso le distanze dalle accuse avanzate dalla minoranza consiliare e da alcune ricostruzioni di stampa che parlavano di “macchina comunale deserta”. Egli ha ribadito l’amarezza per l’accaduto, ma ha confermato la fermezza della linea dell’amministrazione. I tecnici comunali stanno attualmente analizzando gli atti della revoca. L’obiettivo è verificare la sussistenza dei presupposti per un’eventuale impugnazione del provvedimento dinanzi al TAR, con il fine dichiarato di tutelare gli interessi dell’ente e della comunità locale.

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Author: Consuelo