Sette murales per una galleria d’arte a cielo aperto

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A Pentedattilo, nella provincia di Reggio Calabria, è stata ufficialmente inaugurata una nuova galleria d’arte a cielo aperto. Sette imponenti murales, realizzati nell’ambito del festival internazionale di arte urbana “Tra le mani di pietra”, trasformano le pareti del borgo in un racconto collettivo che celebra la storia, la natura, l’identità e il futuro di questo luogo suggestivo.

L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Rianimare Pentedattilo: arte, memoria e comunità”.

Arte e comunità per “rianimare Pentedattilo”

Il progetto, promosso da Azimut APS in collaborazione con il Consorzio Ecolandia e l’associazione Pro Pentedattilo, ha ricevuto il sostegno di Fondazione Con il Sud e Fondazione CDP, oltre al patrocinio del Comune di Melito Porto Salvo. Tra il 18 e il 29 agosto, il borgo nuovo di Pentedattilo ha ospitato sette cantieri artistici, animati da talenti provenienti da Italia, Ecuador, Messico e Cuba.

Il coordinamento artistico è stato affidato a Boris Veliz, artista visivo ecuadoriano, affiancato da Associazione Kronos, Basik – Lucio Bolognesi, Cristian Neri, Elena Accenti, Farid Rueda, Tania Azzar e Lisley Durañón Ojeda.

Il valore dell’identità nel borgo

L’inaugurazione è stata un momento significativo di incontro con la cittadinanza. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Melito Porto Salvo, Annunziato Nastasi, del presidente di Ecolandia, Giuseppe Minniti, della responsabile del progetto, Laura Cirella, e del direttore artistico Boris Veliz, i partecipanti hanno potuto percorrere il borgo insieme agli artisti. In questo modo hanno scoperto, una dopo l’altra, le nuove opere.

Il sindaco Nastasi ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione nella valorizzazione del borgo. Ha dichiarato: «Pentedattilo è il borgo più bello che possa esistere in Italia e ci teniamo tutti. Questi murales danno vita: sono bellissimi.

Ringrazio Azimut, la Pro Pentedattilo, gli artisti arrivati da diverse parti d’Italia e dall’estero». Il primo cittadino ha posto particolare enfasi sul legame tra le opere e la comunità, affermando che «la storia e l’identità vanno coltivate e questi murales vanno in questa direzione.

Hanno fatto bene i cittadini a dare spunti e idee, e chi li ha accolti ha fatto bene, perché l’identità è una questione di appartenenza e noi vogliamo portarla avanti». Questo progetto artistico si configura quindi come un ponte tra passato e futuro, valorizzando le radici del territorio e coinvolgendo attivamente i residenti.

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Author: redazione.web