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La pesca del tonno rosso in Calabria entra in una nuova fase. Un decreto triennale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste fissa per l’Italia una quota complessiva superiore a 6.180 tonnellate annue e amplia il numero delle imbarcazioni autorizzate, aumentando anche i contingenti disponibili. Una svolta attesa da tempo per le marinerie calabresi.
Le novità del decreto ministeriale
Il provvedimento introduce misure concrete. La più importante riguarda la piccola pesca costiera. In via sperimentale, si apre la possibilità di accesso alla pesca del tonno rosso anche per la piccola pesca costiera, con quote dedicate fino a 1,5 tonnellate per imbarcazione. Una misura pensata per sostenere i piccoli operatori.
Non solo. Il decreto prevede inoltre una quota premiale per la filiera, destinata a sostenere le attività di trasformazione e valorizzazione del prodotto, con l’obiettivo di rafforzare l’intero comparto e favorire una gestione più equilibrata della risorsa.
L’impatto sulla Calabria: 31 imbarcazioni pronte
I numeri parlano chiaro. In Calabria le imbarcazioni autorizzate sono 31. Un dato che segna un cambiamento reale per il settore.
A commentare la notizia è l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo. Secondo Gallo, i sacrifici delle marinerie hanno contribuito al recupero della risorsa e alla nuova fase di crescita. Per anni il comparto aveva operato sotto rigide restrizioni legate alla tutela della specie.
Un segnale per il rilancio del settore ittico
Dopo anni di restrizioni legate alla tutela della specie, il comparto della pesca del tonno rosso entra in una nuova fase. Le misure adottate puntano a coniugare sostenibilità e sviluppo economico, offrendo nuove opportunità alle marinerie locali e rafforzando il ruolo della Calabria nel panorama ittico nazionale.
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