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Dopo due pareggi di fila tra le mura amiche contro Savoia e Messina e l’inaspettato tonfo al D’Ippolito di Lamezia, la Reggina ha fatto registrare una flessione nel rendimento: due i punti in carniere nelle ultime tre gare, dopo una continuità di risultati che aveva portato l’undici di Torrisi a -2 dalla prima posizione. A nove giornate dal termine, il campionato entra nella fase decisiva e gli amaranto a cinque punti dalla vetta della classifica del girone II di serie D, dopo una continuità di risultati che li aveva portati a -2 dalla prima posizione, non possono più sbagliare perché ogni partita sarà una finale da vincere.
Intanto, dopo il messaggio lanciato in questi giorni dalla squadra con in testa lo staff tecnico, la città ed i tifosi si preparano a rispondere presente per spingere la compagine amaranto verso la conquista dell’intera posta in palio che avrà un peso specifico importante per la classifica ed il morale. Al di là delle difficoltà tecniche e tattiche, Torrisi – ha tutti a disposizione tranne Barillà e Di Grazia che starà fuori per circa un mese – è chiamato a trovare adeguate soluzioni, mentre i suoi ragazzi dovranno farsi trovare pronti a livello mentale tornando ad essere compatti, concreti e cinici negli ultimi sedici metri e non avere le pause avute soprattutto nel secondo tempo di Lamezia.
In questi giorni, il tecnico amaranto avrà avuto modo di rimettere a posto alcune situazioni tattiche, agonistiche e mentali per far rendere al meglio la sqaudra, vedremo quali saranno le risposte del campo già da sabato sera al Granillo contro la Sancataldese. La compagine di Orazio Pidatella, si presenterà in riva allo Stretto con il coltello fra i denti, alla ricerca di punti preziosi, sarà compito degli amaranto dimostrare di essere superiori all’avversario. Conterà molto l’atteggiamento anche in fase offensiva, dove Ferraro e compagni dovranno fare la differenza, dimostrando di esserci, rimanendo sempre sul pezzo.
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