Polsi: riapertura santuario madonna della montagna

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Polsi: riapertura santuario madonna della montagna nel cuore dell’Aspromonte.

La notizia che molti fedeli attendevano è finalmente arrivata: il Santuario della Madonna della Montagna di Polsi riaprirà le sue porte ai pellegrini domenica 28 giugno 2026.

L’annuncio è stato dato da monsignor Francesco Oliva, amministratore apostolico della Diocesi di Locri-Gerace, attraverso una lettera rivolta alla comunità.

Questa riapertura santuario madonna della montagna è particolarmente significativa, poiché giunge dopo un periodo di chiusura e importanti lavori di ristrutturazione volti a garantire la sicurezza dei visitatori.

Un luogo di culto e tradizione ritrovato

Il santuario di Polsi, meta di innumerevoli pellegrinaggi e punto di riferimento spirituale per la Calabria e non solo, era stato interdetto all’accesso per un lungo periodo.

La chiusura si era resa necessaria per consentire interventi di manutenzione e messa in sicurezza, fondamentali per preservare l’integrità della struttura e garantire un’accoglienza adeguata ai fedeli.

La sua riapertura rappresenta un momento di gioia e speranza per tutti coloro che sono legati a questo luogo sacro.

Il significato della riapertura per la comunità

La data del 28 giugno 2026, con la celebrazione fissata per le ore 12, segnerà un nuovo inizio per il santuario.

Monsignor Oliva ha espresso la sua felicità e quella dell’intera diocesi per questo evento, sottolineando l’importanza di poter nuovamente accogliere i pellegrini in un ambiente sicuro e rinnovato.

La riapertura non è solo un fatto logistico, ma un simbolo di resilienza e continuità per le tradizioni religiose e culturali della regione.

Questo evento si inserisce in un contesto di rinnovamento per la Locride, come dimostrano anche altre iniziative volte alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse, inclusa la promozione di fiducia e partecipazione dei cittadini nelle circoscrizioni locali.

L’impegno per la sicurezza e il futuro

I mesi di lavoro hanno permesso di affrontare le questioni strutturali che avevano portato alla chiusura temporanea del santuario.

L’obiettivo primario era assicurare che il luogo di culto potesse essere frequentato in totale sicurezza, rispettando tutte le normative vigenti.

Questo impegno riflette una più ampia attenzione alla cura e alla conservazione del patrimonio religioso e culturale calabrese, che continua a rappresentare un pilastro per l’identità della regione.

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Author: redazione.web