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Un importante progetto orientamento scolastico giovani, denominato “Le forze del viaggio”, ha preso il via in Calabria, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti delle scuole medie nel loro percorso di crescita personale e professionale.
Questa iniziativa, promossa da Sviluppo Lavoro Italia, società in-house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, coinvolgerà 100 scuole a livello nazionale, partendo proprio da Reggio Calabria con sette istituti già inclusi.
Le tappe del percorso di orientamento
Il progetto è strutturato in sei tappe che si sviluppano nell’arco dei tre anni della scuola media, fornendo agli studenti strumenti e consapevolezze fondamentali per le loro scelte future.
Conoscenza di sé e sviluppo delle potenzialità
Il primo anno è dedicato alla “scintilla”, focalizzandosi sulla conoscenza di sé e sulla scoperta delle proprie inclinazioni.
Successivamente, il secondo anno si concentra sul “superpotere invisibile”, aiutando i ragazzi a identificare e comprendere le proprie potenzialità in relazione al mondo esterno.
L’ultimo anno, chiamato “l’anno dello zaino”, permette agli studenti di raccogliere tutte le esperienze accumulate per affrontare con maggiore consapevolezza le scelte relative al proprio futuro immediato.
Ogni partecipante riceverà un kit con materiali che lo accompagneranno lungo tutto il triennio del progetto.
L’importanza del progetto per il territorio calabrese
Il sottosegretario al Lavoro, intervenuto in videocollegamento, ha sottolineato l’importanza di avviare il progetto dalla Calabria, una regione dove il fenomeno dei Neet (giovani che non studiano, non lavorano e non sono in formazione) è ancora significativo.
Risultati positivi e sfide future
È stato evidenziato un calo dei Neet in Calabria di 6,3 punti percentuali, passando dal 27,2% del 2023 al 20,9% del 2025.
Questo risultato positivo, sebbene incoraggiante, richiede un impegno continuo e determinato.
La scelta di iniziare dalle scuole medie deriva dalla consapevolezza che problematiche come violenza, bullismo e disaffezione sociale emergono già in questa fascia d’età, necessitando di interventi tempestivi e mirati.
L’obiettivo finale è accendere nei giovani la “scintilla del sapere e della consapevolezza”, formando così cittadini responsabili capaci di compiere scelte consapevoli e di costruire attivamente il proprio futuro.
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