Consiglio regionale Calabria: Occhiuto assente dissesto idrogeologico

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Consiglio regionale Calabria: occhiuto assente dissesto idrogeologico

Il consiglio regionale Calabria si è riunito a ranghi ridotti a Palazzo Campanella, con una notevole assenza del presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto.

L’incontro, iniziato con due ore di ritardo, ha visto i consiglieri discutere principalmente di commercio al dettaglio e del bilancio di previsione dell’Aterp, l’azienda regionale per l’edilizia residenziale pubblica.

La keyphrase “Consiglio regionale Calabria occhiuto assente” riassume bene la situazione che ha caratterizzato questa seduta, in cui l’attenzione era spesso distolta dalle imminenti elezioni amministrative in diverse località calabresi.

La seduta del consiglio regionale e le assenze significative

L’assenza del presidente Occhiuto e i banchi semivuoti della minoranza hanno segnato l’atmosfera della riunione.

Un punto cruciale che ha destato perplessità è stata la rimozione dall’ordine del giorno dell’informativa sul dissesto idrogeologico in Calabria, un tema di grande attualità e preoccupazione per la regione.

Dalle spiegazioni fornite da Palazzo Campanella, la cancellazione sarebbe stata un errore e il presidente aveva altri impegni.

Questa situazione ha sollevato interrogativi sulla priorità data a questioni ambientali urgenti.

Discussioni sul commercio al dettaglio e il bilancio aterp

Nonostante le assenze, i lavori del consiglio sono proseguiti.

La consigliera Luciana De Francesco (Fratelli d’Italia) ha letto il verbale della seduta precedente, mentre il consigliere Giacomo Pietro Crinò (lista Occhiuto Presidente) ha richiesto l’inserimento urgente della Proposta di Provvedimento Amministrativo n. 63, che è stata approvata.

Questo provvedimento riguarda il riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2025 e le variazioni al bilancio di previsione 2026-2028 del Consiglio regionale.

Successivamente, l’Aula ha affrontato la programmazione delle grandi strutture di vendita.

Una proposta a firma Iiriti-De Francesco mira ad aggiornare gli indirizzi regionali sul commercio al dettaglio, risalenti a una deliberazione del 2000.

La modifica principale prevede l’eliminazione dei limiti dimensionali quantitativi per i nuovi insediamenti commerciali, sostituendoli con una valutazione di impatto territoriale.

L’obiettivo è adeguare la normativa regionale alle direttive europee sulla liberalizzazione dei servizi e alle sentenze della Corte costituzionale.

Critiche dall’opposizione e le implicazioni per il territorio

Non sono mancate le critiche dall’opposizione.

Filomena Greco, consigliere di minoranza di Casa Riformista Italia Viva, pur riconoscendo la necessità di aggiornare la normativa, ha annunciato l’astensione.

Ha evidenziato come la maggioranza, dopo circa cinque anni di governo e con un lavoro avanzato per una riforma organica del commercio, abbia scelto una modifica puntuale che elimina i limiti senza una visione complessiva.

Ha inoltre sottolineato il rischio di facilitare le grandi strutture a scapito delle piccole botteghe, fondamentali per i centri minori e per contrastare lo spopolamento.

Il provvedimento è stato comunque approvato.

All’ordine del giorno rimanevano da discutere il bilancio di previsione triennale 2026-2028 dell’Aterp e due proposte di legge tecniche a firma del consigliere Cirillo.

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Author: Consuelo