Turismo e commercio calabria, perse 5.000 partite iva

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Il settore del turismo e commercio Calabria ha registrato una diminuzione significativa di partite IVA negli ultimi sei anni.

Si tratta di un calo dell’11,6% che ha interessato piccoli imprenditori e lavoratori autonomi, secondo i dati elaborati da Confesercenti e basati su informazioni camerali relative al commercio e alla filiera turistica, che include alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio.

A livello nazionale, il calo medio nello stesso periodo è stato del 14,1%.

Nel 2019, le partite IVA attive in questi settori in Calabria ammontavano a 45.871, mentre lo scorso anno sono scese a 40.550.

La crisi del lavoro autonomo in calabria

Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti, ha sottolineato l’importanza di contrastare questa tendenza.

Un tessuto economico diffuso, composto da piccole imprese e lavoratori autonomi, è ritenuto essenziale per sostenere la densità produttiva dei territori, promuovere la concorrenza e il pluralismo dell’offerta, creare occupazione e favorire la circolazione locale del reddito.

La riduzione del lavoro autonomo è attribuita a una combinazione di fattori che rendono difficile avviare, mantenere o trasferire un’attività.

Fattori che influenzano la perdita di attività

Diversi elementi contribuiscono alla contrazione del lavoro autonomo.

Tra questi, la pressione fiscale e amministrativa, l’aumento dei costi energetici post-pandemia, i prezzi delle locazioni commerciali, le difficoltà nell’accesso al credito e gli squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali.

Questa serie di vincoli rende sempre più arduo per i piccoli imprenditori operare in un mercato in continua evoluzione.

Proposte per il rilancio del settore turistico e commerciale

Per invertire questa rotta, sono necessari interventi su più fronti.

Gronchi ha evidenziato l’importanza di misure macroeconomiche, come la riduzione dei costi energetici per le piccole imprese e azioni volte a riequilibrare la concorrenza, garantendo un mercato più equo.

Investimenti e ricambio generazionale

Oltre agli interventi strutturali, sono auspicabili sostegni agli investimenti privati e incentivi per favorire il ricambio generazionale, un aspetto critico per molte piccole imprese.

La mancanza di un adeguato welfare e di strumenti di tutela specifici per gli imprenditori e le imprenditrici autonomi rappresenta un’altra criticità. È fondamentale che mettersi in proprio torni a essere una prospettiva sostenibile, attraverso un quadro di supporto più solido e incentivi mirati che possano rivitalizzare il settore del turismo e commercio calabria.

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Author: Claudia