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Notizie di estrema gravità emergono dall’inchiesta appalto ferroviario Reggio Calabria, denominata “Epicentro 2”. Le indagini coinvolgono anche alcuni rappresentanti sindacali legati alla FAST-Confsal, suscitando un’immediata reazione della Federazione. Quest’ultima si dichiara completamente estranea a qualsiasi condotta illecita, ponendosi come parte lesa rispetto a un eventuale uso improprio del proprio nome e della propria rappresentanza. Spetta ora alla magistratura accertare ogni responsabilità.
La posizione della fast-confsal e le verifiche interne
La FAST-Confsal ha espresso la sua posizione attraverso una nota ufficiale. La Federazione prende con fermezza le distanze da comportamenti illeciti, intimidatori o contrari ai principi di legalità, trasparenza e tutela dei lavoratori. In particolare, le responsabilità attribuite a persone citate negli atti, tra cui l’allora rappresentante sindacale Bruno Nicolazzo, sono considerate individuali e dovranno essere verificate nelle sedi competenti, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.
Nuovi elementi e indagini interne
Alla luce di questi nuovi elementi, la Segreteria nazionale della FAST-Confsal ha avviato un’ulteriore verifica interna. L’obiettivo è ricostruire con chiarezza quanto accaduto e accertare eventuali condotte incompatibili con i principi della Federazione. Già nel 2020, dopo il periodo di lockdown, il giornalista Klaus Davi aveva segnalato al Segretario generale Pietro Serbassi alcune criticità che potevano riguardare anche la FAST-Confsal.
A seguito di quell’allarme, il segretario generale e il segretario nazionale della SLM FAST-Confsal si recarono immediatamente in Calabria, convocando d’urgenza l’intera struttura territoriale. Da quel momento, la Federazione ha mantenuto alta l’attenzione, prendendo progressivamente le distanze da persone e situazioni non allineate ai propri valori. Le stesse ricostruzioni giornalistiche, inoltre, indicano che la FAST-Confsal non sarebbe stata considerata favorevole agli interessi del gruppo oggetto dell’inchiesta.
Impegno per la legalità e la trasparenza
La FAST-Confsal condanna fermamente chiunque utilizzi il bisogno di lavoro, la debolezza contrattuale o la rappresentanza sindacale per scopi illeciti. La Federazione ha confermato la sua piena disponibilità a collaborare con la magistratura, le forze dell’ordine, le istituzioni, le aziende e i lavoratori. L’obiettivo è contribuire all’accertamento della verità e alla tutela della legalità nei luoghi di lavoro.
La collaborazione con le autorità è fondamentale per garantire che giustizia sia fatta e che episodi del genere non si ripetano, salvaguardando l’integrità del sistema sindacale e la fiducia dei lavoratori.
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