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Caulonia: confronto su erosione costiera e cambiamenti climatici per il futuro del litorale ionico
Il comune di Caulonia, nella città metropolitana di Reggio Calabria, ha promosso un significativo incontro pubblico per affrontare i fenomeni di erosione costiera e cambiamenti climatici che interessano il litorale ionico reggino.
L’evento, tenutosi presso la biblioteca comunale “Brigida Postorino”, ha posto l’accento sui danni subiti dal lungomare di Caulonia a seguito di eventi meteomarini estremi, come il ciclone Henry, e sulle prospettive di tutela e pianificazione futura della fascia costiera.
La necessità di un approccio integrato contro l’erosione
L’iniziativa ha rappresentato una preziosa occasione di confronto tra amministratori, professionisti, tecnici ed esperti del settore.
L’obiettivo è stato analizzare le criticità che stanno interessando l’intero comprensorio costiero ionico.
Gli effetti dei cambiamenti climatici, infatti, stanno trasformando il fenomeno dell’erosione da problema localizzato a questione strutturale, coinvolgendo vaste porzioni di territorio, dal Torbido fino alla vallata dello Stilaro.
Interventi e prospettive future
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, del presidente del consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, e dei rappresentanti degli ordini professionali provinciali, sono intervenuti esperti qualificati.
Il geologo Angelo Stamile ha illustrato il tema della difesa del suolo e della protezione idrogeologica del litorale ionico, analizzando l’assetto costiero di Caulonia, i danni registrati, le attività di monitoraggio e le possibili soluzioni di intervento.
Il professor Francesco Aristodemo, docente associato di idraulica marittima e costruzioni marittime presso l’Università della Calabria, ha approfondito gli effetti delle mareggiate sul litorale cauloniese e le strategie di ricostruzione e protezione della costa.
L’incontro ha evidenziato la necessità di superare una visione frammentata degli interventi di difesa costiera.
Le future opere di protezione marittima dovranno essere progettate secondo un approccio integrato e scientificamente fondato.
Questo approccio dovrà considerare il comportamento di ogni singolo tratto di costa antropizzato, il ruolo delle fiumare e dei corsi d’acqua, la dinamica delle correnti marine, l’azione dei venti dominanti, l’innalzamento del livello del mare e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.
Solo attraverso una pianificazione comprensoriale e una conoscenza approfondita delle dinamiche costiere sarà possibile individuare le soluzioni più efficaci e sostenibili, evitando interventi che possano trasferire il problema da un tratto di costa all’altro o generare nuovi rischi per l’ambiente e per la sicurezza delle comunità.
Obiettivi e conclusioni
L’obiettivo primario è avviare un percorso condiviso che conduca alla definizione di future progettazioni sostenibili, rispettose degli equilibri naturali del territorio e capaci di garantire la tutela delle infrastrutture, delle attività economiche e del patrimonio ambientale dell’intero litorale ionico.
Le conclusioni dell’importante dibattito sono state affidate agli assessori Lorenzo Commisso, delegato ai lavori pubblici e ambiente, e Antonella Ierace, assessore alla protezione civile e bandiera blu.
I lavori sono stati moderati dall’assessore ai beni culturali e al decoro urbano, Maria Campisi.
La cittadinanza, i professionisti del settore e tutti i soggetti interessati sono invitati a partecipare a questi dibattiti cruciali per il futuro del territorio.
Per approfondimenti su altre tematiche regionali, è possibile consultare l’articolo su giro d’italia a vela 2026.
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