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Il comune di Reggio Calabria ha interdetto l’accesso all’area Calamizzi, situata nel Parco lineare sud, a causa della sua pericolosità. Questa decisione, formalizzata con un’ordinanza del 21 luglio, giunge dopo anni di segnalazioni e preoccupazioni. Il sindaco Francesco Cannizzaro ha firmato il provvedimento per vietare l’accesso alla porzione di terreno dove si trovano i resti del capannone dell’ex cantiere nautico e del pontile.
I sopralluoghi e la decisione del sindaco
La scelta di interdire l’area Calamizzi è scaturita da un sopralluogo effettuato il 6 luglio dal personale tecnico del Comune di Reggio Calabria e della Capitaneria di Porto. Durante l’ispezione è stata accertata la presenza di un muro di recinzione in stato di degrado avanzato. Infatti, l’ordinanza sindacale segnala tratti ammalorati, porzioni mancanti e elementi esposti, con rischio di cedimento o crollo verso la spiaggia sottostante.
Pericoli sulla spiaggia e l’intervento della Guardia Costiera
I tecnici comunali e il personale della Guardia Costiera hanno rilevato ulteriori pericoli sull’arenile e nello specchio d’acqua antistante. Sono stati individuati pilastri in cemento armato, armature metalliche ossidate ed altri elementi potenzialmente rischiosi per l’incolumità dei frequentatori del litorale. Di conseguenza, l’area è stata posta sotto sequestro dalla Capitaneria di Porto. Si attendono ora ulteriori sviluppi per la messa in sicurezza e la bonifica del sito, al fine di garantire la totale sicurezza dei cittadini e dei turisti. Come già avvenuto per il decoro urbano di Reggio Calabria, l’amministrazione comunale è chiamata a intervenire con urgenza.
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