Questo post é stato letto 710 volte!
Sei parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in seguito alla dichiarazione di incandidabilità sindaco Macrì, Giovanni Macrì, pronunciata dal Tribunale di Vibo Valentia.
L’iniziativa è stata sottoscritta da Stefania Ascari, Federico Cafiero De Raho, Michele Gubitosa, Anna Laura Orrico, Riccardo Tucci e Vittoria Baldino, alcuni dei quali membri della Commissione parlamentare antimafia.
Le richieste dei parlamentari al ministro
Nell’interrogazione, i parlamentari chiedono al titolare del Viminale quali azioni intenda intraprendere per assicurare che l’attività amministrativa del Comune di Tropea rispetti pienamente i principi di legalità, imparzialità e buon andamento.
L’obiettivo è prevenire qualsiasi forma di condizionamento o infiltrazione criminale nel governo locale.
Compatibilità con la normativa antimafia e monitoraggio
Gli esponenti del Movimento 5 Stelle chiedono inoltre al ministro se ritenga compatibile con le finalità della normativa antimafia la nomina ad assessori di individui inseriti dalla Commissione parlamentare antimafia nell’elenco degli “impresentabili”.
Viene anche chiesto se il ministro intenda attivare specifiche iniziative di monitoraggio sull’operato del Comune di Tropea.
Il riferimento alla nuova giunta e l’allarme istituzionale
Giovanni Macrì, rieletto nelle amministrative del 24 e 25 maggio scorsi, ha nominato assessori Greta Trecate e Caterina Marzolo.
Entrambe le figure sono state incluse nell’elenco degli “impresentabili” stilato dalla Commissione antimafia.
Secondo i parlamentari, la presenza nella giunta comunale di amministratori già dichiarati “impresentabili” dalla Commissione parlamentare antimafia, unita alla decisione del Tribunale di Vibo Valentia che ha sancito l’incandidabilità del sindaco per due turni elettorali, rischia di generare “un grave allarme istituzionale e sociale”.
Questa preoccupazione è amplificata alla luce del recente scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, avvenuto nell’aprile del 2024.
Come riportato in un articolo precedente, il sindaco Macrì aveva ripristinato l’ora legale.
Questo post é stato letto 710 volte!

