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La villa romana di Casignana, nella Locride, è stata ribattezzata la “Piazza Armerina della Calabria” per la bellezza e l’estensione dei suoi mosaici.
Negli ultimi anni, questa importante testimonianza storica ha iniziato a farsi un proprio nome, trasformandosi in un centro di grande richiamo turistico e culturale.
La struttura, che si affaccia sulla Riviera dei Gelsomini, è un vero gioiello archeologico.
La storia e i mosaici della Villa di Casignana
La villa romana di Casignana raggiunse il suo massimo splendore nel IV secolo d.C., estendendosi su una superficie di circa 5mila metri quadri.
Oggi rappresenta uno dei complessi romani più significativi del Sud Italia, con una cinquantina di ambienti riportati alla luce.
In particolare, la metà di questi ambienti presenta pavimenti a mosaico, impreziositi da lastre di marmo colorato alle pareti, provenienti da ogni parte dell’Impero Romano.
Unicum artistico: il Trionfo Indiano di Dioniso
Tra i numerosi mosaici, spicca per la sua unicità un tondo che raffigura il Trionfo Indiano di Dioniso.
Questa rappresentazione è considerata un “unicum” poiché il dio è ritratto vittorioso e solo, su un carro trainato da una coppia di tigri.
Tale dettaglio rende il mosaico di particolare interesse storico e artistico, attirando studiosi e appassionati.
Verso un futuro di valorizzazione e ricerca
Attualmente, la villa romana di Casignana, situata in Contrada Palazzi, mira a diventare uno dei “Luoghi del cuore” protetti dal FAI.
Occupa il decimo posto provvisorio nella 13esima edizione del censimento, avendo già raccolto quasi 3mila voti.
La villa è inoltre al centro di molteplici iniziative volte alla sua valorizzazione.
Grazie a una collaborazione con la University of South Florida, è in programma una mappatura digitale tridimensionale ad altissima precisione.
Questo progetto prevede l’uso di laser scanner, fotogrammetria terrestre, rilievi con droni e tour immersivi a 360 gradi, offrendo nuove prospettive per lo studio e la fruizione del sito.
La struttura, aperta alle visite senza prenotazione tutti i giorni in estate, registra una media di 10mila presenze all’anno.
La villa, a sud di Locri, sta diventando anche uno spazio permanente per eventi culturali e la promozione territoriale, oltre a ospitare iniziative dedicate alle eccellenze identitarie della Calabria.
Il comune l’ha candidata per ospitare il Forum Internazionale delle Ville Romane, con l’obiettivo di trasformarla in un polo internazionale di ricerca, dialogo culturale e valorizzazione del Mediterraneo antico.
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