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Il Comitato di Redazione (Cdr) di Citynews ha denunciato l’inamovibilità dell’azienda riguardo alla decisione di non ritirare i licenziamenti, avvenuti senza preavviso e senza alcuna comunicazione preventiva alle rappresentanze sindacali.
Questa situazione, che ha comportato l’immediata esclusione dei dipendenti licenziati dai profili e dalle mail aziendali, ha generato forte preoccupazione.
Il Cdr ha sottolineato come la procedura non abbia rispettato le normative contrattuali previste dall’Uspi-Cisal, che rendono obbligatoria la comunicazione preventiva.
Criteri di licenziamento e nuove assunzioni
L’azienda non ha fornito chiarimenti sui criteri utilizzati per individuare i colleghi da licenziare, sostenendo che tali informazioni saranno oggetto delle future cause di lavoro.
Questa reticenza alimenta i dubbi del Cdr.
Inoltre, è emerso che Citynews avrebbe effettuato nuove assunzioni nel 2025, nonostante fosse già consapevole di una potenziale crisi, mentre i licenziamenti sono arrivati a marzo 2026.
Le rassicurazioni aziendali sull’assenza di un collegamento tra nuove assunzioni e tagli non hanno convinto il Cdr, che sospetta un tentativo di ridurre i costi del personale tramite contratti meno onerosi.
Preoccupazioni per il futuro occupazionale
L’obiettivo primario del Cdr è stato quello di avviare un dialogo costruttivo con l’azienda, anche se talvolta aspro, per evitare il ripetersi di simili episodi.
Il precedente creato da questi licenziamenti ha infatti generato il timore che situazioni analoghe possano verificarsi nuovamente in futuro, qualora dovessero presentarsi nuovi presupposti di necessità economica.
La multa Inps e il contratto di lavoro
Un’ulteriore fonte di preoccupazione per i lavoratori è la multa inflitta dall’Inps, pari a circa 4,5 milioni di euro.
L’ente previdenziale ha contestato la differenza di contribuzione tra il contratto Uspi-Figec Cisal, applicato da Citynews, e quello Fieg-Fnsi, adottato dai principali gruppi editoriali italiani.
I giornalisti temono che, in caso di esito sfavorevole del contenzioso, l’azienda possa adottare nuove misure di contenimento dei costi, con ulteriori ripercussioni sull’occupazione.
Criticità e stato di agitazione
Il Cdr ha raccolto numerose segnalazioni dalle redazioni del gruppo, che evidenziano un sottodimensionamento del personale con conseguenti impatti sull’organizzazione del lavoro.
Il contratto Uspi-Figec Cisal, inoltre, è scaduto da mesi e non vi sono segnali di un’imminente trattativa per il rinnovo.
Nonostante le stabilizzazioni e i miglioramenti economici degli ultimi anni, inclusa la firma di un accordo integrativo valido fino a fine 2026, gli stipendi non sono considerati pienamente soddisfacenti, soprattutto in un contesto di inflazione e caro-vita.
Citynews ha promesso di non replicare le modalità dei licenziamenti passati, aprendo alla concertazione e alla condivisione delle informazioni.
Il Cdr ha riconosciuto questo impegno come un passo importante, tuttavia ha mantenuto lo stato di agitazione, attualmente sospeso nella sua componente attiva.
Il Comitato continuerà a monitorare la situazione e valuterà, in base agli sviluppi, la necessità di una nuova mobilitazione.
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