Lamezia Terme: progetto stop drop out contro la dispersione scolastica

Questo post é stato letto 430 volte!

Lamezia Terme: un progetto contro la dispersione scolastica

A Lamezia Terme, il progetto “Stop Drop Out”, promosso dall’istituto comprensivo “Gatti-Manzoni-Augruso”, celebra l’inclusione e si impegna attivamente contro la dispersione scolastica.

Un messaggio forte è stato lanciato dagli alunni durante lo spettacolo “La scatola dei sogni”, tenutosi giovedì 4 giugno nell’ambito del più ampio progetto “Dimensione X”.

Il concetto chiave è che “stare bene insieme è come un puzzle: ognuno è un pezzo diverso, ma tutti servono per completare il disegno”.

Un valore pedagogico e sociale per la comunità

Antonella Mongiardo, dirigente scolastica, ha sottolineato il grande valore pedagogico e sociale dell’evento.

Alunni provenienti da plessi diversi hanno collaborato intensamente per un anno, uniti dal desiderio di stare insieme e realizzare un obiettivo comune.

Questo è stato possibile grazie al sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ha riconosciuto le particolari esigenze educative in diverse realtà sociali.

I bambini dei plessi Mancuso, Davoli e Bella hanno creato nuovi legami e sperimentato un approccio scolastico più inclusivo e creativo.

Hanno contribuito con entusiasmo, realizzando dipinti che sono stati esposti e ammirati dal pubblico.

La metafora del puzzle evidenzia l’importanza della diversità: in un sistema scolastico dove il rischio di dispersione è una sfida costante, ogni studente è un “pezzo unico e insostituibile”.

Collaborazione e partecipazione per un futuro migliore

Il cortile della scuola si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto, dove i bambini si sono esibiti in balli, canti e recitazione, dimostrando la loro capacità di esprimersi liberamente attraverso l’arte.

Hanno partecipato all’evento la dirigente scolastica Antonella Mongiardo, la dirigente scolastica Fiorella Careri e il vice questore aggiunto di Polizia Gaetana Ventriglia, insieme a insegnanti e famiglie.

La maestra Angelina Materasso ha commentato: “I bambini sono stati davvero bravi e hanno manifestato una bellissima unione, confermando il successo del progetto portato avanti dalla nostra scuola e lanciando un segnale forte: la scuola è il primo laboratorio di cittadinanza”.

La professoressa Caterina Bettiga ha aggiunto che insegnare ai giovani che la bellezza del “disegno comune” nasce dalla varietà dei pezzi getta le basi per una società più coesa e tollerante.

Il progetto “Stop Drop Out” nasce da un protocollo d’intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale, la Regione Calabria e le Prefetture calabresi, espressione territoriale del Ministero dell’Interno, promotore del PON Legalità 2014-20.

Franca Falduto, referente regionale per l’USR Calabria, ha spiegato che gli interventi sono stati adattati ai contesti delle singole scuole coinvolte (44 in tutta la regione) e ai tempi del Piano dell’Offerta Formativa.

L’obiettivo è intervenire nei contesti socio-economici difficili, caratterizzati da alto tasso di disoccupazione e povertà, che spesso impediscono alle famiglie di investire nell’istruzione.

Attraverso attività prevalentemente laboratoriali, si mira a ridurre la scarsa motivazione e la mancanza di senso di appartenenza che spingono molti studenti, spesso provenienti da famiglie in difficoltà, a non vedere prospettive di miglioramento attraverso l’istruzione.

Un obiettivo trasversale, e da qui l’attenzione del Ministero dell’Interno, è il contrasto al fenomeno della criminalità organizzata che affligge alcune aree della regione, proponendo ai giovani modelli alternativi e pericolosi di “successo”.

La preside Mongiardo ha evidenziato che il progetto “Dimensione X” rappresenta un ulteriore passo avanti nella collaborazione istituzionale con la comunità di Lamezia Terme.

Questa collaborazione si è concretizzata lo scorso anno con un Patto di comunità tra la scuola e le associazioni del terzo settore, una vera e propria alleanza tra forze sociali per gestire le emergenze educative, soprattutto nei plessi periferici.

Alfredo Saladini, presidente dell’OPIS (Osservatorio Permanente per l’Inclusione Scolastica e Sociale), ha espresso apprezzamento e congratulazioni alla comunità scolastica dell’istituto comprensivo Gatti-Manzoni-Augruso.

Ha sottolineato come il Patto Educativo di Comunità stia dimostrando che l’inclusione non è uno slogan, ma una scelta educativa capace di generare opportunità, relazioni e speranza.

L’invito dell’OPIS è a continuare con coraggio, poiché i processi educativi autentici richiedono tempo, perseveranza e una visione condivisa.

Per ulteriori approfondimenti sulle iniziative di sicurezza nella regione, si può consultare l’articolo sui controlli straordinari di polizia a Reggio Calabria.

Questo post é stato letto 430 volte!

Author: redazione.web