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La provincia di Crotone ha formalmente intimato a Eni Rewind di avviare la bonifica dei siti Cic, ovvero le aree contaminate dal Conglomerato Idraulico Catalizzato. Si tratta di scorie industriali prodotte in passato dallo stabilimento ex Pertusola Sud, un’area inclusa nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone. Questa decisione riguarda 24 aree pubbliche e private, di cui 22 a Crotone, una a Cutro e una a Isola Capo Rizzuto.
L’ordinanza provinciale e le responsabilità
L’ordinanza numero 1, emessa il primo luglio, impone a Eni Rewind di mettere in sicurezza le zone inquinate. Inoltre, il provvedimento ha individuato la società del gruppo Eni come unica “responsabile dell’inquinamento”. Questa determinazione è il risultato di un’istruttoria approfondita condotta dai tecnici della Provincia, che hanno ricostruito la storia delle aziende succedutesi nella gestione dell’ex Pertusola Sud nel corso del secolo scorso.
Il contesto dell’intervento
L’iter che ha portato a questa ordinanza è iniziato nel 2025, con l’obiettivo di chiarire le responsabilità ambientali e garantire il ripristino delle aree compromesse. La presenza del Conglomerato Idraulico Catalizzato rappresenta una minaccia per l’ambiente e la salute pubblica, rendendo urgente l’intervento di bonifica. La Provincia di Crotone ha quindi agito per tutelare il territorio e la popolazione.
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