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A Crotone, i lavori di riqualificazione dell’ex piscina Coni, situata sul lungomare di via Cristoforo Colombo, stanno sollevando preoccupazioni e interrogativi. In particolare, l’attenzione si è concentrata sui materiali di risulta.
Il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Trocino, capogruppo di “Per la nostra Crotone”, ha presentato un’interrogazione scritta al sindaco Vincenzo Voce e agli assessori competenti, chiedendo chiarezza sulla gestione del cantiere. Trocino intende fare piena luce sulla situazione, evidenziando alcune criticità riscontrate.
La questione dei materiali di risulta
Il consigliere Trocino ha puntato i riflettori sull’estrazione e la movimentazione di circa 4.300 metri cubi di materiale dal molo sanità, dove sono in corso gli interventi. Questo volume considerevole di detriti viene attualmente stoccato nell’area comunale di via Giuseppe Di Vittorio, nel rione di Fondo Gesù.
Tuttavia, in questa stessa zona sorge un campetto di calcio a 5, pienamente operativo e frequentato quotidianamente da ragazzi e famiglie del quartiere.
Criticità amministrative e ambientali
Secondo Giuseppe Trocino, questo “modus operandi” presenta serie criticità sia sul piano amministrativo che su quello ambientale. La vicinanza tra il deposito di materiali di risulta e un’area ricreativa per bambini e famiglie è motivo di allarme. Pertanto, l’interrogazione mira a ottenere risposte precise su come l’amministrazione intenda gestire la situazione e garantire la sicurezza dei cittadini.
La trasparenza e la tutela dell’ambiente sono aspetti fondamentali in questo tipo di opere pubbliche, specialmente quando coinvolgono aree densamente popolate.
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