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Un uomo di 64 anni, originario di Bagnara Calabra, continua a essere sottoposto agli arresti domiciliari.
La decisione è stata presa nell’ambito del procedimento giudiziario scaturito dall’inchiesta della Procura di Crotone, che indaga su un presunto sistema di favori e corruzione.
L’uomo, insieme ad altri nove imputati, era stato rinviato a giudizio il 6 maggio scorso dal Gup del Tribunale di Crotone.
La vicenda ruota attorno all’istituto scolastico superiore “Pertini-Santoni” di Crotone.
La decisione della Cassazione sul caso Sisca
La Cassazione ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari per l’imputato, rigettando il ricorso presentato dalla sua difesa.
La richiesta di revoca era stata precedentemente respinta anche dal Tribunale del riesame di Catanzaro, con una decisione del 9 dicembre 2025.
La misura cautelare era stata eseguita il 19 novembre precedente dai carabinieri, su disposizione del Giudice per le indagini preliminari di Crotone.
Il contesto dell’inchiesta e le accuse
L’inchiesta, denominata “sistema Sisca”, ha portato alla luce un presunto giro di illeciti che coinvolgerebbe diversi soggetti legati all’ambiente scolastico e non solo.
Le accuse vertono su un sistema di favoritismi e episodi di corruzione che avrebbero interessato l’istituto “Pertini-Santoni”.
La conferma della misura cautelare sottolinea la gravità delle contestazioni e la necessità di mantenere un controllo sull’imputato durante le fasi del processo.
Notizie simili su indagini e provvedimenti cautelari sono frequenti nel panorama della cronaca calabrese, come dimostrano altre vicende legate alla legalità e alla sicurezza sul territorio, ad esempio, lavoro nero sanzioni sospensioni imprese o caporalato braccianti a rischio.
Prossimi sviluppi del procedimento giudiziario
Con il rinvio a giudizio di dieci imputati, il processo entrerà ora nel vivo per accertare le responsabilità individuali e collettive in merito ai fatti contestati.
La decisione della Cassazione rappresenta un passaggio significativo che conferma la solidità delle indagini preliminari e l’impianto accusatorio costruito dalla Procura.
L’attenzione rimane alta su questa vicenda che tocca temi importanti come la legalità e la trasparenza all’interno delle istituzioni, in particolare quelle educative.
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