Crotone: fermati tre scafisti dopo gli sbarchi, indagini in corso

Questo post é stato letto 450 volte!

Crotone: fermati tre scafisti dopo gli sbarchi, indagini in corso

Una svolta significativa si è registrata nelle indagini riguardanti la gestione delle rotte clandestine che collegano il Nord Africa e la Turchia alle coste calabresi.

Le forze dell’ordine hanno infatti fermati tre scafisti dopo recenti approdi.

Poliziotti della Squadra mobile della Questura di Crotone e militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di finanza hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto tre individui, ritenuti responsabili della conduzione delle imbarcazioni giunte nei giorni scorsi nel porto della città.

L’operazione e i due sbarchi recenti

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, è il risultato di indagini serrate e continue, avviate immediatamente dopo due recenti approdi.

Le attività investigative si sono concentrate su due episodi specifici di sbarco migranti.

Dettagli sugli approdi

1.

Il primo sbarco, avvenuto il 1 giugno 2026, ha visto l’arrivo al porto di Crotone di 29 migranti. 2.

Il secondo, il 4 giugno 2026, ha portato all’arrivo di altri 57 migranti.

Tutti i cittadini extracomunitari, dopo aver ricevuto le prime cure e assistenza dal personale sanitario, sono stati trasferiti presso il Regional Hub di Isola Capo Rizzuto per le procedure di identificazione e fotosegnalamento.

Indagini approfondite e le rotte della tratta

Il lavoro congiunto della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza ha permesso di ricostruire non solo le complesse modalità delle traversate in mare aperto, ma anche le fasi preparatorie del viaggio, organizzate in territorio estero dalle reti criminali.

I trafficanti avevano pianificato il trasferimento dei migranti sfruttando due direttrici ben distinte: la rotta libica e la rotta turca.

Le testimonianze decisive

A incastrare i tre indagati, di origine sudanese, egiziana e siriana, sono state le drammatiche testimonianze raccolte tra i profughi.

Alcuni di loro hanno fornito dettagli precisi sui ruoli a bordo e su chi avesse materialmente condotto i natanti durante i giorni di navigazione verso l’Italia.

A corroborare i racconti dei testimoni è stata inoltre un’accurata analisi forense dei telefoni cellulari dei migranti.

All’interno dei dispositivi gli inquirenti hanno rinvenuto elementi digitali e indizi considerati “pesanti” e concordanti circa le responsabilità dei tre fermati.

Il provvedimento e le future indagini

Di fronte a un quadro indiziario solido, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il fermo.

I tre uomini sono stati scortati e associati presso la Casa Circondariale di Crotone, dove rimangono a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale.

Le indagini, tuttavia, non si fermano qui: le forze dell’ordine continuano a scavare per acquisire ulteriori elementi e identificare eventuali complici o basisti della rete di trafficanti.

In un contesto più ampio di contrasto all’immigrazione irregolare in Calabria, l’attenzione delle autorità rimane alta.

Ad esempio, a Catanzaro, come abbiamo riportato, un cittadino straniero è stato rimpatriato.

Questo post é stato letto 450 volte!

Author: FrancescoP