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San Lorenzo Bellizzi ha raggiunto un traguardo significativo, diventando ufficialmente un comune calabrese certificato ViMont CAI, un prestigioso riconoscimento del Club Alpino Italiano. Questa ufficializzazione è avvenuta durante il secondo raduno nazionale ViMont CAI, tenutosi a Crissolo, in provincia di Cuneo, alla presenza del Presidente Generale del CAI Antonio Montani. Il marchio ViMont non è un semplice attestato turistico, ma certifica l’adozione di una filosofia rigorosa di sostenibilità e presidio del territorio montano.
Un primato per il turismo sostenibile Calabrese
Con questo importante riconoscimento, San Lorenzo Bellizzi stabilisce un primato storico. Il borgo montano si posiziona infatti come il primo comune della Calabria e dell’intero Appennino meridionale a ottenere questa certificazione. Di conseguenza, diventa un modello virtuoso di riferimento per tutto il Mezzogiorno, promuovendo un turismo lento, consapevole e a basso impatto ambientale. Il marchio ViMont impone regole chiare per tutelare il paesaggio e garantire condizioni economiche e sociali dignitose e stabili a chi vive in montagna.
Collaborazione e prospettive future
L’Amministrazione Comunale di San Lorenzo Bellizzi ha espresso profonda gratitudine verso tutti i soggetti e le istituzioni che hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo strategico. In particolare, è stata evidenziata la Sezione CAI di Castrovillari, con un ringraziamento speciale alla Presidente Carla Primavera e a Eugenio Iannelli, Presidente OTTO Calabria, per il convinto sostegno alla candidatura del borgo.
Fondamentale anche il contributo dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, nella persona del Commissario Luigi Lirangi, per la costante collaborazione e il supporto istituzionale, oltre al Gruppo Regionale CAI Calabria, guidato dal Presidente Giuseppe Greco. Anche le aziende e le attività del territorio sanlorenzano hanno appoggiato la candidatura, condividendo appieno i principi e i valori alla base del rigido disciplinare ViMont.
Questo straordinario riconoscimento non è considerato un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Essere pionieri di questa certificazione in Calabria e nell’Appennino meridionale comporta una maggiore responsabilità nel continuare a lavorare in sinergia. L’obiettivo è la tutela del patrimonio naturale, culturale e antropologico, consolidando uno sviluppo che prosegua nella direzione della valorizzazione e della preservazione.
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