Nuovi murales del progetto Ylberi abbelliscono Santa Sofia d’epiro

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Santa Sofia d’Epiro è protagonista di una significativa trasformazione culturale con l’arrivo dei nuovi murales del progetto Ylberi. Questa iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, sta contribuendo a rendere il borgo arbëreshë un vero e proprio laboratorio permanente di arte contemporanea e valorizzazione territoriale. Fino al 2 agosto, l’evento propone un programma ricco di arte urbana, dialogo internazionale e valorizzazione delle tradizioni locali.

Arte e cultura a Santa Sofia d’epiro

Il cuore del progetto Ylberi, il cui claim è “Abitare è essere ovunque a casa propria”, è la realizzazione di opere d’arte pubblica che si diffondono nel tessuto urbano del paese. Artisti provenienti da diverse parti del mondo, come la brasiliana Hanna Lucatelli, la kosovara Lebibe Topalli e gli italiani Tony Gallo, Edoardo Ettorre, Testa di Latta e Castellaura, portano nuove visioni e sensibilità. Questo gruppo eterogeneo rafforza la vocazione internazionale di Ylberi e crea connessioni tra il territorio calabrese e la scena artistica globale.

Il programma e le esperienze artistiche

Il pubblico ha l’opportunità di seguire dal vivo la creazione dei murales attraverso il format “Artists on the Wall”, osservando la nascita delle opere che arricchiscono il museo diffuso del borgo. Inoltre, sono disponibili tour guidati gratuiti per approfondire la storia e l’evoluzione del progetto. Il programma culturale include anche appuntamenti dedicati al confronto tra arte, società e comunità, come “Abitare Santa Sofia d’Epiro”, che esplora il rapporto tra identità e territorio, e “Abitare l’Altrove con cura”, focalizzato sulle relazioni culturali e l’inclusione sociale attraverso la salute mentale.

Cinema, artigianato e tradizioni enogastronomiche

Tra gli eventi speciali, giovedì 30 luglio sarà dedicato al maestro orafo Gerardo Sacco, con la proiezione del documentario “Sono Nessuno” e un incontro pubblico sulla sua vita e carriera. Il cinema è presente anche con la proiezione di “Ensemble”, un documentario di Manuel Cundari ed Eugenio Piluso, che affronta i temi dell’accoglienza e della comunità. Non mancano laboratori partecipativi come il Rublanum Lab, che promuove la formazione e il coinvolgimento della comunità. Le serate sono animate da “Ylberi Night” e “Ylberi Night Soft”, con dj set e musica dal vivo nel centro storico. Infine, il 1° agosto, lo “Ylberi Wine Fest” e la “Mongolfiera Experience” celebrano le eccellenze enogastronomiche locali, mentre domenica 2 agosto si terrà la consegna ufficiale dei nuovi murales alla comunità.

Giacomo Marinaro, direttore artistico di Gulìa Urbana, ha sottolineato come Ylberi sia diventato un modello culturale concreto. Il progetto ha infatti costruito un museo a cielo aperto che attrae turisti e appassionati, producendo ricadute reali sul territorio e contribuendo a una narrazione positiva di un borgo che, come molti centri delle aree interne, combatte lo spopolamento. L’arte, in questo contesto, diventa uno strumento di rigenerazione, attrattività e costruzione del futuro.

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Author: Consuelo