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Aiello Calabro si prepara a ospitare il festival della dieta mediterranea longevità, un evento di due giorni che trasformerà il borgo in un laboratorio diffuso. L’iniziativa, in programma il 19 e 20 settembre, mira a esplorare il legame tra alimentazione, salute cerebrale e qualità dell’invecchiamento. Questo appuntamento unico metterà in relazione scienziati, professionisti sanitari, associazioni, produttori e cittadini.
La longevità cognitiva al centro del dibattito
Il tema centrale dell’edizione 2026 del festival è “Longevità cognitiva: cosa ci insegnano i borghi”. Infatti, l’evento non si limiterà all’alimentazione, ma approfondirà come la dieta mediterranea influenzi la salute del cervello, la qualità dell’invecchiamento e gli stili di vita. Inoltre, l’attenzione sarà rivolta all’ambiente, alle relazioni sociali e alla dimensione comunitaria, elementi fondamentali per la qualità della vita nei piccoli centri.
Convegno scientifico e crediti ECM
Il cuore scientifico del festival sarà il convegno nazionale “Dieta Mediterranea, invecchiamento e longevità – Nutrire la mente, vivere a lungo”. L’appuntamento è fissato per sabato 19 settembre al Teatro Comunale, dalle 8.30 alle 17.30. Questo evento offrirà 9 crediti ECM gratuiti ed è rivolto a biologi, medici, farmacisti, psicologi, fisioterapisti e infermieri. Tra gli argomenti trattati ci saranno la neurobiologia dell’invecchiamento sano, la prevenzione delle demenze, la genetica e l’epigenetica, la riserva cognitiva e la nutrizione applicata.
Numerosi esperti e ricercatori provenienti dal mondo universitario e sanitario interverranno. Tra i relatori figurano Francesco Rossi, Amalia Cecilia Bruni, Ludovico Abenavoli e Andrea Corsonello. L’introduzione e il razionale scientifico saranno curati da Saverio Bruni, nutrizionista e coordinatore della Commissione Alimentazione e Nutrizione OBC.
Esperienze sensoriali e villaggio della salute
Dopo la sessione congressuale, il festival si sposterà nel cuore del paese. Palazzo Cybo-Malaspina aprirà le sue porte per visite guidate straordinarie. Piazza Plebiscito e il centro storico ospiteranno un’Area Food con show cooking funzionali, diretti da Domenicantonio Galatà, presidente dell’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina – AINC, e i maestri chef dell’Unione Regionale Cuochi Calabria. L’obiettivo è unire scienza e tradizione culinaria.
Una delle esperienze più suggestive sarà “Ascoltare i sapori”, una degustazione e cena al buio curata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Cosenza, per riscoprire il cibo attraverso i sensi.
Domenica 20 settembre, il festival si concentrerà sulla prevenzione e la partecipazione. Dalle ore 18, Piazza Plebiscito e il centro storico diventeranno il “Villaggio della Salute”, con cinque hub open-air dedicati ad adulti, famiglie e bambini. Saranno proposte attività sulla composizione corporea, sugli stili alimentari, sulle spezie, sul mindful eating, sull’erboristeria e sulle tisane.
Masterclass e spettacolo multimediale
Dalle 18.30, le masterclass dei sensi saranno dedicate a prodotti simbolo della cultura mediterranea: pane, olio, vino e miele. Un laboratorio immersivo in realtà virtuale esplorerà il rapporto tra percezione, territorio ed esperienza.
Il festival si concluderà domenica alle 19.30 con un grande evento multimediale sulla facciata di Palazzo Cybo-Malaspina. Questo spettacolo, che unirà Video Mapping 3D, Arpa Laser, recitazione dal vivo, voci fuori campo e musica, trasformerà il palazzo in uno spazio narrativo e spettacolare.
Il festival della dieta mediterranea è il risultato di una vasta rete di oltre venti associazioni, enti e organizzazioni. Questa collaborazione, che include università, professioni sanitarie e il mondo agricolo, enfatizza come la dieta mediterranea sia un patrimonio che integra salute, prevenzione, convivialità, ambiente e produzioni locali. Come abbiamo riportato, la Notte dei Ricercatori ha riscosso un grande successo a Rende, dimostrando l’interesse per eventi scientifici sul territorio.
Aiello Calabro, il 19 e 20 settembre, sarà un crocevia tra scienza e territorio, ricerca e tradizione. Il borgo sarà un laboratorio a cielo aperto per affrontare una delle grandi sfide del nostro tempo: invecchiare preservando salute, autonomia e qualità della vita.
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