Mega Galmata a Brancaleone, sculture monumentali dallo Ionio

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Sette scultori di fama internazionale si sono riuniti a Brancaleone, sulla suggestiva Costa dei Gelsomini, per dar vita alle “Mega Galmata”, grandi sculture brancaleone ionio destinate ad arricchire il patrimonio artistico locale. Dal 26 settembre al 3 ottobre, un atelier a cielo aperto sullo Ionio accoglierà la creazione di queste opere monumentali in pietra leccese, unendo l’antica storia della Magna Grecia con l’arte contemporanea.

Artisti da tutto il mondo per le Mega Galmata

Gli scultori provengono da diverse nazioni, tra cui Armenia, Georgia, Grecia, India, Iran, Polonia e Italia, portando con sé stili e prospettive uniche. Tra loro spicca Vighen Avetis, direttore tecnico del Simposio, noto per aver donato “La Madre Armenia” a Papa Francesco. Solmaz Vilkachi, dall’Iran, esplora nelle sue opere il rapporto tra l’uomo e l’ambiente, mentre il polacco Viktor Kopacz ha già lasciato il segno con sculture in varie parti del mondo.

Partecipano inoltre il georgiano Archil Didishvili, che offre la sua complessa visione del mondo, e l’indiano Kanta Kishore Moharana, che reinterpreta la quotidianità globalizzata. Il greco Christos Tsoumplekas cattura nelle sue opere le trasformazioni della materia nel tempo, e l’italiano Silvio Viola, dalla Toscana, coltiva l’arte come un “orto di pace”. Le loro creazioni monumentali saranno svelate al pubblico il 3 ottobre, promettendo di lasciare un segno indelebile nel territorio.

Un programma ricco di arte e formazione

Il progetto Mega Galmata non si limita alla realizzazione delle sculture, ma include anche un vasto programma di incontri, formazione e iniziative culturali. Sono previste le “Kleos Lectiones”, otto appuntamenti dedicati all’arte, alla sua storia e alla contemporaneità.

Inoltre, il simposio offre attività di formazione scuola-lavoro per i giovani, corsi di ceramica aperti a tutti e laboratori dedicati alla scultura del gioiello, con un’esperienza di job shadowing guidata dal maestro orafo Aldo Ferraro. Questi otto giorni rappresentano un’opportunità unica per immergersi nell’arte e scoprire luoghi suggestivi dell’area grecanica, come Gerace, Bova, Staiti e Brancaleone Vetus, grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Brancaleone e l’associazione Kalabria Experience.

Organizzazione e impatto sul territorio

Il Simposio è organizzato dall’Istituto per l’Arte e il Restauro di Palazzo Spinelli di Firenze, un centro di alta formazione specializzato nel restauro dei beni culturali. Il progetto nasce dalla collaborazione tra quattro comuni fondatori – Brancaleone (capofila), Bova, Bruzzano Zeffirio e Sant’Agata del Bianco – e una rete di associazioni locali. L’Hotel Altalia ospita il cantiere degli artisti, mentre la direzione tecnica è affidata a Vighen Avetis, che contribuirà anche con una sua opera. Il comitato scientifico è diretto da Luca Arlotto.

Al termine dell’evento, le opere realizzate saranno donate alle comunità locali, arricchendo il patrimonio culturale della regione. Sarà inoltre presentato il catalogo internazionale del Simposio, intitolato “Κλέος” (Kleos), che in edizione bilingue italiano-inglese raccoglierà il senso e il valore dell’intera manifestazione. Per maggiori dettagli, il programma completo del Simposio è consultabile sul sito dedicato.

Come abbiamo riportato, la cultura e l’arte sono spesso protagoniste nel territorio, come dimostra anche il teatro musica a Reggio Calabria.

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Author: Claudia