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Il Tribunale di Catanzaro ha recentemente applicato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, per la durata di tre anni, nei confronti di un trentatreenne residente a Catanzaro. L’uomo, già gravato da numerosi precedenti penali, è ritenuto dagli inquirenti vicino alla criminalità organizzata locale, in particolare alla cosca dei Gaglianesi.
La decisione del Tribunale di Catanzaro
Il provvedimento è stato emesso in seguito all’accoglimento di una proposta congiunta presentata dal Procuratore della Repubblica e dal Questore di Catanzaro. L’adozione della misura scaturisce dall’attività istruttoria condotta dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine della Questura. Questa indagine ha delineato l’attuale pericolosità sociale del soggetto, indiziato del reato di associazione di tipo mafioso.
I precedenti e le accuse
Dalle risultanze analizzate dall’Autorità Giudiziaria emerge la presunta appartenenza dell’uomo alla cosca dei Gaglianesi, un’articolazione della criminalità organizzata operante nel capoluogo calabrese. Nell’ambito di questa presunta contiguità, il soggetto si sarebbe avvalso di modalità intimidatorie riconducibili al metodo mafioso. Per esempio, è stato ritenuto responsabile di detenzione illegale di armi comuni da sparo, spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni aggravate e violenza privata aggravata.
Inoltre, il suo profilo penale registra condanne definitive per reati in materia di armi e stupefacenti. Tali elementi confermano, secondo la ricostruzione degli organi inquirenti, una costante vicinanza ai principali contesti criminali locali.
Le restrizioni imposte dalla sorveglianza speciale
La misura della sorveglianza speciale comporta l’assoggettamento del destinatario a un regime di stretta vigilanza da parte della Polizia di Stato per un periodo di tre anni. Tra le prescrizioni e i divieti imposti dal Tribunale figurano l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza e la presentazione tre volte alla settimana all’Autorità di pubblica sicurezza. È inoltre vietato associarsi abitualmente a persone condannate o sottoposte a misure di prevenzione o sicurezza.
Infine, sono previsti il divieto assoluto di detenere o portare armi e l’obbligo di permanenza in casa negli orari serali e notturni prescritti.
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