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La Calabria è una regione particolarmente vulnerabile alle difficoltà sociali, con un rischio povertà che si attesta al 32,8%.
Questo dato, superiore di oltre il doppio rispetto alla media nazionale, rappresenta lo scenario peggiore in Italia, secondo le rilevazioni Eurostat.
Di conseguenza, la povertà in Calabria è allarmante e i disagi aumentano ulteriormente se si considera l’esposizione combinata a rischio povertà ed esclusione sociale, che secondo l’Istat raggiunge il 45,3%.
Lavoro precario e deprivazione materiale
In Calabria, il 16,4% degli occupati rientra nella categoria a bassa intensità lavorativa.
Questo dato evidenzia un mercato del lavoro sempre meno in grado di offrire sicurezza economica ai cittadini.
Inoltre, il 14,8% della popolazione vive in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale.
Questi numeri dipingono un quadro critico della situazione socio-economica regionale.
Il rapporto Caritas e l’assistenza ai più deboli
La difficile realtà calabrese è confermata anche dall’ultimo rapporto Caritas, che ha analizzato le nuove forme di povertà emerse nell’ultimo anno.
In tutta la regione, i centri diocesani e parrocchiali hanno assistito 5.259 persone.
La media di 116,9 individui per centro è nettamente superiore sia al dato nazionale (80,3) sia a quello del Mezzogiorno (72,8).
Questo sottolinea il ruolo cruciale delle organizzazioni caritatevoli nel fornire supporto a una popolazione sempre più bisognosa.
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