Montagna esperienza collettiva, successo di Opera Sila

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La Sila calabrese ha ospitato “Opera Sila”, un festival che ha trasformato la montagna in una vera montagna esperienza collettiva successo. L’evento ha saputo coniugare escursioni guidate, divulgazione scientifica, momenti musicali e narrazioni coinvolgenti. Questo approccio innovativo ha permesso ai partecipanti di riscoprire il legame profondo con la natura, immergendosi completamente nel paesaggio.

Musica e natura si fondono nella Sila

Il cuore del festival è stato rappresentato dalle “imboscate artistiche”, apparizioni musicali inaspettate lungo i sentieri. I musicisti, tra cui Carmine Ioanna alla fisarmonica, hanno offerto esibizioni intime, senza palchi o barriere, creando un’atmosfera di profonda connessione tra pubblico e ambiente. Un momento particolarmente toccante si è vissuto alla sorgente del fiume Crocchio, nella località Valle Lunga di Tirivolo, dove la musica ha esaltato il silenzio e la bellezza del luogo.

Allo stesso modo, davanti all’abete bianco millenario Prometeo, distrutto venticinque anni fa da un incendio doloso, Claudia Vacca ha rievocato il mito e le leggende legate all’albero, simbolo di rinascita e resilienza.

Racconti e scoperte lungo il cammino

Gli esperti hanno guidato i partecipanti alla scoperta della biodiversità locale. Giovanni Vizza ha svelato dettagli invisibili della foresta, mentre Carmine Lupia ha trasformato la conoscenza scientifica del pino laricio in un racconto appassionato. L’escursione si è così trasformata in un susseguirsi di incontri e scambi, arricchendo l’esperienza dei presenti.

Lungo la strada Borbonica, Francesco Forni ha intonato canzoni in napoletano, mentre l’atteso Sergio Caputo ha incantato con brani iconici come “Sabato italiano”, esprimendo il suo stupore per la magnificenza della Sila, paragonandola ai parchi americani.

Le voci dei Neri per Caso e il paesaggio sonoro

Un altro momento indimenticabile ha visto i Neri per Caso esibirsi a cappella su un ponticello affacciato sul lago, all’interno del Centro Visite “Garcea” di località Monaco di Taverna. Questo ha dimostrato come la musica possa integrarsi armoniosamente con il paesaggio, creando un’esperienza unica. Il direttore artistico Antonio Pascuzzo ha sottolineato l’obiettivo delle “imboscate artistiche”: portare la musica nel bosco con rispetto e discrezione.

Raffaele Costantino, DJ e curatore musicale, ha arricchito l’esperienza con una riflessione sul paesaggio sonoro, invitando ad ascoltare la biofonia (suoni degli esseri viventi), la geofonia (suoni della terra) e l’androfonia (suoni prodotti dall’uomo). Questo approccio ha permesso alla musica di non coprire il paesaggio, ma di imparare ad ascoltarlo.

Identità Calabrese e la memoria di Catanzaro

Il format “Ritorno all’Ovile”, curato da Antonio Pascuzzo e Ivan Talarico, ha portato il confronto su temi profondi riguardanti la Sila e il senso dell’identità calabrese. Nando Castagna, storico, ha rievocato una pagina di storia dimenticata: l’accoglienza di migliaia di sfollati da parte di Catanzaro nel 1944, un esempio di solidarietà che nel 2022 ha valso alla città la Medaglia d’Oro al Merito Civile. Questa narrazione ha stimolato una riflessione sulla memoria e sull’identità della comunità.

Il successo del festival e i prossimi appuntamenti

Il festival ha registrato il tutto esaurito, a testimonianza del grande interesse del pubblico. Il progetto “Do Ut Jazz”, supportato dalla Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, ha inoltre generato un significativo movimento sul territorio. La carovana di “Opera Sila” è pronta a ripartire sabato 12 e domenica 13 settembre nell’area di Tirivolo, con nuove “imboscate musicali” che vedranno la partecipazione di artisti come Raiz & Solis String Quartet, Awa Ly, Nico Arezzo, Motta e Alessandro Malerba, oltre a un omaggio a Pino Daniele.

Il festival, sostenuto dalla Regione Calabria nell’ambito degli interventi “Calabria Straordinaria”, continua il suo viaggio nella montagna, offrendo un modo per riscoprire i luoghi e, forse, anche se stessi. Per chi desidera approfondire le iniziative culturali della regione, è possibile consultare l’articolo sul festival musica natura sila.

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Author: Claudia