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La Procura di Brescia ha avviato un’indagine in seguito ai danni riscontrati sull’auto blindata in uso alla pm Alessandra Cerreti. La vettura, assegnata per la sicurezza della magistrata, presenta tre segni sul finestrino lato passeggero, probabilmente causati da un corpo contundente. L’ipotesi di reato è danneggiamento aggravato, poiché l’automobile è considerata un bene pubblico.
La scoperta dei danni e l’informativa ai carabinieri
I danni sono stati scoperti durante un controllo nel cortile del Palazzo di Giustizia, dove sono parcheggiate le auto destinate ai servizi di scorta dei magistrati. Un rapporto dettagliato, redatto dai carabinieri responsabili della sicurezza della pm Cerreti, è stato inviato alla Procura di Brescia per gli accertamenti del caso. Questo documento rappresenta il punto di partenza per le successive attività investigative.
Le indagini e il caso Hydra
La pm Alessandra Cerreti è da tempo sotto scorta a causa della sua attività investigativa sul “caso Hydra”, un’importante indagine sulla criminalità organizzata in Lombardia. Gli investigatori bresciani dovranno ora fare luce sull’accaduto. Tra le prime azioni previste, si prevede l’analisi approfondita delle immagini acquisite dalle telecamere di sorveglianza installate nel cortile del Palazzo di Giustizia. Questo potrebbe fornire elementi utili per identificare i responsabili e ricostruire la dinamica dei fatti.
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