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Il Consiglio regionale della Calabria ha dato il via libera a importanti misure anti inquinamento e per la sicurezza stradale, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e proteggere l’ambiente.
La decisione è giunta in seguito a un’attenta analisi delle problematiche legate all’inquinamento e all’elevato numero di incidenti che affliggono il territorio regionale.
Focus sull’inquinamento da Pfas in Calabria
Durante la seduta, è stata sottolineata l’importanza di affrontare la problematica delle sostanze Pfas, perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche.
Queste sostanze, create in laboratorio, si sono diffuse a livello globale, ma solo in tempi successivi si è scoperta la loro nocività per la salute umana.
La Calabria, in particolare, è tra le regioni con la più alta incidenza di siti campionati per la presenza di Pfas.
Monitoraggio e tutela della salute pubblica
Per questo motivo, è stato evidenziato come sia fondamentale attuare e sistematizzare il monitoraggio delle Pfas nelle acque.
Questa attività, già svolta da Arpacal, è cruciale per proteggere efficacemente la salute pubblica e l’ambiente.
La presenza di queste sostanze nel territorio regionale rende infatti prioritario un intervento deciso e coordinato per mitigarne gli effetti dannosi.
Nuove norme per la sicurezza e l’educazione stradale
Un altro punto all’ordine del giorno è stata l’approvazione unanime, con emendamenti, della proposta di legge sulle “Norme per la promozione della sicurezza e dell’educazione stradale e per la disciplina del sistema regionale di monitoraggio dei dati sull’incidentalità stradale”.
Il consigliere Sergio Ferrari, firmatario della proposta, ha evidenziato come gli incidenti stradali rappresentino una delle principali cause di mortalità e disabilità, soprattutto tra la popolazione giovanile.
A tal proposito, la Calabria è una delle regioni con una vettura su dieci che presenta pneumatici usurati, un fattore di rischio significativo.
Sistema integrato di monitoraggio
Ferrari ha poi sottolineato la complessità infrastrutturale e le criticità organizzative della rete viaria calabrese.
Per fronteggiare questa situazione, è indispensabile un sistema regionale strutturato, stabile e integrato di monitoraggio della sicurezza stradale.
Non sono più ammissibili interventi sporadici e frammentati; la proposta di legge nasce proprio da questa urgente necessità di un approccio più organico.
L’obiettivo è ridurre i costi sociali, sanitari ed economici derivanti dagli incidenti e garantire maggiore sicurezza sulle strade calabresi.
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