Bullismo e cyberbullismo, incontro all’IC “Radice Alighieri”

Bullismo e cyberbullismo, incontro all’IC “Radice Alighieri”

Bullismo e Cyberbullismo. Le insidie fuori e dentro la scuola. E’questo il titolo dell’incontro formativo che si è svolto presso il Centro Civico di Arghillà, sede dell’Istituto Comprensivo “Radice – Alighieri”.

Bullismo e Cyberbullismo. Le insidie fuori e dentro la scuola

L’appuntamento, fortemente voluto e promosso dalla Dirigente Scolastica, avv. Simona Sapone, ha rappresentato l’occasione per un confronto a largo raggio tra docenti e genitori. Ma anche tra personalità delle istituzioni, delle forze dell’ordine e del campo medico e giuridico. Il confronto ha affrontato temi che sono ormai al centro del nostro quotidiano dibattito. Purtroppo, per i sempre più frequenti episodi che riguardano adolescenti e minori. L’obiettivo dell’incontro è stato dunque, quello di pensare e mettere in campo possibili strategie e modalità di prevenzione. Ed inoltre di recupero e supporto.

Il dibattito

Ad introdurre e moderare l’incontro è stata la Dirigente Scolastica che si è soffermata sul ruolo della scuola. Soggetto attivo della comunità civile, luogo delle libertà e delle responsabilità, dei diritti e dei doveri. Ha poi evidenziato come i fenomeni più diffusi di espressione del disagio giovanile richiedano un sistema educativo proattivo. Questi fenomeni spesso, sfociano in episodi di bullismo e violenza. Occorrono dunque, soluzioni che guardino allo studente e alla necessità che la classe e la scuola diventino luoghi di assunzione di responsabilità delle esigenze e dei bisogni dell’altro. La scuola diventa così spazio educativo. In cui fare prevenzione e in cui promuovere sia una cultura pro-sociale che una cultura del confronto e del dialogo aperto. Dove apprendere quindi che il bullismo è un comportamento sbagliato e che solo parlandone lo si può riconoscere e sconfiggere.

I relatori

Alla presentazione della Dirigente scolastica hanno fatto inoltre seguito gli interventi del dott. Vincenzo Maria Romeo. Psichiatra e Docente dell’Università Dante Alighieri di Reggio Calabria. Della dott.ssa Di Natale, del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Calabria. Della dott.ssa. Patrizia Surace, del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria. Dell’avv. Angela Malara. Dell’Ufficio Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Calabria. E infine, del dott. Eduardo Lamberti Castronuovo. Docente di Etica della comunicazione dell’Università Dante Alighieri di Reggio Calabria.

Fenomenologia del bullismo

Gli illustri relatori si sono alternati in un interessante confronto. Teso ad analizzare la fenomenologia del bullismo attraverso le varie forme che esso può assumere. Passando poi dalle metodologie educative alle strategie per reagire allo stesso. Evidenziando così il ruolo fondamentale della famiglia e la capacità di riconoscere i segnali di disagio. E che sono causa di gravi conseguenze a livello psichico e fisico. Un commovente monologo ha arricchito l’interessante incontro formativo. Il monologo era intitolato “Mi chiamo Gianna Catino”. E’ stato interpretato da Alessandra De Liguoro del Centro Studi Quasimodo “Onlus”,.

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