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La regione calabria e Agea hanno siglato un importante accordo regione agea servizi agricoltura, volto a introdurre innovazioni tecnologiche, migliorare i controlli, contrastare le frodi e ridurre i tempi di pagamento per gli agricoltori calabresi.
Questo passo rappresenta un’evoluzione significativa per il settore primario regionale.
Innovazione e pagamenti rapidi per gli agricoltori
L’accordo mira a trasformare Arcea, l’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, in un modello nazionale.
Vitale ha sottolineato che Agea non sarà più solo un ente pagatore, ma un hub di servizi tecnologici avanzati.
Questi servizi, già in parte integrati con il Sian, permetteranno ad Arcea di operare con maggiore efficienza, erogando prestazioni in tempi molto più rapidi, a beneficio diretto degli agricoltori.
Benefici concreti per il settore primario
Grazie alla nuova piattaforma tecnologica, sarà possibile analizzare e disegnare scenari del settore primario, ottimizzando la produzione agricola a livello regionale.
Un obiettivo ambizioso per la prossima campagna Pac è quello di saldare tutti i finanziamenti entro il 31 gennaio, anziché il 30 giugno.
Questo garantirà maggiore liquidità agli agricoltori, facilitando l’accesso a linee di credito bancarie per investimenti futuri.
Contrasto alle frodi e digitalizzazione
Gallo ha evidenziato come l’accordo innalzi l’asticella in termini di efficacia dei controlli, rapidità nei pagamenti, repressione delle frodi, innovazione e digitalizzazione.
L’intento è avvicinarsi alle esigenze delle imprese agricole oneste e allontanare dal mercato chi opera in modo fraudolento, introducendo tecniche innovative nel settore.
Nuove strategie contro le frodi agricole
Giuseppe Arcidiacono, commissario straordinario di Arcea, ha ribadito l’importanza di contrastare le frodi in agricoltura, un tema di grande attualità a livello europeo.
Sono in corso di implementazione strategie informatiche per prevenire e ridurre le frodi.
A differenza del passato, quando si agiva solo dopo che la frode era stata commessa, l’attuale approccio prevede di intervenire preventivamente.
Vengono utilizzati indicatori specifici per identificare potenziali comportamenti illeciti e bloccare l’erogazione dei contributi, evitando così la necessità di recuperare successivamente le somme.
Questa nuova metodologia rappresenta un passo fondamentale per garantire maggiore trasparenza e legalità nel settore agricolo calabrese.
Per approfondire il tema della legalità nei campi, si può consultare l’articolo lavoro regolare cancella caporalato.
Il tema dei controlli e della filiera equa è centrale per la Coldiretti Calabria, come si legge in controlli e filiera equa.
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