Tag: Cultura

  • CIS Calabria, proroga termini del Premio Internazionale di Poesia Religiosa e della Solidarietà “Madre Teresa di Calcutta”

    CIS Calabria, proroga termini del Premio Internazionale di Poesia Religiosa e della Solidarietà “Madre Teresa di Calcutta”

    Madre Teresa di Calcutta

    A seguito delle numerose richieste di partecipazione al Premio Internazionale di Poesia Religiosa e della Solidarietà “Madre Teresa di Calcutta”, l’Associazione organizzatrice (Centro Internazionale Scrittori della Calabria) ha deciso di prorogare al 28 Febbraio 2011 il termine entro cui potranno pervenire gli elaborati. Si partecipa inviando da una a due poesie, di lunghezza non superiore a sessanta versi. Gli elaborati dovranno essere inviati in dieci copie dattiloscritte. Una sola copia di ogni poesia dovrà recare in calce i dati identificativi dell’Autore: nome e cognome, indirizzo postale, email (ove posseduta), recapiti telefonici e firma.

    In allegato alle opere sarà gradita una breve nota biografica dell’autore. Le biografie di tutti i premiati, saranno pubblicate all’Albo degli Scrittori realizzato a cura di AutoriOnline/Gruppo Cultura Italia sotto l’egida dell’UNESCO nell’ambito della giornata mondiale del libro e del Diritto d’Autore.

    A fronte delle spese organizzative e di segreteria, è previsto un contributo di Euro 10,00 (dieci) da versare sul Conto Corrente Postale n. 96841119, intestato a Centro Internazionale Scrittori della
    Calabria. Gli elaborati dovranno pervenire entro il 28 Febbraio 2011 al seguente indirizzo:
    Centro Internazionale Scrittori della Calabria – Casella Postale 109 – 89100 Reggio Calabria.

    Al primo classificato verrà assegnato un premio di Euro 1.000,00 (Mille), targa e opera d’arte. Secondo classificato Sito Internet personale, targa e opera d’arte. Terzo classificato sito internet personale, targa e opera d’arte. Quarto classificato sito internet, targa e opera d’arte. Quinto classificato sito internet, targa e opera d’arte.

    Sono previsti altri premi, diplomi e menzioni d’onore assegnati dal CIS della Calabria agli autori ritenuti meritevoli. Le opere d’arte che saranno consegnate ai vincitori e finalisti sono degli artisti: Loredana La Capria – iconografa; Rosario La Seta – scultore; Filippo Pizzimenti – scultore; Giovanna Brigandì – pittrice; Maria Piloro – pittrice.
    Contatti:
    www.centrointernazionalescrittoridellacalabria.it (Sezione News)
    E- mail: cis.dellacalabria@libero.it

  • Cultura, Presentazione libro “Perché fai così?” di Laura Fornasier

    Cultura, Presentazione libro “Perché fai così?” di Laura Fornasier

    Libro Perche fai cosi

    Perché fai così?
    Comprendere i comportamenti provocatori del proprio figlio
    per crescere insieme
    a cura di Laura Fornasier
    EDIZIONI la rondine 2010

    Quanti di noi genitori almeno una volta nella nostra “carriera educativa” di fronte ad alcuni comportamenti inaspettati o imbarazzanti dei propri figli abbiamo detto: “Perché fai così?”. Dietro questa frase si nasconde tutta la difficoltà del mondo adulto nell’entrare in sintonia e comprendere il mondo dei piccoli.

    Il nuovo volume della pedagogista e counsellor Laura Fornasier dal titolo “Perché fai così? Comprendere i comportamenti provocatori del proprio figlio per crescere insieme” – in uscita per i tipi della casa editrice “EDIZIONI la rondine” di Catanzaro (109 pagine, 10 euro) – pone l’accento sulla dinamica relazionale e comunicativa interna alla famiglia e affronta quei comportamenti dei figli che, in qualità di genitori, tendiamo a vivere come sfide e provocazioni, talvolta così “ingovernabili” da lasciarci disarmati e impotenti.

    L’obiettivo non è solo quello di socializzare chiare e concrete prassi educative ma anche quello di promuovere una maggior consapevolezza e responsabilità genitoriale al fine di favorire un riavvicinamento del mondo adulto con il mondo dei bambini e dei ragazzi. Solo partendo dalle piccole e grandi difficoltà che si incontrano nella vita di genitori è possibile intraprendere un percorso di ricerca personale volto al confronto con gli altri e utile all’individuazione di nuove idee e di considerazioni teoriche sulle pratiche educative. L’intento del volume è quello, appunto, di suggerire il modo giusto per cominciare a rispondere ai diversi messaggi d’aiuto che ormai da qualche tempo i nostri figli ci stanno lanciando.

    Laura Fornasier: pedagogista e counsellor, si occupa di supervisione pedagogica nei servizi alla prima infanzia, consulenza individuale e di coppia. Organizza percorsi teorico-esperienziali a sostegno della genitorialità e interventi formativi per le scuole.

  • Vibo Valentia, L’assessore Caliguri ha presieduto l’ultimo incontro sul “Libro verde della scuola in Calabria”

    Vibo Valentia, L’assessore Caliguri ha presieduto l’ultimo incontro sul “Libro verde della scuola in Calabria”

    Mario Caligiuri

    L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha presieduto l’incontro sul “Libro verde sulla scuola in Calabria” che si è svolto a Vibo Valentia, nella sede di “Palazzo Gagliardi”.
    “Proprio mentre tutto il Paese è investito da tensioni legate alla riforma dell’Università – ha detto l’assessore Caligiuri -, la Regione Calabria porta a termine un percorso virtuoso e positivo di concertazione sulle politiche della scuola, avviato all’inizio dell’anno scolastico con il ‘Libro verde’ che ha coinvolto la società calabrese in un dibattito positivo e dal quale ci attendiamo risultati significativi”.
    All’iniziativa hanno partecipato tutti i dirigenti scolastici della Provincia di Vibo Valentia. Erano presenti anche il coordinatore dell’Ufficio scolastico provinciale Vito Primerano, il sindaco di Vibo Nicola D’Agostino, l’assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Vibo Valentia Pasquale Fera, intervenuto su delega del presidente Francesco De Nisi.

    L’incontro di Vibo è stato l’ultimo dei cinque incontri sul “Libro verde” organizzati dall’assessore Caligiuri di concerto con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio. I precedenti convegni sono stati ospitati nel Museo della Memoria Ferramonti di Tarsia, nel Castello “Ruffo di Calabria” a Scilla, nel Castello di Santa Severina e nel Parco Archeologico di Scolacium.

    “Tutti, come Palazzo Gagliardi, luoghi della memoria”. Così li ha definiti  Caligiuri, il quale ha sottolineando come “la Regione ha voluto consolidare la sinergia tra beni culturali legati all’identità calabrese, luoghi storici e mondo della scuola”.

    Il “Libro verde sulla scuola in Calabria” è stato presentato la prima volta dall’assessore Caligiuri in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico, inaugurato dal presidente Giuseppe Scopelliti a Rosarno, e pubblicato sul sito della Regione per la libera consultazione. Successivamente è stata inviata una copia a tutti i Sindaci e a tutti i dirigenti scolastici calabresi, invitandoli a partecipare attivamente al perfezionamento del documento e all’invio di contributi. Oltre al mondo della scuola, sono stati coinvolti l’Associazione dei Comuni Italiani, l’Unione delle Province, le Università calabresi, Confindustria, i sindacati della Scuola e i club services calabresi che hanno promosso numerosi incontri locali per discutere il documento. Inoltre, il “Libro verde” è stato al centro di un convegno organizzato dalla CGIL Calabria alla quale ha partecipato il segretario nazionale Flc Cgil Domenico Pantaleo.

    Durante la fase di concertazione è stato avviato un lavoro di collaborazione tra l’assessorato regionale alla Cultura e il coordinamento delle Consulte degli studenti. I rappresentanti provinciali delle consulte avranno il compito di promuovere il dibattito sul “Libro verde” in tutte le assemblee d’Istituto delle scuole superiori calabresi e successivamente di raccogliere e coordinare tutti i contributi e le indicazioni elaborate dagli studenti.

    Il termine per la fase di concertazione sul documento è il 31 dicembre 2010 ed è prevista la modalità di invio telematico degli eventuali apporti all’indirizzo libroverdescuola@gmail.com. Tutti i suggerimenti ricevuti saranno valutati nell’ottica di migliorare la qualità dell’istruzione in Calabria.

  • Catanzaro, in mostra le opere di Nunzio Ardiri

    Catanzaro, in mostra le opere di Nunzio Ardiri

    Apocalisse di Nunzio Ardiri

    Domenica 19, dopo la S. Messa delle ore 11, nel quadro delle manifestazioni natalizie, è stata inaugurata la mostra personale del pittore Nunzio Ardiri allestita  nei locali della Parrocchia Madonna di Pompei.
    Nel corso della presentazione, il parroco, don Pino Silvestre, ha tenuto a sottolineare l’importanza di quest’offerta culturale per la comunità parrocchiale, un’occasione, questa, che consente a molti, i quali non hanno altre possibilità, di visitare una mostra di pittura.
    Le numerose persone presenti hanno potuto, così, ammirare le opere, una trentina in tutto, che hanno per tema il paesaggio siciliano e calabrese (boschi, laghi, cascate, marine) e, poi, fiori, animali, nature morte e miniquadri.

    Nel pomeriggio, la Mostra è stata impreziosita dalla presenza, tra i visitatori, dell’Arcivescovo Emerito di Catanzaro Squillace, Mons. Antonio Cantisani e del Prof. Cesare Mulè, reduci dalla cerimonia di presentazione del libro di Luigi Mariano Guzzo, “Il senso autentico del Natale a Catanzaro e dintorni”, che ha avuto luogo, poco prima, nella stessa Parrocchia.
    Nella giornata di Martedì 21, la Mostra è stata, altresì, visitata dagli oltre 150 alunni delle 8 classi della vicina scuola primaria Sant’Antonio accompagnati dai rispettivi insegnanti.

    Particolare successo, tra i visitatori e, soprattutto, tra i ragazzi, l’opera dal titolo “Apocalisse”, un olio di cm. 70 x 100, che, scoperto su internet da una studentessa del Liceo Scientifico di Paternò (CT), è stato oggetto, nel luglio scorso, assieme al “Giudizio Universale” di Michelangelo e a “Dopo il diluvio” di Filippo Palazzi”, della sua “tesina” d’esame sviluppata sul tema “2012”: L’Apocalisse tra Mito e Scienza, per la parte riguardante la Storia dell’Arte, A tutti, Ardiri, ha voluto donare, come ricordo, una litografia numerata e firmata, avente per tema un’opera del “Sistema Solare” la cui collezione, formata da 14 grandi dipinti, è già stata presentata, nella nostra città, nelle prestigiose sale del Complesso Monumentale del San Giovanni e della Galleria d’ Arte “Mattia Preti” di Palazzo Fazzari.

    Ai ragazzi delle classi 4^ e 5^ ha, inoltre, donato un volumetto contenente, oltre a brevi nozioni sul Sistema Solare, la riproduzione a colori delle 14 opere.
    La Mostra, il cui ingresso è gratuito, potrà essere visitata nei giorni feriali dalle ore 17 alle 20 e nei festivi anche dalle ore 9 alle 13 fino a
    Domenica 26 dicembre prossimo.

  • Altomonte (CS), mostra personale di pittura di Zefa Paci

    Altomonte (CS), mostra personale di pittura di Zefa Paci

    zefa paci dipinto sul retro della tela

    Zefa Paci è un’artista poliedrica nell’utilizzo di diverse tecniche, dall’acquerello alla pittura, fino a sperimentare figure antropomorfe realizzate giocando e trasformando le cose a sua disposizione. L’artista cosentina espone dal 19 dicembre fino al ventinove presso il Bar “Città del Sole” nel suggestivo centro storico di Altomonte, dove ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra , tutti hanno apprezzato il lavoro originale e contemporaneo della Paci.

    Tra i lavori presenti  in mostra le opere su tela dipinte sul retro, una sorta di finestra dalla quale la Paci ci trasporta e ci mostra una realtà fatta da tanti personaggi che “espongono” le loro molteplici identità. Le tele, infatti, nel loro insieme diventano una sorta di mappa identitaria di una società che sempre più spesso non guarda le cose in  modo diretto, ma osserva il mondo attraverso le tante finestre virtuali  di windows.  Il ritratto diviene per questa ragione un modo per creare una sorta di catalogazione di tanti personaggi per lo più adolescenti che ritroviamo nello sterminato archivio del social network –Facebook, divenuto mezzo preferito per la comunicazione per i ragazzi e per la Paci, mezzo d’osservazione privilegiato che gli permette di captare ed esporci un nuovo modo di percepire una realtà nuova della società contemporanea.

    La Paci  sottolinea  attraverso i suoi lavori, una collettività che si sofferma, sempre più spesso all’apparenza delle cose, senza capire che solo attraverso una visione meno superficiale di ciò che ci circonda si può conoscere e apprezzare anche il lato nascosto del  mondo.

    Interessanti sono anche una serie di lavori Antropomorfi – una sorta di “OGM” – non esposti ad Altomonte, che la Paci sperimenta già da qualche anno.  L’artista, infatti, utilizza spesso piccoli oggetti che trasforma come un alchimista in un laboratorio segreto, determinando così nuovi corpi che perdono la loro funzione originaria e il loro significato per acquistarne altri, ricchi di simbologie che rimandano alla vita, ma soprattutto al suo vissuto personale e autobiografico.

  • Il CIS della Calabria presenta: “I cantanti di Herbert Von Karajan”

    Il CIS della Calabria presenta: “I cantanti di Herbert Von Karajan”

    Chiesa San Giorgio al Corso

    Mercoledì 22 Dicembre 2010, ore 18.00, presso il Salone della Chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria promuove, per il ciclo “I grandi direttori d’orchestra”, il terzo incontro: “I cantanti di Herbert Von Karajan”.

    Attraverso video proiezioni di brani tratti da famosi concerti, il maestro Sgro illustra aspetti tecnici, culturali, caratteristiche interpretative, repertorio stilistico, ecc. di alcuni grandi interpreti della lirica mondiale (Pavarotti, Callas, Freni ecc.) diretti da Von Karajan. Herbert Von Karajan è considerato senza dubbio tra i migliori direttori d’orchestra del dopoguerra. Dal 1949 al 1960 fonda e diventa direttore principale della Philharmonia Orchestra di Londra, dal 1959 al 1964 ricopre anche il ruolo di direttore artistico di Vienna. E’ stato ospite principale del Teatro La scala di Milano fino al 1978, dell’Orchestra della RAI di Roma fino al 1967.

    Nicola Sgro, compositore e direttore d’orchestra, ha praticato tutti i generi di composizione musicale: dal teatro lirico all’oratorio, alla musica sinfonica, alle composizioni strumentali da camera, alle liriche per canto e pianoforte. Composizioni del maestro Sgro sono state eseguite da prestigiosi complessi orchestrali (Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra da Camera di Catania, Camerata strumentale Casella di Torino, ecc) in concerti trasmessi dalla RaiTv. Celebri solisti come Severino Gazzelloni, Roberto Fabbriciani, Mario Carbotta, Roberto Cognazzo, Mario Delli Ponti, ecc. hanno più volte eseguito con successo musiche strumentali di Nicola Sgro in Italia ed in vari paesi europei.

  • Reggio Calabria, 20 dicembre al Museo della Ndrangheta presentazione del libro “La Calabria sottosopra”.

    Reggio Calabria, 20 dicembre al Museo della Ndrangheta presentazione del libro “La Calabria sottosopra”.

    Museo della Ndrangheta
    Museo della Ndrangheta

    Lunedì 20 dicembre alle 17 al Museo della Ndrangheta di Reggio Calabria, sarà presentato il libro “La Calabria sottosopra” di Nino Amadore, edizioni Rubbettino.
    Introduce Grazia Gatto, Museo della ndrangheta.

    Intervengono:

    Pippo Callipo, Commissario confindustria Reggio Calabria
    Giuseppe Pignatone, Procuratore DDA Reggio Calabria
    M

    oderano Giusva Branca, direttore responsabile di “Strill.it” e Raffaele Mortelliti, Direttore editoriale “Strill.it”.

  • Calabria, Scuola: Il Libro Verde strumento di partecipazione, coinvolti Dirigenti scolastici e studenti

    Calabria, Scuola: Il Libro Verde strumento di partecipazione, coinvolti Dirigenti scolastici e studenti

    Libro verde della scuola

    “Le sfide che la scuola calabrese deve affrontare hanno bisogno di strumenti innovativi e contemporanei. La Regione promuove, attraverso il Libro Verde, il confronto e la partecipazione di tutta la comunità scolastica per dare risposta alle esigenze formative del territorio.” Con queste parole l’Assessore Regionale Mario Caligiuri ha aperto il dibattito sul “Libro Verde sulla Scuola in Calabria” di fronte ai dirigenti scolastici della provincia di Catanzaro, incontrati a Roccelletta di Borgia nel Parco Archeologico di Scolacium.

    Oltre all’Assessore Caligiuri, sono intervenuti il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio, il Coordinatore dell’Ufficio Scolastico provinciale Gregorio Mercurio e la Dirigente del Settore Pubblica Istruzione della Provincia di Catanzaro Anna Perani, che ha partecipato su delega del Presidente Wanda Ferro.

    Erano, inoltre, presenti il Soprintendete per i Beni Archeologici della Calabria Simonetta Bonomi e la Direttrice del Parco Scolacium Maria Grazia Aisa.

    L’Assessore Caligiuri ha ricordato che, oltre ai dirigenti scolastici delle cinque province calabresi, sul Libro Verde è stato avviato un lavoro di collaborazione tra la Regione e il Coordinamento delle Consulte degli studenti. I rappresentanti provinciali delle consulte, infatti al pari di tutti gli altri attori coinvolti nella fase di concertazione, avranno il compito di promuovere il dibattito sul “Libro Verde” in tutte le Assemblee d’Istituto delle scuole superiori calabresi e successivamente di raccogliere e coordinare tutti i contributi e le indicazioni elaborate dagli studenti.

    Dall’inizio dell’anno scolastico sono numerosi i docenti, gli studenti, gli amministratori locali, i rappresentanti dei club services calabresi e i genitori che hanno partecipato alla concertazione. Il termine per la fase di raccolta dei contributi è il 31 dicembre 2010 ed è prevista la modalità di invio telematico degli eventuali apporti all’indirizzo libroverdescuola@gmail.com. Tutti i suggerimenti ricevuti saranno valutati nell’ottica di migliorare la qualità dell’istruzione in Calabria.

  • Reggio Calabria, libro di poesie “Anni sessanta”

    Reggio Calabria, libro di poesie “Anni sessanta”

    Biblioteca De Nava di reggio calabria

    Lunedì 20 Dicembre 2010, alle ore 16.45, presso la biblioteca comunale villetta “De Nava” di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria presenta il libro di poesie: “Anni sessanta” di Clara Monterossi edizioni “Il Gabbiano”.

    La manifestazione fa parte del ciclo di “Incontri con l’autore” che l’Associazione propone allo scopo di divulgare e valorizzare  l’arte e la creatività di autori meridionali. Dopo i saluti di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, interverranno Maria Froncillo Nicosia Editrice de “Il Gabbiano”, Maria Crisafulli Sartori, Poetessa, Scrittrice, giornalista della “Gazzetta Del Sud” e l’autrice Clara Monterossi.

    Il libro della Monterossi arriva fino a noi con “un vento di memoria”, riconducendoci ai sogni, ai pensieri, ai desideri della giovinezza, quella età della vita, quella stagione ove ad ogni speranza di gioia può seguire il senso di una perdita, nel continuo alternarsi degli eventi.

    Clara Monterossi, calabrese di nascita, vive a Messina dove, per molti anni, ha insegnato materie letterarie nei Licei della città. Ha pubblicato: “Spartiacque” (1992), “Gli aquilotti” 81995), “Traduzioni, tradimenti e fantasie” da Q. Orazio Flacco (1996), “La stanza della cometa” (1998), “Traduzione delle satire di Orazio” (2007).

  • Catanzaro, Cineforum 150unità: rinviata proiezione de Il Gattopardo

    Catanzaro, Cineforum 150unità: rinviata proiezione de Il Gattopardo

    CZ_cineforum_gattopardo

    Per le improvvise ed avverse condizioni atmosferiche la proiezione del film “Il Gattopardo” (Visconti, 1963) prevista per questo pomeriggio al MUSMI è stata rinviata a martedì 28 dicembre 2010.

  • Cis Calabria, riflessioni dell’incontro sul “Il Natale tra tradizione e fede”

    Cis Calabria, riflessioni dell’incontro sul “Il Natale tra tradizione e fede”

    Incontro su Natale_tra_tradizione_e_fede

    Presso la sala “San Giorgio al Corso” si è svolto l’incontro promosso ed organizzato dal “Centro internazionale scrittori della Calabria”, dal tema: “Il Natale tra tradizione e fede”.

    A fare gli onori di casa è stata il Presidente dell’Associazione Loreley Rosita Borruto, che, come sempre, ha coordinato egregiamente i lavori. Si è proceduto, poi, alla visione di un video realizzato dal professore Nicola Petrolino. Ad entrare nel vivo dell’incontro è stata Renata Melissari, docente di Storia delle tradizioni popolari presso l’Università di Messina, esponendo un’attenta riflessione sulla tradizione del Natale e ricordando che l’uomo è stato ed è al centro del processo culturale.

    “L’uomo instaura un rapporto proficuo con la sua comunità. La cultura si afferma come patrimonio comune. Le tradizioni sembrano sempre morire però poi ritornano più forti di prima e rivivono. L’uomo, attraverso un linguaggio comune, riesce ad aprirsi agli altri. Questo patrimonio è una ricchezza immensa. Il nostro tempo propone rinnovate domande sull’identità di appartenenza di ciascuno di noi. Mentre si afferma il cambiamento della società tradizionale, proprio in questo panorama etnico, si radica una fragilità che rende l’uomo come smarrito. La memoria salva il soggetto dalla precarietà. L’individuo si rifugia in se stesso, nello spazio del quotidiano. In questa dimensione il bisogno delle tradizioni è il luogo privilegiato per l’esercizio di molteplici negoziazioni. In questo senso la Calabria è ricchissima di feste e di riti popolari. Il momento celebrativo prossimo ci induce a soffermarci sul Natale. E’ la festa del sole nascente perché Cristo è il vero Sole. Per noi calabresi la ricorrenza del Natale è un evento ricco di implicazioni folcloristiche”.

    “Il mondo, oggi, è cambiato rispetto al passato – afferma Alessandra Giulivo, dottoressa in Comunicazione, spettacolo e comunicazione multimediale. La società appare dominata dalla frammentarietà e dalla crisi dei valori. Si avverte una grande crisi della famiglia ed una contestuale perdita di punti di riferimento solidi e validi, soprattutto per i giovani in crescita. Tuttavia, pur vivendo in una società così permissiva e consumistica come la nostra, che ci abitua al “tutto lecito” e “al tutto subito”, molti giovani sperimentano nella loro quotidianità i valori della condivisione, della solidarietà e della socialità. Noi giovani, come ci ricorda la Chiesa, siamo il sale della terra e la luce del mondo e possiamo cambiare questo mondo, governarlo e migliorarlo e riappropriarci dei valori autentici di una volta”.

    “Dinanzi alla crisi assiologia, cui siamo di fronte – sottolinea Domenico Siclari, ricercatore universitario – l’uomo vive nell’edonismo. Una riforma molto importante è stata quella del 2001, che, modificando l’articolo 118 della Costituzione Italiana, introduce la sussidiarietà orizzontale e riapre il rapporto tra il settore pubblico e quello privato. In questo momento vicino al Natale è ora di riprendere in mano i valori”.

  • Catanzaro, il 19 dicembre Presentazione libro “Il senso autentico del Natale”

    Catanzaro, il 19 dicembre Presentazione libro “Il senso autentico del Natale”

    Il senso autentico del Natale- L. M. Guzzo

    Il senso autentico del Natale
    a Catanzaro e dintorni

    a cura di Luigi Mariano Guzzo

    Con presentazione di mons. Antonio Ciliberti
    EDIZIONI la rondine 2010

    Fra tradizione e modernità, rappresentazioni folkloristiche e nuove tendenze cosmopolite, consumismo e povertà, il Natale mette in luce ogni anno le contraddizioni e i paradossi della contemporaneità: la luce calda dei centri storici parati a festa e l’emarginazione degli indigenti, la corsa all’acquisto e la solitudine degli ultimi, la retorica dei buoni sentimenti e i tanti gesti nascosti ma concreti di solidarietà. Nel capoluogo calabrese, come in ogni altra città, tanti elementi coesistono, si alternano e si sovrappongono nella celebrazione di un evento che ha cambiato il mondo e la storia dell’umanità. E lo ha fatto con la forza dirompente di un messaggio d’amore che è rivolto a tutti, senza eccezioni, e che rappresenta oggi, come allora e come sempre, l’alternativa più radicale all’intolleranza, all’individualismo, allo smarrimento esistenziale e alla perdita di ogni speranza. È questo “Il senso autentico del Natale” sul quale si sofferma Luigi Mariano Guzzo nel suo libro – pubblicato dalla casa editrice “EDIZIONI la rondine” di Catanzaro -, conducendo idealmente il lettore non solo per le vie e per le chiese illuminate della sua città e dei piccoli borghi vicini, ma anche all’interno di una riflessione più profonda sul mistero di un Dio che si fa uomo tra gli uomini «per dare un brandello di cielo a chi il cielo non l’ha mai visto».

    Il volume sarà presentato per la prima volta al pubblico domenica 19 dicembre 2010, alle ore 15.45, presso la Chiesa Madonna di Pompei a Catanzaro. Insieme all’autore interverranno: S.E. Mons. Antonio Ciliberti, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace; S.E. Mons. Antonio Cantisani, Arcivescovo Emerito di Catanzaro-Squillace; Mons. Raffaele Facciolo, Vicario Generale dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace; Mons. Giuseppe Silvestre, Parroco e Vicario per la Pastorale; Prof. Cesare Mulè, giornalista, storico e saggista; Matteo Scozia, Segretario di redazione “Il Ponte”; Sebastian Ciancio, FUCI di Catanzaro; Gianluca Lucia, Direttore Editoriale “La Rondine”. Modererà l’incontro Don Ferdinando Fodaro, animatore della Parrocchia “Madonna di Pompei”. Nel corso dell’evento il Coro dei Fanciulli e i bambini del Catechismo in preparazione alla Prima Comunione faranno rivivere l’atmosfera del Natale con i canti della tradizione.

    Luigi Mariano Guzzo è studente di Giurisprudenza presso l’Università “Magna Græcia” di Catanzaro. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei giornalisti della Calabria, è direttore responsabile de “Il Ponte”, periodico della Comunità parrocchiale “Madonna di Pompei” di Catanzaro, e cura la pubblicazione di “Università Oggi”, organo della Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci), Gruppo di Catanzaro, di cui è presidente. Collabora con “La Tecnica della Scuola”, rassegna quindicinale di informazione scolastica, “Il Quotidiano della Calabria”, quotidiano regionale, e “Comunità nuova”, quindicinale dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro – Squillace. Scrive anche su “Calabria Letteraria” e “Storicittà”, riviste di storia e cultura regionale.  È autore di “Lo statuto del discepolo di Gesù. Spunti per la lettura meditata della Lettera ai Cercatori di Dio” (pubblicato in proprio, Catanzaro, luglio 2010).

    Edizioni La Rondine Tel. 0961 75 26 01
    Casella Postale 158 Fax 0961 75 22 37
    88100 Catanzaro Centro
    e-mail: info@edizionilarondine.it
    www.edizionilarondine.it

  • Workshop Catanzaro, Gal area Grecanica presente con Palearìza

    Workshop Catanzaro, Gal area Grecanica presente con Palearìza

    Andrea Casile

    di Gianfranco Marino

    Incontri Culturali – Operatori a confronto. È questo il tema dell’incontro Workshop che si terrà Catanzaro il prossimo 18 dicembre al Caffè delle Arti di Via Fontana Vecchia, promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale LinkingCalabria, che attraverso quest’incontro intende offrire  uno spazio aperto al confronto riservato ad istituzioni, amministratori, operatori, docenti, mondo della finanza e delle imprese, intorno al ruolo dell’industria culturale come volano di sviluppo del territorio ed alle politiche ed agli strumenti per la valorizzazione del capitale creativo e culturale nella regione.

    “In Italia – si legge nella nota inviata dai responsabili dell’associazione – il comparto cultura che ricomprende tanto il settore turistico che quello ricreativo e culturale contribuisce al PIL prodotto nella misura del 13%, percentuale pari quasi a quella stimata per l’industria. I dati dimostrano come la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di un Paese costituisca una leva efficace per sviluppare il vantaggio competitivo nazionale in termini di crescita economica, crescita occupazionale, creazione di un forte indotto.

    Presente al confronto anche il Gal Area Grecanica rappresentato dal direttore Andrea Casile, gal che proporrà l’esperienza del Festival di musica Etnica Palearìza. Il programma dei lavori moderati dal giornalista Francesco Dionesalvi  prevede nella sessione pomeridiana, oltre all’intervento di Andrea Casile sul Palearìza anche i seguenti interventi: Roberto Talarico Assessore al Turismo Comune di Catanzaro, Sisinio Zito Associazione Culturale Jonica di Roccella Jonica, Fabio De Chirico Soprintendenza BSAE Calabria, Tullio Barni Università degli Studi Magna Grecia, Massimo Barilla Parco Letterario Horcynus Orca, Dario De Luca Scena Verticale – Castrovillari, Gennaro Di Cello Inrete – Lamezia Terme, Mirella Barracco Parco Letterario Old Calabria, Ubaldo Servidio Joggi Avant folk S. Caterina Albanese, Armando Vitale Liceo Classico Galluppi – Catanzaro, Gilberto Floriani Direttore Sistema Bibliotecario Vibonese, Renato Scordamaglia Associazione Ricerca Produzione Animazione, Francesco De Franco Cantina ‘A Vita – Cirò, Antonio Curcio Infomedia Società Cooperativa Francesco Delia Associazione “Pite” – Alessandria del Carretto, Giancarlo Cauteruccio attore e regista.

    “Sono particolarmente soddisfatto – dice Andrea Casile – anche perché mentre inizia a prendere corpo il progetto di Palearìza tutto l’anno, sabato prossimo a Catanzaro in occasione del workshop dedicato alla cultura come volano di sviluppo, avremo modo di rappresentare l’esperienza del Palearìza confrontandola con le tante altre presenti sul territorio regionale. Ormai da anni Palearìza non è più solo sinonimo di musica d’Estate nella Calabria greca, facendosi  anche e soprattutto elemento culturale distintivo di un’area come quella dell’Aspromonte ionico reggino che proprio nel Palearìza trova la sua naturale e più incisiva trasposizione, presentandosi nella sua veste più poliedrica. Attraverso Palearìza – conclude Casile – abbiamo inteso rappresentare e promuovere quanto di meglio ci sia nella nostra area i termini di musica, eno gastronomia, natura e cultura”.

  • Cosenza, presentato il libro “L’utopia dell’Ummita”

    Cosenza, presentato il libro “L’utopia dell’Ummita”

    CS, presentazione libro L'utopia dell'Ummita

    Si è svolta ieri pomeriggio nella Biblioteca M. Arnoni del Tribunale di Cosenza la presentazione del libro “L’utopia dell’Ummita”, trascritto dal Generale dell’Arma dei Carabinieri Antonio Pappalardo ed edito da Morrone Editore di Siracusa.
    All’evento, promosso dall’UAC (Unione Avvocati Cosenza), sono intervenuti l’Avv. Filomena Falsetta (Presidente UAC), il Prof. Corrado Di Pietro (redattore del libro), l’editore Carlo Morrone  e l’autore del libro Antonio Pappalardo, protagonista indiscusso dell’evento.

    L’Avv. Falsetta ha iniziato la conferenza qualificando il Gen. Pappalardo un uomo dalle doti non soltanto militari, politiche ed artistiche, ma straordinariamente umane, quelle doti che hanno ispirato la sua prestigiosa attività militare, consentendogli di adottare  comportamenti sensibili e solidali nei riguardi dei suoi allievi, ai quali ha impartito non soltanto la disciplina militare, ma insegnamenti che vanno ben oltre il rigore militare, in quanto saldamente improntati al rispetto e all’amore per il prossimo.

    L’Utopia dell’Ummita – puntualizza l’Avv. Falsetta – è una storia inverosimile ma profondamente vera, in quanto dietro di essa si cela una triste realtà, che è il triste contesto sociale in cui oggi siamo costretti a vivere, un contesto in cui prevale una concezione della società meramente formale e strumentale. Oggi, purtroppo, non viviamo in uno Stato di diritto, ma siamo costantemente impegnati a combattere contro ostacoli che sembrano insormontabili, per avere delegato il potere e la cosa pubblica ad uomini incapaci di governare il mondo, attuatori di ingiustizie e soffocatori della libertà.
    Non a caso – continua l’Avv. Falsetta – abbiamo voluto promuovere questa importante iniziativa di promozione culturale all’interno del Palazzo di Giustizia, in un momento in cui la crisi della giustizia è divenuta particolarmente acuta a causa di una riforma che mira esclusivamente a sottrarre al controllo giudiziario i poteri forti e gli imputati per eccellenza e a delegittimare la giurisdizione e la magistratura, provocando una progressiva paralisi della macchina giudiziaria.

    Ebbene – prosegue l’Avv. Falsetta – l’Utopia dell’Ummita si propone di riannodare il filo di un dialogo tra operatori del diritto, giuristi, politici, per contribuire alla definizione di un progetto di rinnovamento della giustizia italiana di grande respiro.
    Pertanto – conclude l’Avv. Falsetta – la vera chiave d’interpretazione del libro è da ricercarsi in un’esortazione a compiere ogni sforzo possibile per far emergere una società aperta, che ponga al centro l’uomo, inteso nella sua dignità e inviolabilità, e, pertanto, in un ammonimento a scuotere i nostri animi, a risvegliare le nostre coscienze, per impedire che le attuali forze politiche ci trasformino lentamente e inconsciamente in schiavi della nostra stessa Repubblica.

  • Calabria, Caligiuri incontra i Dirigenti scolastici della Provincia di Catanzaro

    Calabria, Caligiuri incontra i Dirigenti scolastici della Provincia di Catanzaro

    Mario Caligiuri

    “Il Libro Verde sulla Scuola risponde all’idea di coinvolgimento che il Presidente Scopelliti ha individuato per realizzare una Calabria unita che pone la cultura e la formazione al centro del dibattito politico.“ Con queste parole l’Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha commentato gli incontri con i dirigenti scolastici calabresi organizzati dall’Assessorato Regionale alla Cultura, di concerto con il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio per discutere appunto il “Libro verde sulla Scuola”.

    Il prossimo incontro si terrà domani giovedì 16 dicembre 2010, dalle 16 alle 18, a Roccelletta di Borgia nel Parco Archeologico di Scolacium, dove l’Assessore Caligiuri si confronterà con i 90 dirigenti scolastici della provincia di Catanzaro. Sono stati invitati a partecipare il Presidente della Provincia Wanda Ferro, l’Assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Giacomo Matacera e il Coordinatore dell’Ufficio Scolastico provinciale Gregorio Mercurio.

    L’appuntamento di Catanzaro, come i precedenti – tenuti presso il Museo della Memoria di Ferramonti di Tarsia, il Castello Ruffo di Calabria a Scilla e il Castello di Santa Severina – è ospitato in un luogo simbolo e dal grande valore culturale come il Parco di Scolacium, dove la Regione Calabria ha realizzato interventi di valorizzazione e che l’Assessorato alla Cultura intende ulteriormente promuovere. L’ultimo appuntamento e’ quello previsto con i dirigenti scolastici della provincia di Vibo Valentia programmato per martedì 21 dicembre 2010, dalle 16 alla 18 nella cornice di “Palazzo Gagliardi” a Vibo Valentia.

    Il termine della concertazione è il 31 dicembre 2010 ed è prevista la modalità di invio telematico degli eventuali apporti all’indirizzo libroverdescuola@gmail.com. Tutti i suggerimenti ricevuti saranno valutati nell’ottica di migliorare la qualità dell’istruzione in Calabria.

  • Il CIS della Calabria presenta il libro di favole in versi “Si, bambini, allegri, state allegri”

    Il CIS della Calabria presenta il libro di favole in versi “Si, bambini, allegri, state allegri”

    Biblioteca De Nava di RC

    Giovedì 16 Dicembre 2010, alle ore 17.30 presso la Biblioteca Villetta “De Nava” di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria presenta, per la prima volta nella nostra città, il libro di favole in versi “Si, bambini, allegri, state allegri” di Giuseppe Fulceri, Edizione Arnaud i Palantiri.

    All’incontro, coordinato da Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, interverranno Gabriele Quattrone, neuropsichiatra, primario policlinico “Madonna della Consolazione” di Reggio Calabria e Maria Votano, già insegnante nella scuola per l’infanzia. Brani scelti del libro verranno letti da Giuliana Chirici.

    Con questo libro l’autore contribuisce a far sì che la fantasia dei ragazzi si arricchisca e che imparino ad essere in un “mondo che vive” anche quando sono soli. Ciò non per far vivere i ragazzi in un mondo irreale, ma per renderli sensibili alle cose che non si vedono e che sfuggono ad uno sguardo superficiale. Scrive lo scrittore “la presente opera, è offerta particolarmente all’attenzione delle maestre e dei maestri e di quanti comunque dedicano la loro vita all’infanzia. Spero che anche le mamme e i papà possono trovare nel libro materiale per divertire i loro piccoli e passare così piacevolmente con essi un po’ di tempo”. Giuseppe Fulceri, nato a Lucca, laureatosi in lettere, ha pubblicato due libri di poesie: “Poesie notturne, poesie solari”,(1990) e “La cattedra del giullare” (1992).

  • Catanzaro, presentazione libro “Incontri – Scontri” di Agazio Cassadonte edizioni La Rondine

    Catanzaro, presentazione libro “Incontri – Scontri” di Agazio Cassadonte edizioni La Rondine

    edizioni La rondine

    Incontri – Scontri
    con Umberto Galimberti, Emanuele Severino, neodarwinisti e pensatori postmoderni
    a cura di Agazio Cassadonte

    EDIZIONI la rondine 2010

    “Potrà sembrare temerario cimentarsi in questa critica con filosofi e scienziati, ma tutti abbiamo il diritto di esprimere, senza presunzione, la nostra opinione”. Con queste parole Agazio Cassadonte, già docente di Filosofia, di Letteratura italiana e Storia, presenta il suo ultimo libro, in uscita per i tipi della casa editrice “EDIZIONI la rondine” di Catanzaro, che si intitola “Incontri – Scontri con Umberto Galimberti, Emanuele Severino, neodarwinisti e pensatori postmoderni” (368 pagine, 20 euro).

    L’autore include ed amplia in questo volume temi trattati nel precedente suo scritto “Un cammino”, reduce da un grande successo di critica con importanti recensioni apparse su “Jesus” e sulla “Rivista di Scienze dell’educazione” a cura della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”. Anche il Cardinale Camillo Ruini, attuale presidente del Progetto Culturale della CEI, rivolse parole di elogio per il lavoro di Cassadonte, volto alla “difesa umana e cristiana della verità”.

    L’autore, lungo l’esposizione, esamina alcune affermazioni dei pensatori sopraindicati e, alla luce della Ragione, della Scienza, della Natura (“umana”), della Storia e di tutte le vie possibili di conoscenza date all’uomo nella ricerca della verità, ne mette in evidenza illogicità, incongruenze e manipolazioni di testi sacri e profani. Una particolare attenzione è rivolta ad eventuali implicazioni negative, materiali e morali, sulla vita della “comunità democratica e interculturale” di oggi, nella quale, senza possibilità di alternative, si dovrebbe operare e progredire nella libertà, rettamente intesa (sub lege), nel rispetto reciproco di tutte le culture e delle pari opportunità di diritti e di doveri di uomini e donne.

    Così Cassadonte scrive nell’introduzione del suo volume che ha richiesto dieci anni di gestazione prima di poter vedere la luce:
    “Il mio è un argomentare senza pregiudizi, nel merito, supportato dai mezzi conoscitivi ed operativi umani che sono a disposizione di tutti gli uomini: ragione, scienza, trascendenza. Anche la storia, le teorie laiche e religiose, sono vie di conoscenza: tutte corrono parallele e ci accompagnano, accomunate da un’unica speranza, quella di trovare la ragione delle cose, del loro e del nostro esistere, per placare la nostra inquietudine”. L’autore nel suo libro cerca di dimostrare che “tra ragione e scienza da una parte, e le “fedi” – intese come “Rivelazioni” – dall’altra, non c’è coniugazione: infatti le prime due hanno come oggetto il “fisico”, cioè ciò che si vede e si verifica, mentre le ultime riguardano il “metafisico”, cioè ciò che non si vede e non si può verificare – si legge ancora -. Le singole scoperte scientifiche non sono in contrasto con la fede, in quanto le religioni ritengono che esse sono leggi date da Dio alla natura da lui creata: le “illazioni” degli scienziati, come pure le “ipotesi” filosofiche, fondate sulla “analogia”, possono essere soggette a critiche, perché le eventuali alternative proposte non saranno che altre opinioni”. L’intento narrativo di Cassadonte è, dunque, quello di andare oltre le categorie mentali, le convinzioni, i pregiudizi, ben consolidati e quasi irremovibili che orientano il modo di pensare, di operare e di essere di ciascuno di noi, rendendo spesso inutile ogni tentativo di valido, conciliativo e, quindi, costruttivo dialogo.

    Agazio Cassadonte: vive a Catanzaro ed è preside in pensione. Già docente di Filosofia, di Letteratura italiana e Storia negli istituti superiori di Stato, ha insegnato Morale presso l’Istituto Superiore Provinciale di scienze di servizio sociale e Filosofia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose.

  • Il Cis della Calabria presenta “Natale tra tradizione e fede”

    Il Cis della Calabria presenta “Natale tra tradizione e fede”

    Chiesa San Giorgio al Corso

    Mercoledì 15 Dicembre 2010 – ore 18.00 – presso la Sala San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, Don Antonio Santoro, sacerdote della Chiesa di San Giorgio al Corso e la prof.ssa Renata Melissari, docente di Storia delle Tradizioni Popolari all’Università di Messina, con il contributo di video proiezioni, parleranno sul tema: Il Natale tra tradizione e fede.

    L’iniziativa, organizzata dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, oltre ad essere un motivo di aggregazione sociale per uno scambio di auguri in occasione delle prossime festività natalizie, è, soprattutto, un momento di riflessione sui contenuti eterni ed universali del messaggio d’Amore di Gesù.

    Come vivono i giovani il Natale nel terzo millennio, in un mondo che cambia e che travolge con il suo consumismo tutte le certezze e i valori morali ed etici della società contemporanea? A questo quesito risponderanno: Alessandra Giulivo, dott.ssa della comunicazione e dello spettacolo e Domenico Siclari, ricercatore universitario.

  • Reggio Calabria, INCANTO al Museo dello Strumento Musicale

    Reggio Calabria, INCANTO al Museo dello Strumento Musicale

    Gospel al Museo Strumento Musicale

    Il Museo dello Strumento Musicale ha programmato per l’anno 2010/2011 un progetto vocalità basato su due corsi specifici, affidati alla docente Rosalba Lazzarotto: Incanto, corso di canto moderno e jazz e The Gospel Jazz Project, un corso sul canto Gospel.

    Le lezioni si svolgono nei locali del Museo, sito al Viale Genoese Zerbi (Pineta ex stazione Lido), Reggio Calabria, tutti i mercoledì dalle ore 14.30, nelle fasce orarie concordate con la docente. Il costo mensile delle lezioni è di 80 euro.

    Il “Jazz and Gospel Project”, diretto sempre da Rosalba Lazzarotto, si svolge sempre il mercoledì dalle ore 20 nei locali del Museo dello Strumento Musicale.
    La quota di partecipazione al coro Gospel è di 10 euro ad incontro, per gli iscritti alla scuola di canto è di 5 euro.

    VI E’ ANCORA DISPONIBILITA’ DI ALCUNI POSTI!

    Per info dettagliate tel 3407853463 oppure recarsi presso il Museo dello Strumento Musicale il mercoledì nelle fasce orarie delle iniziative.

  • Arcavacata (CS), Prima regionale nell’ambito di Festivart per il nuovo lavoro di Mana Chuma Teatro.

    Arcavacata (CS), Prima regionale nell’ambito di Festivart per il nuovo lavoro di Mana Chuma Teatro.

    Piccolo teatro Unical Arcavacata

    Dopo il debutto a Parma all’interno della rassegna internazionale Zona Franca 2010, la nuova produzione artistica della compagnia reggina Mana Chuma Teatro arriva finalmente in Calabria.
    Martedì 14 dicembre alle ore 20,30, infatti andrà in scena in prima regionale presso il Piccolo Teatro dell’Università della Calabria ad Arcavacata (CS), L’ultimo inganno – Un’altra Iliade, il nuovo lavoro scritto e diretto da Salvatore Arena e Massimo Barilla e interpretato dallo stesso Salvatore Arena.

    Con L’ultimo inganno – Un’altra Iliade i due autori spingono oltre la loro ricerca sul racconto e provano ad esplorare una nuova forma ibrida, che fonde elementi della moderna narrazione, con il teatro di prosa e lo studio interpretativo del personaggio.

    Le battaglie, gli scontri, gli epici duelli, la caduta, l’oblio, le macerie, le mura distrutte, la fuga, la dispersione, la necessità di raccontare …un’Iliade vista di spalle, dai margini… dagli ultimi.
    L’ultimo inganno non è infatti una semplice rilettura del poema omerico, ma una ri-costruzione di una storia che cambiando il punto di vista diventa immediatamente ed inevitabilmente altra. Un affondo nell’intimo smarrirsi dell’uomo davanti alla guerra, la guerra di ogni epoca, e nella sua, nonostante tutto, persistente e resistente vitalità.

    Salvatore Arena si cimenta in una prova d’attore in cui si affacciano due personaggi, due dimensioni, due altezze: Tersite, anti-eroe fuori dal coro, e una vedetta troiana condannata a ricordare .
    Da questo contrappunto la storia si dipana, con voci alterne, e non tralascia niente. Il riso e il pianto. La farsa e la tragedia. La luce e il buio. L’orrore e la pietà. E tutto scorre, il ritmo è incalzante, nessun respiro in più del necessario. Nessuna concessione alla retorica. La storia vive e si alimenta dentro al cerchio del racconto. Affronta anche la fascinazione della narrazione epica, la straripante bellezza delle schiere armate, delle navi che oscurano il mare, delle insegne colorate, non ne nega l’essenza, la potenza dell’immagine, ma l’attraversa per andare oltre, e il senso che ne scaturisce è nuovo. Un amara vertigine, “un dolore bianco”.

    La lingua è ricca, multiforme, dirompente, procede per accumulo, raccoglie immagini classiche, costruzioni dialettali, citazioni shakespeariane, omaggi a Mimmo Cuticchio ed Eduardo, rimandi a Malick o ai canti popolari, ma con una precisa unità di fondo. Tutto in funzione del senso profondo del racconto e mai in maniera pretestuosa.
    Le scene di Aldo Zucco, sfuggenti anch’esse e affastellate, costellate di sentimenti incastrati tra lamiere e tavole rotte, leggere e attraversabili, raccontano di un trascorrere ciclico del tempo, in cui tutto si trasforma per restare uguale. Sfondano lo spazio aprendo varchi e paesaggi dentro i quali Beatrice Ficalbi, con il suo disegno luci, gioca ad inventare un poetica pittorica di luci e ombre, di pieni e di vuoti. Ad essa si accompagna l’avvolgente drammaturgia dei suoni creata da Dario Andrioli, anch’essa fortemente evocativa, che incastra il pubblico dentro la storia,  nella dinamica incessante tra il vicino e il lontano, tra l’ascoltabile e il percepibile.

    L’ultimo inganno – Un’altra Iliade prodotto da Mana Chuma Teatro in coproduzione con la Fondazione Horcynus Orca, si è avvalso di una serie di apporti che hanno contribuito alla sua realizzazione. In particolar modo nasce attraverso un’importante collaborazione con il Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti di Parma e con il contributo della Regione Calabria.

    mana chuma teatro
    presenta

    l’ultimo inganno / un’altra Iliade
    testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla
    con Salvatore Arena

    una coproduzione
    Fondazione Horcynus Orca

    in collaborazione con
    Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti

    Con il sostegno di
    Regione Calabria – Fondo Unico per la Cultura

    Prima regionale
    Martedì 14 dicembre ore 20,30
    Piccolo Teatro Unical
    Campus Università della Calabria
    Arcavacata di Rende (CS)
    Festivart

  • Cosenza, il dipinto di Sant’Agostino di Mattia Preti nella Galleria Nazionale

    Cosenza, il dipinto di Sant’Agostino di Mattia Preti nella Galleria Nazionale

    Sant'Agostino – Mattia Preti

    Ancora un dipinto di Mattia Preti nella Galleria Nazionale di Cosenza.

    La pregevole raccolta si arricchisce di una nuova, importante acquisizione portata a felice compimento dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, su proposta avanzata fin dal 2008 dal Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, Fabio De Chirico.Il dipinto arriverà a Cosenza nei prossimi giorni e sarà presentato in anteprima a Palazzo Arnone, nella conferenza stampa indetta per mercoledì 15 dicembre 2010, alle ore 11.00. Interverranno Fabio De Chirico, soprintendente; Francesco Prosperetti, direttore regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria; Mario Caligiuri, assessore regionale alla cultura e  Salvatore Perugini, sindaco di Cosenza.

    La tela raffigura Sant’Agostino, assorto nello studio, mentre interrompe la scrittura per volgere lo sguardo attento verso l’osservatore. L’immagine, isolata nel buio dello sfondo, è illuminata con rapidi tocchi. L’analisi introspettiva del volto e l’accurata descrizione dell’abito vescovile conferiscono all’anziana figura l’autorevole dignità di dottore della Chiesa.
    Il dipinto potrebbe risalire al primo periodo maltese, fase artistica che vide il Cavalier Calabrese meditare attorno a suoi precedenti lavori, per sperimentare, con l’ausilio della bottega, inedite sintesi stilistiche.
    L’opera sarà sottoposta ad indagini diagnostiche e delicati interventi conservativi al termine dei quali andrà ad aggiungersi alla prestigiosa quadreria di Palazzo Arnone, trovando definitiva collocazione negli spazi espositivi dedicati al Maestro calabrese.
    Nel corso della conferenza stampa saranno illustrate le modalità di allestimento ed apertura al pubblico del cantiere didattico di restauro.

    Scheda critica

    Autore:            Mattia Preti detto il Cavalier Calabrese (attr.)  (Taverna 1613 – La Valletta 1699)
    Soggetto:         Sant’Agostino
    Materia:           olio su tela
    Dimensioni:     cm. 187,5 x 133,5
    Datazione:       sec. XVII (sesto decennio)

    Il dipinto non è firmato né datato. Il soggetto replica, con varianti, il Sant’Agostino dell’Abbazia di Montecassino, già assegnato dalla Utili (1989) all’attività del Preti del sesto decennio. Secondo il giudizio di Spike (1999, p. 387-388) l’attribuzione al Calabrese e la datazione dell’opera di Montecassino ancora necessitano di una definitiva conferma in quanto, trattandosi di una copia da un dipinto probabilmente eseguito da Claude Vignon a Roma tra il 1617 ed il 1624, <se fosse dipinta da Preti, sarebbe stato in via di un esercizio giovanile d’ammaestramento> (p. 387) e dunque se ne dovrebbe ipotizzare una anticipata realizzazione. Il dipinto di Montecassino, rielaborando le invenzioni di Vignon, tratte da Les quatre pères de l’Eglise latine a Roma, presso la Curia Generalizia della Compagnia di Gesù e dall’Apostolo San Paolo nella Galleria Sabauda a Torino, presenta Sant’Agostino, intento allo studio, mentre interrompe la scrittura per volgersi verso l’osservatore; l’analisi introspettiva del santo, più incisiva di quella condotta da Vignon, insieme alla descrizione accurata dell’abito vescovile, conferiscono al soggetto raffigurato l’autorevole dignità di dottore della Chiesa. Spike informa che una copia della tela di Montecassino è a Dublino, presso la National Gallery of Ireland (1999, p. 388).

    Il dipinto romano ripropone sant’Agostino, in uguale atteggiamento; il volto, raffigurato di tre quarti, mostra gli stessi intensi tratti somatici, più volte rappresentati dal Preti. La tela presenta dimensioni maggiori rispetto al dipinto di Montecassino, pertanto risulta ampliata la struttura compositiva ai lati del Santo. Il busto, isolato nel buio dello sfondo, è collocato ad una maggiore distanza dal limite superiore della tela  e ciò conferisce all’immagine un maggior respiro. Gli effetti della fonte di luce proveniente dall’alto a sinistra sono resi sull’incarnato, sulle vesti, sugli oggetti con rapidi tocchi.

    Potrebbe trattarsi di uno studio compiuto dal Preti nel primo periodo maltese; dalla seconda metà del sesto decennio, probabilmente il Calabrese era tornato a meditare su precedenti lavori, avvalendosi di aiuti di bottega, per sperimentare inedite sintesi.
    Gli inventari di collezioni storiche rivelano che la rappresentazione a figura singola di un santo vescovo fu più volte replicata dal Preti. Citati dal Getty Provenance Index sono un <Santo Vescovo del Cavalier Calabrese, in tela d’imper.[ato] re per alto>, presente nell’inventario dei beni di Caterina Chellini (Roma 1687) con altri dieci quadri del Preti, diciassette del fratello Gregorio e sette di Giacinto Brandi ed un dipinto con Sant’Agostino, insieme ad un altro con Sant’Ambrogio, citato nell’inventario dei beni della  nobile fiamminga Grunemberg Maria Gaetana (Napoli 1728).

    Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
    Soprintendente: Fabio De Chirico

    CONFERENZA STAMPA
    Sant’Agostino di Mattia Preti alla GNC
    Cosenza – Palazzo Arnone
    Mercoledì 15 dicembre – ore 11.00

    Ufficio stampa: Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
    Silvio Rubens Vivone – Patrizia Carravetta
    Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246
    E-mail: sbsae-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

  • Catanzaro, Mostra Personale di Pittura di Nunzio Ardiri

    Catanzaro, Mostra Personale di Pittura di Nunzio Ardiri

    SINFONIA DI LIMONI – di Nunzio Ardiri

    Dal 19 al 26 dicembre 2010, nel quadro delle manifestazioni legate alle prossime feste natalizie, nei locali della Parrocchia “Madonna di Pompei”, Mostra Personale di Pittura: espone Nunzio Ardiri.
    Le opere in Mostra avranno per tema il paesaggio calabrese (boschi, laghi, cascate, marine) e, poi, fiori, nature morte e … miniquadri.
    Inaugurazione al termine della S. Messa delle ore 11 di Domenica 19 dicembre.
    Presentazione a cura di don Pino Silvestre.

    La Mostra, il cui ingresso è gratuito, potrà essere visitata nei giorni feriali dalle ore 17 alle 20 e nei festivi anche dalle ore 9 alle 13.
    Per maggiori informazioni: telefono 338.8865334 – sito

  • Il CIS della Calabria promuove Aspettando il Natale in Biblioteca

    Il CIS della Calabria promuove Aspettando il Natale in Biblioteca

    Biblioteca De Nava di RC

    Lunedì 13 Dicembre 2010 – ore 16.45 – presso la Biblioteca Villetta “De Nava” di Reggio Calabria si terrà l’incontro “Aspettando il Natale in Biblioteca”. La manifestazione, promossa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, attraverso immagini, poesie e musica, ricorda aspetti, usanze e significati del Natale.

    Il prof. Nicola Petrolino, con spezzoni di film e documentari, ci farà riflettere sull’immaginario natalizio e sul senso religioso e leggendario della Festa più attesa dell’anno. All’incontro sarà presente la poetessa dialettale siciliana Maria Costa, autrice di numerosi libri di poesie. La Costa, durante la sua lunga attività artistica, è stata premiata con numerosi riconoscimenti letterari e risulta iscritta, con lo status di ”Tesoro umano vivente”, nel libro delle eredità immateriali. I poeti e artisti presenti potranno leggere e commentare proprie opere aventi per tema il Natale. Alla fisarmonica, il maestro Adolfo Zagari accompagnerà le letture delle poesie e suonerà le musiche più belle del repertorio di Natale.

  • Le Regioni protagoniste dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia

    Le Regioni protagoniste dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia

    Logo Unità d'italia

    L’assessore regionale Mario Caligiuri, in qualità di coordinatore, ha introdotto la riunione dalla Commissione Cultura delle Regioni che si è tenuta, oggi a Roma, alla presenza di Paolo Peluffo, consulente del presidente del Consiglio per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

    Peluffo – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha illustrato le varie iniziative che si stanno svolgendo. Tra queste, il censimento dei luoghi della memoria che ha individuato 400 siti, di cui 285 musei del Risorgimento, e che si possono rinvenire sul sito internet www.governo.it. Inoltre, si intende lavorare sulla realizzare il Museo nazionale di Garibaldi a Caprera, sulla valorizzazione del Museo Mazzini a Pisa, sul restauro già avviato di 100 statue di protagonisti risorgimentali, realizzate a suo tempo  nella stragrande totalità tramite sottoscrizioni pubbliche. Si stanno anche allestendo 47 mostre di piccolo formato e la grande  mostra delle Regioni che si svolgerà a Roma nel prossimo anno.

    L’assessore alla  Cultura Caligiuri ha sollecitato ulteriori incontri per approfondire le iniziative da mettere in atto, tra le quali censimenti comune per comune del patrimonio storico, l’individuazione di un luogo della memoria regionale, la realizzazione di film e documentari per evidenziare il ruolo che ogni singolo territorio ha offerto all’Unità. E questo nella logica della continuità e della valorizzazione degli spazi con finalità educative e di sviluppo economico e culturale, orientando in questa fase l’attività della valorizzazione in direzione dei beni risorgimentali.
    Al termine della riunione si è convenuto di fissare un’ulteriore incontro a fine gennaio per mettere a punto le iniziative avviate e per programmare quelle da svolgere nel 2011.

  • Ombre nel verde

    Colline verdi, di giallo impreziosite,

    con profumi speziati e prati assolati,

    smosse dal vento le ciocche corvine.

    E’ un tuffo nel dolore,

    il malinconico ricordo di quel posto nascosto.

    Luogo dove l’anima ristora,

    e con occhi chiusi scorgi quel vivere sereno,

    dove salici,fiori e farfalline bianche

    regalano immagini del passato.

    Sogna nel sonno il bambino che correva su quei prati… …

    Ora e’ tiepido il sole e sono qua.

    Cerca fra gli alberi e la mia ombra apparira’.

    L’ombra di un bambino che piangendo

    se ne va per foglie smesse da piante secolari

    Che nel tempo hanno dato ragione al tuo cuore.

    cerca quel che vuoi nei sogni

    E l’ombra del desiderio trovera’ il suo padrone.

  • Cosenza, presentazione libro “L’Utopia dell’Ummita”

    Cosenza, presentazione libro “L’Utopia dell’Ummita”

    Cosenza, presentazione libro

    “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
    Scaglino la prima pietra quei mistificatori di ideali che, travestendosi di amanti della Patria, hanno ispirato la società non alla pace, ma alla guerra, non alla felicità dei singoli, ma alla potenza del gruppo, non allo sviluppo dell’anima ma alle vigoria delle membra, non alla libertà delle persone, ma alla schiavitù del gregge o dell’alveare.

    Ebbene, di fronte a tale oscurità, è utopia che i nostri occhi possano ancora scorgere nella democrazia quella meta che ha meritato il sacrificio dei migliori … quella meta alla quale hanno guardato tutti i movimenti di liberazione europei … quella meta che un abbaglio non era?
    E’ questa la linfa del linguaggio che scorre nelle pagine del libro l’Utopia dell’Ummita, scritto da Walet Humm e trascritto dal Generale Antonio Pappalardo, al quale l’autore consegna il canovaccio di una storia inverosimile ma, allo stesso tempo, profondamente vera.

    Nel libro, si legge di una concezione meramente formale e strumentale della democrazia che prevale ancora oggi nel mondo e che, pertanto, disimpara noi stessi a leggere il significato profondo di quei capisaldi giuridici che si dicono democratici.
    Ma, dietro al suffragio universale, alla garanzia dei diritti dell’individuo, al controllo dei poteri pubblici, all’autonomia degli enti locali, al tentativo di organizzazione internazionale degli Stati, nel libro è ben visibile, “a chi non vuole chiudere gli occhi”, la convinzione che l’uomo non è mezzo ma fine, e che quindi una società è tanto più alta e più civile quanto più accresce e rinvigorisce, e non avvilisce e mortifica il senso della responsabilità individuale.

    In altre parole: dietro alla democrazia come ordinamento giuridico politico e sociale, sta la società aperta come aspirazione a quella società che rompa lo spirito esclusivistico di ciascun gruppo, che tenda a far emergere di sotto alle caligini delle superstizioni sociali, l’uomo, il singolo, la persona nella sua dignità e inviolabilità, che rivendichi un’economia antimonopolistica, una struttura pluralistica del diritto, una religiosità interiore che sgorghi dall’intimità della coscienza.

    Una democrazia che non sia capace di tutto ciò, “è una forma senza contenuto, è una falsa democrazia, una democrazia ingannevole e insincera”.
    Alla presentazione del libro, prevista per martedì 14 Dicembre, ore 16,00, presso la Biblioteca M. Arnoni del Palazzo di Giustizia di Cosenza, interverranno, dopo i saluti del Presidente del Consiglio dell’Ordine Avv. Oreste Morcavallo, il Presidente dell’UAC (Unione Avvocati di Cosenza) Avv. Filomena Falsetta, il Prof. Corrado Di Pietro (poeta, scrittore) e il Prof. Carlo Morrone (Editore Siracusa). Le conclusioni saranno affidate al Generale dei Carabinieri in congedo Antonio Pappalardo, trascrittore del libro.

  • Calabria, La Regione ricorderà lo scrittore Saverio Strati

    Calabria, La Regione ricorderà lo scrittore Saverio Strati

    regione calabria
    regione calabria

    L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – esprime compiacimento per il conferimento della Laurea “Honoris Causa” in Lettere e Filosofia allo scrittore Saverio Strati, da parte dell’Università della Calabria.

    “La Regione – ha detto l’Assessore Caligiuri – consapevole della grande statura cultura che, comunque, non lo ha mai fatto allontanare dalle sue origini popolari e calabresi, intende rendere maggiormente visibile l’opera di Saverio Strati, attraverso la messa in scena della sua unica opera teatrale, intitolata “Il ritorno del Soldato”. Sarà fatto nei cinque comuni capoluogo con i quali verrà sottoscritta una convenzione.

    Nell’occasione, sarà anche distribuito il volume “I cari parenti”, ripubblicato dalla Regione. “Per il prossimo anno, invece, abbiamo pensato – ha detto ancora Caligiuri – di organizzare un Convegno nel corso del quale sarà approfondita e valorizzata la personalità di Strati”. “Con piacere abbiamo dato corso a questa iniziativa – ha commentato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – poiché riteniamo che Saverio Strati sia un’autentico rappresentante della Calabria migliore. Con i suoi scritti ha proposto, con grande saggezza, la sua terra d’origine, in ogni sua sfaccettatura, ponendo in evidenza la voglia di cambiamento del calabrese ed il suo desiderio di crescere, ovunque sia stato chiamato a prestare la sua opera ed il suo contributo.”

  • Prendi questa mano

    Prendi questa mano,

    stringila forte come sa farmi male,

    ma far male sai non puoi,se la tua stretta e’ d’amore.

    Prendi questa mano e regalami una carezza,

    come il giorno sfiora lievemente la notte al suo finire.

    Prendi questa mano,

    riscaldala nelle gelide notti e incatena a me il tuo cuore.

    Prendi questa mano e sotto un manto di stelle baciala,

    baciala e baciala ancora.

    Affinche’ i tuoi baci trasmettano fiducia.

    Prendi questa mano e trattienila a te,

    non lasciarla piu’ andare,

    avvolgimi con le tue braccia.

    Io regina del tempo,

    tu re del mio sentimento.

     

  • Due cuori

    Il mio cuore e’ rapito,

    ammaliato da un sogno d’eterno vivere.

    Il tuo cuore rapisce.

    Sbiadisce nell’oscurita’ dell’anima,

    abbagliato da quel sole creatore di vita.

    Il mio cuore aspetta,

    fiorisce e poi d’un colpo appassisce.

    Il tuo in fretta germoglia e come un fiore

    che piu’ petali non ha risposa gentile nell’attesa di chi ti cogliera’.

    Il mio cuore ti capisce,

    ti cerca e ti consola.

    Il tuo, che piu’ gioia di vita non ha,

    mi giura amore per tutta l’eternita’

     

     

  • Reggio Calabria, mostra d’arte di Stellario Baccellieri alla Galleria Toma

    Reggio Calabria, mostra d’arte di Stellario Baccellieri alla Galleria Toma

    BACCELLIERI_Capri

    La Galleria d’arte Toma è lieta di ospitare, presso la sua sede di Reggio Calabria, la personale del Maestro Stellario Baccellieri.

    Anche quest’anno, nel periodo natalizio, l’illustre artista reggino stimato e ricercato in tutto il mondo, offre alla città l’occasione di lasciarsi ammaliare dalla sua pittura vibrante modulata da luci calde e colori mediterranei.

    Con sincero trasporto, Baccellieri si fa cantore di memorie e tradizioni della  sua gente e della terra natia.
    Scorci affascinanti e inattesi di marine, notturni, processioni e tarantelle, si  offrono all’animo poetico dell’artista come dolci visioni di un mondo arcaico, popolato dagli sguardi e dai volti dei passanti, complici segreti con cui tessere la  storia d’amore per la sua città.

    Ma Stellario è anche il celebrato pittore dei caffè, che ha maturato la capacità di raccontare, con squisita grazia e sensibilità, l’effimero e la leggerezza dell’essere.
    Nel canovaccio del suo racconto, la dolce vita della città eterna – dove da anni vive e lavora raccogliendo stima e affetto sincero – ma anche Venezia, Padova, Capri, Cortina e tutti i più intriganti e gioiosi scenari mondani frequentati dall’artista, testimone accorto di fugaci momenti consegnati alla sua pittura.

    L’ ampia e variegata rassegna di opere presenti all’esposizione, traccia in modo esaustivo tutte le coordinate del suo viaggio di uomo e di artista che, fatalmente, porta già nel nome il suo destino.
    La più felice intuizione di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo è infatti che Stellario, instancabile viandante che guida candidamente lo spettatore nell’anima profonda dei luoghi e nel mare dei sentimenti dei personaggi ritratti, sia davvero poeta delle stelle .

    Il Maestro presenzierà all’inaugurazione della mostra in data 7 dicembre alle ore 18.30 presso la Galleria d’arte Toma di Reggio Calabria, la quale Vi invita calorosamente a partecipare all’evento.

    Evento: Mostra personale di pittura
    Artista:  STELLARIO BACCELLIERI
    Inaugurazione: martedì 7 dicembre ore 18.30
    Durata: dal 7 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011

    Orari: dal lunedì al sabato 09.00-13.00 | 16.30-20.30; chiuso lunedì mattina.

  • La reggina Città del Sole Edizioni alla Fiera del Libro di Roma

    La reggina Città del Sole Edizioni alla Fiera del Libro di Roma

    fiera del libro roma

    Roma, 4-8 dicembre 2010
    EUR Palazzo dei Congressi

    Più libri più liberi
    la nona edizione della Fiera della piccola e media editoria

    TANTI LIBRI DA GUSTARE
    CON LA CITTÀ DEL SOLE EDIZIONI

    domenica 5 dicembre dalle 12.00 alle 13.00 sala Ametista
    Presentazione del libro
    Concerto a Berlino di Francesca Viscone
    Intervengono l’autrice, Adele Cambria e Fulvio Mazza

    mercoledì 8 dicembre dalle 12.00 alle 13.00 sala Turchese
    Presentazione del libro
    Lezioni di tango di Anna Mallamo
    Intervengono l’autrice, Lamberto Calvieri e Fiamma Lolli

    (LA CITTÀ DEL SOLE EDIZIONI È ALLO STAND B29)

    Il libro come piatto da gustare, cibo da assaporare, nutrimento da godere. La metafora “appetitosa” scelta dalla prossima Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi, in programma dal 4 all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi di Roma, sembra richiamare l’affermazione di uno dei sommi poeti della letteratura italiana, Francesco Petrarca, che soleva affermare “Non riesco a saziarmi di libri”. Una sensazione che i più affamati dei lettori “forti” conoscono bene e che si rinnova maggiormente di fronte allo sconfinato “pianeta libro” che si apre puntualmente ogni anno alla Fiera di Roma.

    Anche la casa editrice reggina Città del Sole Edizioni, presente per nove anni consecutivi all’ormai canonico appuntamento, offrirà le proprie pubblicazioni a un pubblico che ogni anno, malgrado la crisi economica e gli indici di lettura non sempre confortanti, si affolla numeroso.

    In occasione del secondo evento più importante dell’editoria in Italia, la Città del Sole Edizioni sceglie di presentare due “penne” note del giornalismo calabrese: Francesca Viscone, già collaboratrice de Il Quotidiano della Calabria e di Die Zeit, racconta nel suo libro “Concerto a Berlino”, la speciale condizione di emigrata intellettuale tra la Calabria dei borghi spopolati, Napoli e la Germania. Un romanzo struggente e appassionato, intriso di nostalgia e amarezza, che parla ai calabresi, schiacciati tra la voglia di andare via e il radicamento doloroso alla propria terra. A discuterne con lei, un’altra grande giornalista, Adele Cambia, nell’incontro moderato da Fulvio Mazza, direttore de La Bottega editoriale, domenica 5 dicembre alle ore 12.00 presso la Sala Ametista.

    L’altro appuntamento è dedicato a una novità, fresca di stampa, di una elegante penna che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare dalle colonne della Gazzetta del Sud; la giornalista culturale Anna Mallamo con le sue “Lezioni di tango” ci trascina nell’affascinante mondo della danza argentina. Il ballo più sensuale al mondo raccontato da una “principiante” in 16 lezioni che sono racconto di vita e di costume, dalla scrittura lieve e sinuosa, ammiccante e misurata come i passi di una milonga. Il libro nasce dal blog di successo della Mallamo, meglio nota ai navigatori del web con l’appellativo “manginobrioches”, con il quale firma anche la sua fortunata rubrica su L’Unità. Con l’autrice, mercoledì 8 dicembre alle ore 12.00 presso la sala Turchese, interverranno anche il noto tanghero Lamberto Calvieri e la critica letteraria e traduttrice Fiamma Lolli.

    Il 2010 si chiude per la Città del Sole Edizioni con particolare soddisfazione. In quest’anno si sono registrati, infatti, i successi di diverse pubblicazioni: Avvelenati, l’inchiesta sulle navi dei veleni di Giuseppe Baldessarro e Manuela Iatì, L’area grigia di Franco Musolino e Pasquale Romeo, il racconto fotografico sulla rivolta di Reggio Fuori dalle barricate di Fabio Cuzzola, La tenda del cavaliere, saggio sul terremoto dell’Aquila di Vito Barresi; e poi nell’ambito della narrativa, da non dimenticare Terra, antologia di racconti di autori calabresi a cura di Marco Gigliotti ed Emanuele Milasi, e Berlino 1940. La convocazione, l’atteso ritorno dell’autrice di Casa Valpatri Nadia Crucitti.
    Tra le novità portate in fiera, quest’anno, il libro Vittorio Butera dai cunti alle favole di Rosanna De Luca,  e il romanzo Si era alzato il vento di Marcello Loprencipe e Anna Polucci.

  • Un tocco lieve

    Un tocco lieve

    quel tocco dell’anima che sfiora il mare,

    aprire il tempo e chiudere un monumento.

    Un monumento in cui ne’ tu, ne io

    sapremo dire “ grazie amore mio”.

    Foglia che cade al soffio del vento,

    un tocco lieve

    e la terra si desta,

    accarezzata da quella lacrima di vita.

    Sfioro i colori del cielo,

    indaco misto al rosso di un tramonto ormai maturo.

    Gli occhi che si perdono fra le visioni ombreggianti

    e tu, tu ormai non mi conduci piu’ in quei teatri

    di false rappresentazioni.

    La mia e’ una lacrima di delusione,

    un tocco lieve sulle guance di quella che pensavi fosse

    la tua piu’ grande emozione.

     

  • Cultura in Calabria, approvato l’atto d’indirizzo sul sistema museale

    Cultura in Calabria, approvato l’atto d’indirizzo sul sistema museale

    regione calabria
    regione calabria

    È stato approvato all’unanimità – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – dalla III Commissione Consiliare, presieduta da Nazzareno Salerno, l’atto di indirizzo sul sistema museale, deliberato precedentemente dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura Mario Caligiuri. Il presidente del Consiglio Regionale, Francesco Talarico, ha inserito l’atto nell’ordine del giorno della prossima seduta consiliare prevista per il 13 dicembre.

    L’atto fa riferimento alla legge regionale n. 31 che dal 1995 aspetta di essere attuata. La normativa, infatti, demandava all’Esecutivo la predisposizione di un atto di indirizzo per definire le finalità, le caratteristiche, le funzioni e l’operatività del sistema museale. Si prevedeva inoltre la ricognizione dell’esistente e soprattutto l’individuazione dei relativi standard funzionali, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Regionale.
    “I Musei calabresi – ha dichiarato il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – così diffusi e diversificati in tanti settori, rappresentano una straordinaria ricchezza che va valorizzata per la promozione economica, culturale e di immagine dell’intera Regione. A questo scopo stiamo programmando e integrando i fondi europei per un uso realmente produttivo”.

    L’atto di indirizzo, infatti, oltre a colmare una lacuna legislativa, ha recepito anche gli standard di funzionamento dei Musei, contenuti nel codice internazionale denominato ICOM. Pertanto, tale previsione consentirà  di sbloccare i fondi europei destinati ai musei calabresi che ammontano a oltre 10 milioni di euro, orientando il sistema museale regionale verso un’offerta di qualità.

    “Con questo atto – ha detto l’assessore Caliguri – la Giunta Scopelliti si appresta a colmare una grave lacuna nel sistema museale calabrese”.
    Gli uffici dell’Assessorato alla Cultura, con la concreta collaborazione dei Sindaci, hanno anche provveduto ad aggiornare il censimento dei Musei in Calabria, risalente al 2005 e affidato all’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, che aveva rilevato 174 strutture. I dati trasmessi dai Comuni sono stati elaborati dai competenti uffici regionali con l’individuazione complessiva di 277 musei. Il relativo elenco commentato sarà presto reso disponibile anche sul sito istituzionale della Regione Calabria (www.regione.calabria.it).

  • Reggina Calcio in collaborazione con Technè Contemporary Art presenta “TWENTYTWO”

    Reggina Calcio in collaborazione con Technè Contemporary Art presenta “TWENTYTWO”

    TWENTYTWO – UNDICI CALCIATORI.UNDICI ARTISTI

    Prende il via dal primo giorno di dicembre, un evento unico nel panorama nazionale.
    A scanso di equivoci, quello che accade, è una “situazione” che in buona sostanza potrebbe aver avuto molteplici declinazioni di settore come ad esempio, l’arte che si occupa di sport o lo sport che  fa l’occhiolino all’arte. Ma mai si è vista un’intera squadra coinvolta in un operazione del genere. Ciò che accadrà a Reggio Calabria dall’1 al 15 dicembre, è un passo avanti, un’operazione culturale promossa dalla società Amaranto e moderata dalla galleria Technè Contemporaryart.

    Scendono in campo per questa kermesse undici calciatori e undici artisti reggini a rafforzare l’idea che la cultura di un territorio si forgia anche attraverso il gioco delle differenze o delle “parti”. E’ così che la Reggina  promuovendo il progetto, pensa di coniugare la disciplina del calcio con l’incontrollabile mondo dell’Arte contemporanea. Ma va oltre il già detto! Si tratta infatti di conciliare diversi linguaggi che scantonano, saltano la staccionata del luogo comune. Saranno interessati quattro “luoghi” della città, quattro “situazioni” che parleranno di “Umanesimo” come rinascita di nuovi valori e ancoraggio alla sostanza positiva che questa città con le sue “culture in divenire” ha sempre prodotto e a volte rinnegato. Lo Sport e l’Arte  provano a rimettere in discussione i ruoli alterando i parametri in relazione alle caratteristiche del territorio. I confini di questa geografia immaginaria e di questi nuovi codici semantici segneranno le tappe del percorso che  va a toccare i luoghi emblema di questa città, il suo cuore.

    Dal Teatro Cilea al B’art, dal tapis roulant all’ex farmacia Pellicanò, che per l’occasione diventa luogo d’arte, infine alla Galleria Technè . Ben strutturato dal punto di vista strategico dunque, concentrato per definizione su una traiettoria che semplifica il percorso e trova il suo culmine nelle variazioni di senso e di spazio ma soprattutto nel potenziale interattivo e nelle dinamiche di un coinvolgimento eterogeneo. Tutto questo è solo l’inizio di un’avventura dove il contributo di ciascun calciatore e artista, annulla o potenzia se stesso, nell’idea stessa di squadra. Agli artisti non è stato dato il luogo della conservazione, ai calciatori è stato tolto il prato da sotto i piedi. Installazioni, video, pittura, performances, fotografia,scultura a opera di   Sollazzo-Viola, Genoese Albanese-Missiroli, Scafidi-Castiglia, Penna-Barillà, Violi-Adejo, Lumia-Kovacsik, Donato-Marino, Plutino-Cosenza, Guinicelli-Rizzo Verruschi, TechnèLab-16 calciatori, Scialò Giovinazzo Condoluci Gitto Commisso Lombardo-Giosa

    CORPO ESTREMO

    Il fare arte attraverso l’uso del corpo è da qualche decennio patrimonio di performer e artisti visivi.
    Il body artista usa spesso l’infermità e le sofferenze come luogo di elezione,  non diventa sceneggiatore di  storie di personaggi, ma diviene egli stesso la storia e i personaggi. Arriva ad elaborare ogni singolo momento della quotidianità, qualunque evento di una qualsiasi giornata; le radiografie del torace e del cranio; la registrazione della propria voce; il travestimento; l’inventario degli accidenti personali e non ultima la rappresentazione della sessualità.
    l’artista, punta sul fronteggiarsi e confondersi dell’essere umano, invertendo i caratteri somatici, inventandosi personalità fittizie, il tutto al fine di mettere in crisi la cristallizzazione delle funzioni.
    La sensibilità è veicolata dall’arte e quest’ultima fa ricerca attraverso l’interiorizzazione dei fenomeni; sociali o di costume non è rilevante. Rende evidenti le potenzialità insite nei fenomeno stessi.
    Arte prestata allo sport , al calcio in particolare, o sport prestato all’arte? Dal punto di vista “artistico” è marginale. Dal punto di vista “calcistico” è marginale. Due mondi impermeabili trovano il punto di contatto nel corpo.
    Il calciatore presta la sua fisicità alla sensibilità artistica divenendo egli stesso interazione: sia l’azione dell’artista che l’azione sportiva passa attraverso il suo corpo.
    L’atleta è elemento contaminato e contaminante. Ibridazione di mondi divenuti permeabili essendosi creato un cortocircuito tra l’universalità del linguaggio dell’arte e l’abilità necessaria al gesto atletico.
    In questi giorni passeggiando per il centro storico capita di imbattersi in situazioni d’arte contaminata da un corpo a corpo inusuale.
    Undici artisti, come re Mida, toccano e trasformano gli atleti col rischio di un digiuno che li costringerà a rivedere l’azione. Ne viene fuori una mostra disarticolata e disomogenea dove l’elemento comune non è l’oro degli infelici, ma il pane dei “quotidiani”. È li che interviene l’osservatore-lettore a ribaltare il significato. La smitizzazione avviene uscendo dagli Stadi e dagli Studi.

  • Reggio Calabria, Inaugurazione personale di pittura di Rita Alleruzzo

    Reggio Calabria, Inaugurazione personale di pittura di Rita Alleruzzo

    Teatro Cilea di R. C.

    Si inaugura Domenica 5 Dicembre 2010, alle ore 18.00, presso il Foyer del Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria la mostra personale di pittura di Rita Alleruzzo dal titolo “La luce e l’incanto”. La mostra, che resterà aperta al pubblico fino al prossimo 19 Dicembre, scaturisce da un progetto di collaborazione tra l’Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Reggio Calabria, il Settore Cultura, Immagine e Turismo, la Pinacoteca Civica e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

    Il Prof. Filippo Pizzimenti curerà l’allestimento della mostra. “La luce e l’incanto” è un itinerario visionario, fantastico, coloristico che nasce dalle intense e profonde emozioni dell’artista. Se nelle opere di Rita Alleruzzo non si vede la figura umana, si intuisce attraverso l’occhio delle finestre che guarda e attende risposta circa il mistero e l’inquietudine dell’esistenza umana.

    Alla inaugurazione interverranno: il Sindaco, Giuseppe Raffa, la Delegata ai Beni Culturali e Grandi Eventi, Monica Falcomatà, il Direttore della Pinacoteca e responsabile della mostra, Giovanna Brigandì, il Presidente del Centro Internazionale Scrittori della Calabria, Loreley Rosita Borruto, il Critico d’arte, Gaetanina Sicari Ruffo. Sarà presente l’artista Rita Alleruzzo, docente di discipline pittoriche presso il Liceo Artistico “Mattia Preti” di Reggio Calabria.