Locri Progetto Ciak con l’Is. “Dea Persefone”

Locri Progetto Ciak con l’Is. “Dea Persefone”

Locri Progetto Ciak: l’Istituto Alberghiero “Dea Persefone” conclude il percorso in Tribunale simulando un processo sul cyberbullismo. Grande partecipazione all’evento da parte degli studenti del reggino.

Locri progetto Ciak

Gli alunni dell’Istituto Alberghiero di Locri hanno partecipato al progetto educativo “Ciak: un processo simulato … per evitare un vero processo”. Attivato dal Tribunale per i Minorenni di Catanzaro. In collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria.

La giornata Locri Progetto Ciak é iniziata con i saluti della d.ssa Gabriella Logozzo, giudice penale del Tribunale di Locri. Ha poi preso la parola il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, il dott. Luciano Trovato. Il presidente ha quindi illustrato l’evento giunto con successo alla quarta edizione. L’evento ha coinvolto i ragazzi calabresi delle scuole secondarie nella messa in scena di un vero e proprio processo penale minorile. Presente anche l’avv. Angela Giampaolo, che in qualità di consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Locri ha espresso i saluti della presidente, avv. Gabriella Mollica. L’avv. Mollica ha condiviso inoltre l’importanza della sinergia tra scuola e giustizia ai fini della prevenzione di tutti i reati che dilagano attraverso l’uso improprio della rete.

In scena “La Tavernetta”

Il copione scelto dalla referente del progetto extracurriculare, docente nonché avvocato Cinzia Lascala, è quello relativo al fenomeno negativo di recente attualità. Si é trattato del cyberbullismo, in continua diffusione tra i giovani.

Il titolo della scena era “La Tavernetta” ed ha visto quindi impegnati quindici allievi nelle varie vesti dei protagonisti del processo. Dal laboratorio di gastronomia al laboratorio didattico tutto si é svolto nell’aula collegiale del Tribunale penale. La performance teatrale si è alternata a momenti di confronto. Gli allievi hanno quindi dimostrato di aver compreso le finalità della simulazione del processo che era proprio quella di sensibilizzare le giovani generazioni alla cultura della legalità e dell’educazione civica. Far comprendere il fenomeno del cyberbullismo e il disvalore di determinati comportamenti. Le conclusioni sono state affidate alla prof.ssa Lascala che ha espresso i ringraziamenti al Dirigente Scolastico, prof.ssa Mariarosaria Russo. Proprio la Dirigente ha fortemente voluto rinnovare anche quest’anno la partecipazione scolastica all’evento Locri Progetto Ciak.

L’appuntamento è pertanto all’anno prossimo con un altro processo. Ed anche con un altro copione ma con il medesimo obiettivo. Quello di avvicinare i giovani alla giustizia attraverso un percorso di sana crescita culturale e sociale.

Foto di Enzo Lacopo.

Maristella Costarella

autore e collaboratore di ntacalabria.it

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