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Un intervento protesi a Corigliano Rossano è bloccato a causa di un errore amministrativo dell’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp). Questo ostacolo ha spinto una madre a denunciare pubblicamente l’accaduto, lanciando un appello contro i ritardi della sanità calabrese. La vicenda riguarda un giovane di Corigliano Rossano che, a seguito di un grave incidente stradale, ha subito l’amputazione di un arto. La sua determinazione a superare l’handicap rischia di scontrarsi con la burocrazia.
La vicenda di Marco e l’ostacolo burocratico
Marco, il giovane protagonista di questa storia, ha perso la gamba sinistra circa un anno e mezzo fa. Nonostante il suo desiderio di riprendere in mano la propria vita, l’Asp non ha rilasciato le autorizzazioni necessarie per l’impianto della protesi definitiva. Mancava, infatti, un semplice codice amministrativo che ha bloccato l’intero percorso di cura, a poche settimane dall’appuntamento fissato presso il Centro Protesi Inail di Budrio.
L’appello della madre e i rischi per il futuro
Grazia Le Pera, madre di Marco, ha espresso tutta la sua indignazione per la situazione. Dopo aver ricevuto una protesi provvisoria nell’agosto del 2025, il percorso clinico del figlio prevedeva l’applicazione dell’arto definitivo entro sei mesi. Ora, a causa di questo ritardo burocratico, Marco rischia di perdere il posto prenotato a Budrio, compromettendo seriamente la possibilità di un recupero completo. La famiglia chiede un intervento immediato per risolvere la questione e garantire al giovane il diritto alle cure necessarie.
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