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Nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, un nibbio reale di origine italiana si prepara a spiccare il volo, simboleggiando un passo significativo nel programma di reintroduzione della specie.
Questa iniziativa, sostenuta dal progetto Life Milvus e cofinanziata dall’Unione Europea, mira a ripopolare l’area aspromontana con questo magnifico rapace, assente da molti anni.
Il programma di reintroduzione del nibbio reale
L’operazione prevede il rilascio annuale di giovani esemplari.
Questi provengono da aree donatrici come Svizzera, Corsica e Francia.
La collaborazione tra l’Ente Parco e diverse organizzazioni, associazioni e ornitologi europei rende possibile questo ambizioso progetto.
In questo contesto, il rilascio del 2026 vedrà l’introduzione di un esemplare particolarmente speciale.
Un esemplare unico dalla Basilicata
Si tratta di un nibbio reale nato nel centro recupero animali selvatici (Cras) della riserva Lago di San Giuliano, situata a Matera, in Basilicata.
La gestione di questo centro è affidata all’Ente Parco della Murgia Materana.
La disponibilità del Parco della Murgia Materana ha permesso il trasferimento del giovane rapace nel centro di ambientamento del Parco Nazionale dell’Aspromonte, dove attende il rilascio.
Sinergia istituzionale per la biodiversità
Renato Carullo, Commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, ha sottolineato l’importanza di questa sinergia istituzionale.
A suo avviso, la collaborazione tra i due Parchi potrà consolidarsi negli anni a venire.
Di conseguenza, questo contribuirà in modo significativo all’insediamento del nibbio reale in Aspromonte.
Inoltre, favorirà l’espansione dell’areale della specie in tutta Italia, grazie anche al fondamentale supporto dell’Unione Europea.
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