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Il Movimento 5 Stelle ha ribadito con forza che per le infrastrutture calabresi il ponte sullo stretto non è una priorità.
Questa dichiarazione è stata rilasciata a Corigliano Rossano, durante un incontro incentrato su ‘Infrastrutture, trasporti e dissesto idrogeologico in Calabria’.
Secondo la coordinatrice regionale Anna Laura Orrico, l’opera non rappresenta un’esigenza primaria per i calabresi, i quali affrontano quotidianamente difficoltà negli spostamenti all’interno della regione e verso il resto d’Italia.
La visione del m5s sulle priorità infrastrutturali
La posizione del Movimento 5 Stelle è chiara: è fondamentale investire in primo luogo sulla mobilità interna e sull’alta velocità.
Orrico ha sottolineato l’importanza di destinare risorse a queste aree, interrogandosi sulla fine dei fondi precedentemente stanziati per l’alta velocità in Calabria.
“Il ponte sullo Stretto e altre grandi opere vengono dopo le priorità reali della nostra regione”, ha affermato.
Il rifiuto delle “bandierine politiche” e l’appello alla cura del territorio
La vicepresidente del M5s, Vittoria Baldino, promotrice dell’iniziativa, ha espresso la stanchezza del territorio calabrese di essere considerato “l’area interna dell’Europa”.
Ha evidenziato la necessità di servizi primari e vitali, di infrastrutture funzionali come ferrovie e strade, ma soprattutto della cura del territorio.
Baldino ha insistito sul fatto che lo Stato debba tutelare la regione per evitare che eventi naturali, come una pioggia, si trasformino in tragedie o disagi.
Ha suggerito di reindirizzare i 13 miliardi di euro previsti per il ponte verso l’alta velocità, estendendola anche all’area ionica, e verso strade a scorrimento veloce che siano sicure.
Ha ricordato, a tal proposito, le recenti vittime sulla statale 106, definita la “strada della morte”, criticando l’insistenza su “grandi opere che servono soltanto a mettere una bandierina politica”.
Critiche e proposte alternative per la Calabria
Anche l’europarlamentare Pasquale Tridico, capo delegazione del M5s, ha ribadito che la Calabria non ha bisogno del ponte sullo Stretto, un’opera già bocciata da organi di controllo come la Corte dei conti e la Commissione europea.
Ha evidenziato, invece, l’urgenza di alta velocità, infrastrutture e collegamenti per le aree interne, in particolare per la costa ionica, che soffre di isolamento a causa della mancanza di una ferrovia e di strade adeguate.
“Sono solo promesse che vanno avanti da anni”, ha denunciato Tridico.
La senatrice Barbara Floridia ha concluso affermando che è necessario parlare delle infrastrutture che “servono alla Calabria”, definendo il ponte una “propaganda” e un mero “affare”.
Per approfondimenti sulle problematiche legate allo sfruttamento dei lavoratori e alle infrastrutture in Calabria, si possono consultare articoli come quello sulla inchiesta Paolletti sullo sfruttamento lavoratori supermercati o quello sul lavoro regolare che cancella il caporalato nei campi di melograni.
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