Fondi europei Calabria: Tridico e Bruno attaccano Occhiuto su ritardi

Questo post é stato letto 330 volte!

Il consigliere regionale Enzo Bruno e l’europarlamentare Pasquale Tridico hanno espresso forte preoccupazione per la gestione dei fondi europei Calabria, criticando apertamente l’operato del presidente della Regione Roberto Occhiuto.

Le dichiarazioni sono giunte dopo l’ultima riunione del Comitato di Sorveglianza sul PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027.

Secondo Bruno e Tridico, la Calabria registra un grave ritardo nell’utilizzo di queste risorse, un problema che persiste nonostante i cicli di programmazione passati siano stati gestiti dalla stessa maggioranza di centrodestra.

La dura critica ai “reel” di Occhiuto e alla realtà dei numeri

Gli esponenti politici hanno evidenziato una netta discrepanza tra la comunicazione social del presidente Occhiuto e la situazione reale.

In particolare, hanno sottolineato come la spesa effettiva dei fondi europei sia ben al di sotto delle aspettative.

Dei quasi 3 miliardi di euro del programma, solo 327 milioni risultano certificati, pari all’11% della dotazione totale.

Inoltre, i pagamenti ai beneficiari si attestano al 12%.

Questi dati, secondo i due, sono inferiori alla media nazionale.

Il rischio del disimpegno automatico e le conseguenze per la regione

Entro il 31 dicembre 2026, la Calabria dovrà certificare altri 273 milioni di euro.

In caso contrario, scatterà il disimpegno automatico, con la conseguente perdita di risorse fondamentali per il territorio.

Bruno e Tridico hanno fortemente criticato la gestione attuale, definendola un “fallimento manageriale”.

Hanno inoltre aggiunto che i dipartimenti regionali sarebbero in una situazione di “completo blocco” a causa di riorganizzazioni inefficaci che generano solo confusione.

Proposte concrete per superare l’impasse

L’opposizione non si è limitata alla critica, ma ha anche avanzato proposte concrete per migliorare l’efficacia della spesa dei fondi europei.

Tra le priorità indicate vi sono: 1.

Stop alla frammentazione: concentrare gli investimenti su pochi obiettivi strategici, come il rilancio delle aree industriali, evitando la dispersione delle risorse in piccoli interventi. 2.

Rilancio delle aree interne: rifinanziare la viabilità di accesso, considerata essenziale per contrastare lo spopolamento. 3.

Rifinanziamento di “Impresa Sicura”: garantire maggiori fondi per la sicurezza sul lavoro, dato che le domande superano le risorse disponibili. 4.

Bandi per i giovani: introdurre premialità per le nuove generazioni al fine di contrastare la fuga di cervelli dalla Calabria.

Le perplessità sull’allocazione delle risorse

Nonostante la scelta di puntare sull’idrico sia stata giudicata positivamente, Bruno e Tridico hanno espresso perplessità sull’assenza di impegni di spesa per i 147 milioni destinati alla resilienza idrica.

Allo stesso modo, hanno sollevato forti dubbi sull’indirizzamento delle risorse per il social housing, temendo che possano favorire chi ha già mezzi, anziché rivitalizzare i borghi in via di spopolamento.

In conclusione, gli esponenti politici hanno lanciato un appello a Occhiuto per maggiore umiltà e serietà nella gestione dei fondi, invitandolo ad ascoltare le proposte dell’opposizione.

La Calabria, secondo loro, necessita di interventi di qualità e risultati concreti per il lavoro, le imprese e i territori, non solo di annunci e “like” sui social.

Come abbiamo riportato, la minoranza regionale ha già criticato Occhiuto per le sue performance social.

Leggi pure

Questo post é stato letto 330 volte!

Author: Consuelo